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30 dic 2013

L'ultimo post. Sì, ma del 2013.




Mi sentivo vuoto. Non potevo né scrivere né sentire. Se mi avessero chiesto chi ero, la mia risposta sarebbe stata: "Sono uno specchio in frantumi".
Jodorowsky


Facendo riferimento al post precedente, ho parlato di quelle mie impressioni sulla paura di questo "crescere" troppo velocemente, al Dottor R., proprio alla nostra ultima seduta del 2013. Per il mio psicoterapeuta, non mi accorgo delle cose che già ho, che mi hanno fatto crescere in modo precoce e maturo. Le do per scontate, insomma. La possibilità di prendere consapevolezza di quello che si sa fare realmente, la si potrà avere solo nel momento in cui ci si stacca realmente da "casa". Insomma, io faccio delle cose già da tanti anni e che mi fanno essere più "matura": da quando, ad esempio, mia madre non vive (grazie al cielo) più con noi, sono io (ed ovviamente anche mia sorella) ad occuparmi della casa, a cucinare per mio padre, a pulire, stirare, fare la lavatrice, fare la spesa, gestire i soldi per far rientrare la stessa spesa. E queste sono cose, secondo il Dottor R., che non tutte le persone della mia età sanno fare. Il fatto che fino ad esso non sia riuscita a fare determinate cose (prenotare le analisi del sangue, organizzarmi per il nutrizionista e quant'altro), non dipende dalla mia incapacità, ma da altre contingenze (come il fatto che ci abbiano pensato sempre i miei genitori). Significa non essere stati mai portati ad occuparcene. E non che non sia capace io. Come ha riconosciuto lo stesso psicoterapeuta, tendo a generalizzare in negativo le cose, e sono dicotomica. 

Comunque, ho preso l'ardua decisione di cambiare relatore e corrispettiva tesi per la mia tesi di laurea (triennale). Anziché scrivere una tesi in Filosofia della Religione (l'argomento che avevo scelto era il grande Arthur Schopenhauer e la sua critica alla religiosità), ho preso coraggio, ed ho scelto di preparare la tesi in Psicologia Generale. Conoscete benissimo la mia grande passione per la psicologia e da che quest'anno ho seguito il corso, sono rimasta così entusiasta, che sto lavorando per questa prospettiva. L'argomento della tesi sarà l'anoressia, o meglio, il concetto del corpo nell'anoressica (d'altronde si deve pur correlare a tematiche filosofiche). D'altronde il concetto del corpo in filosofia, è sempre stato discussi fin dai tempi di Platone: la dicotomia anima-corpo è la prima cosa che si studia al liceo, no? Quindi, ecco il mio intento era fare magari una review letteraria-filosofica sul concetto del corpo, oppure potrei soffermarmi sulla fenomenologia del corpo in Marcel Marleau-Ponty (è ancora da decidere), e poi spostare l'argomento in ambito psicoterapeutico: la concezione del corpo per l'anoressica. Ancora non so bene quale vorrà essere il significato della tesi. Di certo so però che vorrei far intendere che non bisogna esclusivamente pensare all'ambiente sociale come fattore determinante dell'anoressia. Con molta attenzione posso riuscirci, ha affermato il Dottor R., e devo ammettere che questo mi tranquillizza parecchio. Ora il compito che mi sono prefissata (o meglio, il consiglio che ho ricevuto) è di mettere nero su bianco gli obiettivi che voglio far svolgere alla mia tesi. Sarà difficile, ma mi piace moltissimo l'idea di poterci lavorare. Lo stesso Dottor R., con il suo solito fare altruistico, mi ha detto che mi passerà diversi file/libri sull'argomento. Ma non voglio montarmi troppo la testa: prima lavoro sui fini da raggiungere tramite la tesi, e poi penserò al resto. Sono così euforica che non potevo non scriverlo qui. Mi piace condividere anche queste questioni "pratiche" ogni tanto. 

Penso che questo sarà l'ultimo post del 2013: domani avrò parecchio da fare. Il mio Capodanno non sarà nulla di speciale: si svolgerà a casa mia, con gli amici del ragazzo di mia sorella. Non faccio i salti di gioia, affatto. Di nuovi propositi non ne voglio fare, posso sicuramente dire che la mia meta per il 2014 è raggiungere gli obiettivi del 2013, che dovevo compiere nel 2012, che avevo promesso nel 2011 e pianificato nel 2010.


Buon anno a tutte voi.


L'ultimo saluto del 2013, da Val.

1 commento:

  1. Mi piace molto l'argomento della tesi, brava..tra l'altro la filosofia è sempre stata una delle materie che più mi affascinano..e mi piace anche questa euforia, datti da fare che PUOI tutto
    Buon 2014 :)

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