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03 giu 2015

Sertralina.


Si sforzava di rimanere perfettamente assente, per timore che il suo equilibrio crollasse.
Gilbert Cesbron
"E' più tardi di quanto credi"


E' da un bel pò di tempo che non scrivo e non so bene il perchè. Non ho molto da raccontare e tanto meno non ho niente di nuovo o di diverso da poter scrivere se non che ho iniziato ormai la terapia farmacologica da un bel pò di tempo, tanto che proprio oggi ho ricomprato di nuovo la scatola. Il farmaco si chiama Sertralina (vecchio Zoloft). Il principio attivo -come suggerisce il nome- è la serotonina. Il Dottor S. ha convenuto di non lavorare su farmaci che potessero permettere anche di ridurre le abbuffate (ce ne sarebbe uno che potrebbe fare al caso mio ma ci si penserà più in là). Ora l'importante è riequilibrare il mio "mood", anche se si tratta più di un antidepressivo che di uno stabilizzatore dell'umore. Il colloquio è andato bene: il Dottor S. ha avuto tutte le informazioni necessarie dal Dottor R. e ho dovuto solo specificare qualche questione. Mi ha domandato della mia quotidianità, di specificare la natura dei tagli, dell'alimentazione e via discorrendo. Alla fine mi ha proposto tale Sertralina rassicurandomi in qualche modo sugli effetti collaterali. Sono passati, appunto, una ventina di giorni dalla prima assunzione del farmaco. Ho avuto pochi effetti collaterali e neanche tra quelli più comuni tra l'altro (questa sì che è fortuna). I primi che spesso si presentano sono la nausea e problemi intestinali. Io invece ho avuto contrazioni muscolari alle dita delle mani e qualche tic all'occhio (una contrazione istantanea della palpebra mobile per quattro volte in tre giorni). Sono lievemente arrossata ai bordi della labbra (effetto che avevo avuto anche con la Fluoxetina) ma almeno non mi dà fastidio e non mi brucia. Poi, per un intero giorno, ho avuto una sensazione interna alla coscia destra, come se si accavallasse e scavallasse un nervo. Ma dopo questo strano episodio (che sinceramente non so se sia un effetto collaterale) non ho avuto più problemi. Lo risentirò a breve.

Se funziona? Credo proprio di sì. Certo, non è che mi guardi allo specchio e mi dica "Quanto sò bella" (non è questo il compito della Sertralina) ma posso affermare di sentirmi..più 'calma' (non saprei come altro dirlo, sinceramente). Il mio umore è ancora condizionato dalle abbuffate notturne, che alle volte sono più intense altre volte di meno e queste determinano il mio mood ogni giorno. Però non c'è quel senso di colpa così preponderante o quel disagio così evidente ai miei sensi da rendermi così depressa. Quindi, sì, in tal senso mi sta aiutando. Certe volte 'funziona' di più, altre volte di meno. Ad esempio, ho ancora alcune delle mie difficoltà, come sentire la mia pancia ballonzolare come un carrello con una ruota storta. Lo sento a giorni alterni in base, appunto, a come è andata l'abbuffata.

Come credo che ormai qualcuna di voi sappia, io non bevo praticamente mai durante la giornata (quando sono sicura di rimanere a casa sì, invece). Non lo faccio per il semplice chiodo fisso del ventre che si gonfia (sì, lo so che è una conseguenza fisicamente naturale). Qualche giorno fa ero in facoltà con due miei colleghi. Da che era finita la lezione del corso di Storia della Filosofia Moderna, siamo rimasti insieme con l'idea di pranzare (loro, io no), prendere un caffè e fumare una sigaretta per poi andarcene a casa a studiare. Come di solito succede (me lo ero immaginato ma non fino a tal punto) ci mettiamo a parlare e discutere, fino a quando ci rendiamo conto che ormai erano le 17.00. Uno dei due colleghi a quel punto -della serie: diciamo ciao alla buona volontà di studiare- chiede se ci volevamo prendere una birra da dividere in tre. Conoscendomi, se questo fosse accaduto un mese fa, sarei stata refrattaria in queste situazioni: avrei dato una scusa e sarei volata a casa, inventando chissà quale grande impegno proprio per evitare quella che forse il Dottor R. definirebbe "esposizione". Invece, strano ma vero, sono voluta rimanere e bere un paio di bicchieri di birra. Io, tra l'altro, non bevo neanche la birra. Non mi piace molto e preferisco di gran lunga il vino rosso. Eppure, sebbene questa potesse essere una scusa per non bere, ho bevuto lo stesso. Al primo sorso di birra mi sono meravigliata di me stessa. Continuavo a pensare "Wow, sto bevendo di fronte ai miei colleghi". Può sembrare banale, lo so, ma per me che evito qualsiasi tipo di eposizione (come appunto bere anche solo un bicchiere d'acqau) è stato qualcosa di "speciale". Ho voluto bere perchè stavo bene, perchè era piacevole quella situazione, perchè non mi disturbava in quel momento l'idea che qualcuno dei due potesse concentrarsi sul mio ventre (non più di tanto). Alle volte sistemavo la maglietta per far sì che non aderisse troppo sulle mie forme, ma ho avuto modo di farlo solo poche volte. Da questa esperienza ne sono stata colpita. Era come se avessi scoperto qualcosa per la prima volta, come lo stupore di un bambino quando vede per la prima volta il mare. Mi sento un pò sciocca a dirlo, perchè diamine, ho solo bevuto un paio di bicchieri di birra! Eppure, ne sono rimasta meravigliata, tanto da raccontarlo al Dottor R. che ne è stato contento ma giustamente mi ha fatto osservare anche che questo può essere un inizio per spronarmi a bere di mia iniziativa e non solo perchè mi sono trovata bene a parlare con i miei colleghi.

Di tempo ne è passato dall'ultima volta, ma non c'è niente di nuovo da raccontare se non che è iniziata la sessione di esami estiva e giusto oggi ho fatto un esonero per vedere se avevo le "basi" per fare quell'esame (Storia della Filosofia Moderna). Il professore doveva decidere solo "si" o "no" ed ho superato il "test" ma l'esame ho deciso di darlo a fine Luglio. Prossima settimana (lunedì) ho un ulteriore esame (Filosofia Politica), quindi ho a disposizione ben 4 giorni per poterlo preparare e la cosa mi mette un pò di ansia perchè, volendo avere una media alta per lo meno alla magistrale, non voglio fare troppi strafalcioni e quindi mi dovrò fiondare a picco fino a domenica notte. Speriamo bene. Per il resto, non ci sono molte altre novità. Mi dispiace solo essere stata lontana dai vostri blog e quindi essere rimasta indietro con gli "aggiornamenti". Rimedierò appena potrò ma per chi va all'università saprà bene che la sessione estiva è sempre un casino.
 
 
Un saluto sertraliano, da Val.

8 commenti:

  1. Che bella cosa l'episodio della birra!!!
    naturalmente,per come ti sottostimi tu,penserai che è solo merito dell'anti depressivo!!e invece no!!
    è merito tuo tuo e basta!!
    zoloft può averti dato un pò di coraggio ma il resto l'hai fatto tu!
    BRAVISSIMA!!!
    sii sempre più 'esposta'....

    e...in bocca al lupo per gli esami!!!

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  2. Complimenti per la birra in compagnia! Sembra una sciocchezza ma ti assicuro che non lo è affatto, io ancora oggi mescolo al senso di colpa una gran soddisfazione quando riesco ad uscire dai miei schemi, ad accettare un invito a pranzo imprevisto, a fare il bis a casa di qualcuno (questo in realtà penso sia capitato solo una volta o due negli ultimi anni, è uno dei miei più grandi limiti) o uscire a cena due sere consecutive, contravvenendo alla mia regola ferrea: mai due sgarri in due giorni.
    Quindi, davvero, capisco la tua difficoltà (io mai avuta la paranoia dei liquidi, però ne ho tante altre quindi posso capire) e per questo mi complimento con te. Le nostre abitudini sono sciocche ma rassicuranti e riuscire a staccarsene è difficile, ma tu oggi hai fatto un primo passo. Che sia merito del farmaco che stai prendendo o che sia una conquista esclusiva della tua mente, conta relativamente poco: hai creato un precedente, ora devi solo fare in modo che non resti un caso isolato, devi farcela ancora, e ancora, e ancora, finché non diventerà la nuova normalità.
    In bocca al lupo per la sessione, anche io ho il primo esame lunedì! Poi, se gli dèi sono benevoli, mi mancheranno solo 12 crediti per finire.
    Un bacio!

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  3. Ciao, ti seguo da un po' ma non ho mai commentato. Anche io ho problemi alimentari, depressivi e di altro genere e mi è stato prescritto lo Zoloft un anno fa; con alti e bassi, il farmaco ha aiutato anche me, ho avuto effetti collaterali (nausea, emicrania e sfoghi cutanei non gravi). Mi furono prescritte anche le gocce di alprazolam, di cui fortunatamente non ho avuto bisogno visto che lo Zoloft ha calmato anche i momenti di crisi intense. Continuerò a seguirti. Good luck! Gio'

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  4. Ciao Val, Da luglio dello scorso anno, fino a Marzo di questo ho preso lo zoloft, combinato ad un ansiolitico per dormire. Inizialmente la dose minima, poi raddoppiata per un periodo di tempo (2 mesi circa). Gli effetti collaterali furuono una nausea iniziale, una secchezza alla bocca ma nulla di eclatante. Quando mi alzarono la dose dopo poco iniziarono le fitte al cuore, un dolore che i medici, dapprimo acchito, ritennero derivasse dall'ansia... Poi riducendo le pasticche tutto è scomparso. Da lì mi sono impegnata di più, ho voluto togliermi di torno tutto. A Marzo da sola ho ridotto sempre più le dosi, fino a non prenderle più. Ovviamente mi sono beccata una bella brontolata dalla mia psichiatra, ma non ne ho avuto veramente più bisogno, ho capito quando stavo leggermente meglio e che quindi, avrei potuto continuare da sola.
    Sono favorevole a queste terapie, ma non a lungo andare. Ritengo che esse servano a darci una "spinta" per poter camminare nuovamente in avanti, nient'altro. Siamo noi poi, col tempo, a compiere i passi.
    Ecco perchè quei bicchieri di birra sono una vittoria per te. Un passo avanti che hai realizzato e di cui devi essere fiera. Ok, sei stata "aiutata" ma avresti potuto non farlo lo stesso, avresti potuto scappare a casa, rifiutare l'invito, inventare l'ennesima scusa.
    E' merito tuo, brava.
    Da ex studentessa di giurisprudenza ti mando un grande in bocca al lupo per la sessione d'esami. Capisco bene la fatica, ma fidati, anche nel mondo del lavoro si arriva di questi tempo, stanchi e stremati. :)
    Un bacione!

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  5. Benedetto Zoloft. Mi fu prescritto due anni fa e ancora lo prendo con dosaggi variabili e non ho avuto la grazia di poter buttare la terapia all'aria. Per quanto riguarda la mia esperienza, lo Zoloft mi ha procurato non pochi spasmi muscolari. Le mani tremano in continuazione, ogni tanto i muscoli scattano per non so quale motivo, ed è una rottura di palle perché in teoria sarei un'illustratrice, e sai, mi riesce difficile anche solo tenere la forchetta in mano come si deve al momento.
    Sono curiosa di sapere come va con il tuo pseudo-Zoloft, magari propongo un cambio alla prossima sessione.

    Se non ti dispiace, credo che bazzicherò per un po' dalle tue parti! In bocca al lupo per gli esami e con il resto! ;)

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  6. Sei stata bravissima!

    Magari il farmaco ti ha aiutata un po' ma come hanno detto anche le altre il passo l'hai fatto tu!!!

    Continua così!!.. un passo per volta e vedrai che sarà tutto più semplice!

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  7. Piano piano torni a muovere i primi passi nel mondo...

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