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23 nov 2013

Un'importante opportunità.

Niente foto. Niente citazioni. Nessun tipo di vissuto da raccontare.

Oggi è un post diverso. 

Voglio usare il mio blog, quest'oggi, per un motivo molto importante. Importante davvero. Due o tre giorni fa, una cara e dolce ragazza di nome Marzia (è una mia coetanea: ha 21 anni), mi ha contatta tramite mail: sta lavorando alla sua tesi di laurea in fotografia sui disturbi alimentari. Ha iniziato a navigare su internet, alla ricerca di blog "pro-ana" o meno (ad esempio, nel mio caso, non si tratta di un blog pro-ana). Lei è di Roma, e quindi sta cercando ragazze della città. Ed ecco che così mi ha contattata. E' un lavoro in cui Marzia si pone come obiettivo quello di raccogliere varie testimonianze, e che si concluderà con delle foto delle ragazze stesse: ritratti fotografici (che io adoro, tra l'altro nella fotografia) in però non necessariamente sarà riconoscibile la persona fotografata. Lei ad esempio mi parlava di diverse sue idee: coprirsi il volto con la mano, porsi dietro un telo che faccia intravedere la persona. Mi ha parlato di voler utilizzare colori "caldi", e nella mia ignoranza ho pensato al color seppia. Alla fine si vorrebbe creare anche un gruppo, per avere anche un confronto reale. La "ricerca" delle ragazze che vengono da Roma ovviamente è difficile, anche perchè quasi nessuno mette le città tra le informazioni del profilo, ed è per questo che ho deciso di scrivere il post. Lo scopo del mio post, è dunque quello di poter spargere la voce, per chi mi leggerà, per chi conosce qualcuna che sia appunto della capitale o dintorni. Vorrei che voi aveste l'onore di stringere un rapporto con una persona così speciale, perchè (e questa è una cosa che ripeterò più volte) qui non si parla tanto di aiutarla a preparare la tesi.

Io ho avuto il piacere di incontrare questa stupenda ragazza proprio venerdì pomeriggio. Indossava una giaccia beige, una stupenda borsa borchiata in stile pochette, ed aveva un cappello nero alla francese che le cadeva morbidamente sul capo. Infatti ho avuto l'impressione di essermi incontrata con una parigina mancata. Era davvero bella. Per non parlare del sorriso che ti avvolgeva ogni qual volta volesse rassicurarti. Il lavoro che sta facendo Marzia non è assolutamente superficiale: ascolta con interesse, si preoccupa della tua stessa situazione, fa attenzione a quello che dici e ci tiene molto non solo a quello che fa, ma soprattutto alla persona che ha davanti. Ci siamo prese un caffè, e non sembrava affatto che ci incontrassimo per la prima volta: pareva fossimo vecchie amiche. Qui non si tratta solo della sua tesi, assolutamente: qui si parla di persone, di emozioni, di esperienze e vissuti. La prima cosa a cui ho fatto caso (motivo in più per cui sto premendo sull'incontrare Marzia) è che parlare con una persona come lei, che pur non essendo una psicologa/psicoterapeuta, ti aiuta a porti da un ulteriore punto di vista nei confronti dei DCA. Già uno si rende conto della propria irrazionalità parlandone con il proprio medico (almeno per quanto mi riguarda, io me ne rendo conto); ma l'incontro che ho avuto con lei è stato molto diverso: è come se avessi indossato un altro paio di occhiali da vista. Le cose erano molto più nitide: prima di tutto perchè si deve cercare di semplificare i propri problemi ad una persona che non ha vissuto alcuna esperienza simile e secondo poi, perchè è proprio facendo ciò che ci si avvicina ulteriormente e ci si raffronta ancora meglio con i propri DCA. Ovviamente non dico di aver visto una "luce divina", ma posso ammettere senza ulteriori indugi che è stato davvero utile.

Non vi sto a dire quello che ci siamo dette: non si segue nessuna tabella di marcia, anzi, Marzia è una ragazza spontanea e vera. Una persona che, se avessi potuto, l'avrei voluta incontrare in un'altra circostanza, piuttosto che per i miei DCA.

So che spesso la timidezza è in primo piano in questi casi: credetemi che per un momento ne ho avuta anche io. Ma poi mi sono detta: in fin dei conti io non ci rimetto nulla, secondo poi, posso sfruttare la situazione per far capire ad una persona che i DCA non sono un qualcosa di stilizzato, ma che ognuna di noi ha una sua storia, ed io dunque le ho raccontato la mia. Più volte ci siamo dette: c'è anoressia e anoressia, come c'è bulimia e bulimia. E questo incontro è stato un'opportunità anche per me.


Comunque sia, invito tutte voi a contattarla (ovviamente mi rivolgo a chi è di Roma e dintorni).

La sua mail è: brugnolimarzia@gmail.com

Oppure se preferite, potete lasciarmi qui il vostro indirizzo mail, ed io vi farò contattare dalla dolcissima Marzia.

Vi voglio cariche!



Un saluto incitante, da Val.

3 commenti:

  1. bel progetto.
    e mi piace anche l'idea delle foto (anch'io le faccio).

    peccato che io stia a Torino!

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  2. Questa é una delle migliori idee da relizzare,un progetto davvero interessante !! Io sono di Napoli. Vale

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  3. Io posai una volta per una cosa simile. É un progetto interessante, però come modella posso assicurarti difficile da interpretare .
    Avevo letto di questo scouting x ragazze nei dintorni di Roma sul blog di qualcuna un po' di tempo fa.
    In bocca al lupo x l esperienza. E spero serva anche a te per crescere in un qualche modo

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