Pagine

01 set 2014

Essere amabile ed essere amata.


Non fa paura l'isolamento causato da una malattia, ma quello causato dal deserto delle emozioni: così inquietante e così strisciante, così camaleontico e così dissimulante, così arido e nascosto in ciascuno di noi.
Eugenio Borgna
"La solitudine dell'anima"


Ricordate di L. (ne scrissi qui ed anche qua)? Ebbene, si è ripresentato ma per puro caso, in realtà. Ci siamo incontrati per strada: ha parcheggiato il motorino e ci siamo messi a parlare per una decina di minuti. La sera di quello stesso giorno mi ha inviato un messaggio, dicendo che gli aveva fatto piacere incontrarmi. Una volta che ho risposto, lui mi ha chiesto di uscire. Ebbene, sabato sera quindi siamo andati ad un piacevole concerto che avevano allestito a Parco Nemorense. Tra una birra (lui) ed un Rosemary Grabe (io), abbiamo piacevolmente parlato di tutto e di più: dalla psicologia maschile alla musica, dai nostri rapporti amicali fino a quelli con l'altro sesso, raccontandoci apertamente le nostre esperienze, fino a giungere ad una centrale domanda: che storia cerchiamo? Questa domanda è scaturita quando io, parlandogli di O., avevo riconosciuto che quel tipo di relazione non faceva per me semplicemente perchè in quella "non-relazione" (sarebbe meglio chiamarla così, probabilmente) io non ero niente, non contavo nulla. Ero solo un buco da riempire, ecco. Al che, quando dissi la mia riguardo quest'esperienza, L. mi ha chiesto cosa cercassi in una storia, perchè lui non è pronto per storie serie.

Essenzialmente, mi ha detto testualmente che gli piaccio. Non sa cosa cerca, dice. Ed ha aggiunto che non nega la possibilità che possa nascere qualcosa. Ma non è la sua priorità, ecco. Io, invece, ho detto di voler cercare una storia con una stabilità come fondamenta. Un pò, ci sono rimasta "male": ci siamo detti reciprocamente che ci piacciamo entrambi, ma pare una storia forse impossibile? Non lo so. Ma la cosa che mi fa più rabbia non è tanto quello che lui vuole o non vuole (non lo giudico per questo), quanto per il fatto che se non fossi io ad avere i miei problemi circa la sessualità o se vivessi meglio il mio corpo non solo in relazione a me stessa, ma anche con l'altro, accetterei senza nessun problema. Anche vivere la sessualità con me stessa, è difficile (senza che spieghi tutto, questo è il post dove ne ho parlato più approfonditamente): come potrei avere un'esperienza sessuale serena se io con me stessa non lo sono?

Quello che mi fa declinare l'appetibile offerta, sono tutte queste turbe mentali che mi pongono dei limiti. Ad esempio: e se le sue aspettative costruite sulla mia persona potessero risultare deludenti? E se non gli piacesse il mio corpo nudo come mamma m'ha fatta? E se non gli piacesse l'atto sessuale? E se, per questi motivi mi "scaricasse" come un sacco dell'immondizia subito dopo? Queste sono le più grandi domande. E sono domande che in realtà dovrei, forse, non pormi: in fondo ho fatto già esperienza del sesso. Tuttavia, bisogna pur riconoscere che queste problematiche si ripropongono ogni qual volta ho la possibilità di relazionarmi con l'altro sesso. Purtroppo, sono domande che permangono nel tempo, a prescindere da chi io incontri. Anche se al posto di L. ci fosse qualcun'altro, forse avrei scritto le stesse parole, le stesse questioni e gli stessi dubbi, cambiando però il nome della persona interessata. Dunque, un ulteriore motivo per il quale dovrei "accettare" questo tipo di "relazione" non è solo perchè comunque L. mi piace, ma perchè potrei a mio modo trarne un vantaggio per ciò che concerne questo alto muro di problemi che mi sono costruita nel corso degli anni.

Ma poi, temo anche che si possa ripetere l'esperienza avuta con O., dove non c'era comprensione, non c'era dialogo, non c'era sentimento, non c'era passione, non c'era emozione. Per lui era solo un movimento meramente meccanico e basta. C'è un detto siciliano, che potrebbe benissimo delineare il suo tipo di approccio, non lo ricordo bene: so che fa riferimento al fatto che qualsiasi buco (credo fosse un'analogia con i buchi delle trincee) è buono. Romantico, vero?

Ora non so se L. abbia voluto dissuadermi solo per un proprio tornaconto e con la speranza che io alla fine accettassi, ma ha sostenuto che sarebbe impossibile/improponibile per lui vedermi come "niente" o come un mero oggetto. Forse sarebbe stato meglio chiarire cose intendesse con "storia non seria", perchè io la interpreto come quella avuta con la mia ultima esperienza sessuale. Che altre possibilità ci sono, sennò? Tutti mi dicono di buttarmi: mia sorella, la mia amica C., una mia amica della palestra (sì, sono così in ansia e a disagio che ho chiesto aiuto a chiunque). Ed io invece sto qui a rimuginare, a mordermi le mani e a farmi dei rompicapi che potrebbero essere facilmente ritenuti inutili. E magari mentre io sto aspettando un'illuminazione da chissà quale Dio sulla mia decisione, lui mi potrebbe aver già messo da parte.

Ho fatto presente la situazione di L., al Dottor R. (ero talmente agitata che l'ho contattato immediatamente su Whatsapp, chiedendo aiuto e conforto). La prima cosa che mi ha chiesto è stata cosa intendessi io per "storia seria" e secondo poi, il motivo per cui io la cercassi. Alla prima questione, ho risposto scrivendo che il rapporto serio mi permette di dare alla coppia una definizione, il che implicherebbe anche una fiducia reciproca (della serie: io non tradisco te, tu non tradisci me). Alla seconda domanda, ho invece risposto che semplicemente voglio essere amata, voglio essere importante per qualcuno. Quello che, di rimando, ha scritto il Dottor R., sono delle parole semplicemente vere e bellissime, che vorrei condividere con voi (o con chi ancora ha audacia a leggere le mie noiose parole), tanta è la loro veridicità, di modo che anche io possa ricordarmele:


"Non è la promessa di (o l'impegno in) una storia seria che ti garantisce di essere amata. L'amore si conquista e si costruisce giorno per giorno. Forse è solo lo spavento all'idea di incastrarsi ed impegnarsi. Sono sicuro che se solo ti lasciassi andare [...] scopriresti quanto sei amabile e quanto saresti amata. E' più importante darsi all'altro e farsi scoprire dall'altro"


Come sempre, si riconduce tutto al controllo, e al lasciarsi essere, al lasciarsi andare, al lasciarsi amare. Non potete immaginare quanto mi sia difficile prendere questa decisione. Vorrei davvero, ma mi sento di non potere.


Un saluto non serio, da Val.

5 commenti:

  1. Capisco cosa intendi. Io stessa nonostante ho una relazione stabile da molti anni non riesco a lasciarmi andare quando faccio l'amore con mio marito. Mi faccio sempre le stesse domande e mi sento troppo brutta e grassa per poterlo fare con lui. Ed è bruttissimo, davvero. Avere il desiderio solo quando peso meno di 46 kg. Tutto gira in base al peso. È triste. Davvero triste.
    E per questo ti dico. Fanculo. Lasciati andare, buttati andrà come andrà! Non so quanti anni hai ma non ti auguro di avere i miei stessi pensieri quando avrai la tua famiglia. E per non arrivare a come sono io ora parti da adesso. Buttati. Vivi il momento se sarà, sarà.

    RispondiElimina
  2. Io penso che come l' essere non è, accade ( di heideggeriana memoria), come potremmo noi uomini o donne decidere prima di trovare un "contesto", che siamo pronti o no.
    Forse lui ti sta dicendo questo. E forse anche tu hai bisogno di verificare se con lui stai bene o no.
    Dovrete assaggiarvi a vicenda e poi si potrà perder la testa entrambi. Oppure perderla uno solo dei due. Oppure non farne di nulla.
    Come si fa a saperlo prima?
    Le cose d amore si costruiscono sulla base della partecipazione di entrambi.
    Perchè dover pianificare.
    Susi

    RispondiElimina
  3. ...io cara val mi sintonizzerei sul sentire e non sul prevenire...sul non pensare prima...sul fare...sul gettarsi...dentro...
    E viste le tue paure e ansie...non starci troppo sopra...distraendosi da quei pensieri (meno evolutivi...)
    Con affetto susi

    RispondiElimina
  4. Ah ...dimenticavo se tu senti di non potere...non è detto che tu non possa...devi credere anche a chi ti vede da qui. Io ad esempio SO che ce la fai
    E anche conterò qualcosa se tu scrivi anche per ME (so che mi capisci ma voglio dire che se scrivi COMUNICHI vuoi scambi...vuoi incontrarti con l Altro)

    RispondiElimina
  5. 3 messaggi sono di susi nn ricordo se ho firmato...scusa gli errorini son con un telefonino

    RispondiElimina