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16 set 2013

Qualcosa di rotto.



Esisterà qualche altra strada oltre a quella della mente?

Sylvia Plath

Se qualcuno mi chiedesse come stia, risponderei quanto segue: come vuoi che stia? Solita storia. Mi guardo allo specchio e l'unica cosa che riesco a pensare è "Che delusione". Poi, non so come, ma iniziano a sgorgare le solite lacrime. Vorrei avere il potere di controllarle, ma, ahimé, non posso. Non ci riesco. Poi, quando per una sola volta capita che penso di essere accettabile, allora esco ma appena incrocio il primo sguardo di uno sconosciuto, mi sento fragile ed impotente. Così abbasso lo sguardo perchè all'improvviso mi rendo conto che non posso permettermi di sentirmi carina seppure per un giorno. Semplicemente perchè sono solo una somma di difetti. Io, quando mi guardo allo specchio, vedo solo una ragazza triste, con delle cosce enormi, dei fianchi larghissimi, una vita tutt'altro che sottile. Vedo una ragazza triste..e null'altro. Mi odio. Per non avere controllo sul cibo. Perchè tutti i maledetti lunedì inizio un'alimentazione più sana, ma il martedì è stata già infranta. Mi odio perchè questo non è il mio fisico, il mio corpo. Mi odio perchè ogni volta che entro in un negozio, la maggior parte delle magliette neanche me le provo, perchè so che mi andrebbero strette. Mi odio perchè ogni volta che sto nel camerino e di sei cose non me ne sta bene nemmeno una, vorrei solamente piangere e smettere di mangiare fino a sparire. Ma so che tornata a casa aprirò quel dannato frigo, e, quando nessuno mi vedrà, continuerò ad aumentare i miei chili. Come farò a sopportarmi ancora così?

Sapete che posso piangere in un camerino perchè i vestiti che ho preso non mi stanno bene? E sapete che poi esco tutta sorridente, dicendo che non mi piacciono più? Sapete che alcune volte non mangio per un giorno intero, ma poi la notte non smetto di ingurgitare cibo? Sapere che quando le persone mi dicono che sto bene, io mi incazzo da morire, perchè per me non è così? Lo sapete che odio il mio specchio? Sapete che ogni mattina, prima di uscire per qualsiasi commissione, sto ore davanti allo specchio nel capire se gli altri possano vedere quanto sia grassa? Lo sapete che ogni giorno è una battaglia con il mio corpo?

Una bambola di pezza. Un corpo scucito, fatto alla meno peggio. Fili penzolanti da ogni parte: braccia, gambe, addome. Evidentemente non era destino essere una bella e pura bambola di porcellana. Di quelle pallide, ma con occhi grandi e colorati. Di quelle da collezione. Io sono solo una bambola di pezza. Le osservo. Quelle belle bambole dal corpo snello, tonico e rigido. Dagli occhi grandi e colorati, dal sorriso ampio e suadente, dalla chioma ondeggiante, oppure liscia e lunga per le mille acconciature. Le osservo in silenzio. Sono l'unica bambola di pezza, lì presente, l'ultima costruita dalla dolce proprietaria, ormai vecchia, dalle mani tremanti e dai tic nervosi. Ha dovuto cambiare genere, povera la mia creatrice. Dalle bambole di stoffa, alle bambole sinuose. E quelle, le bimbe, le adorano. Oh, le amano. Entrano nel negozio e strillano vivaci, fiondandosi dalle bambole più belle. Perchè le più belle sono quelle con il sorriso ammiccante, le più belle non sono fatte di stoffa. A me non mi notano affatto. Il mio corpo di stoffa è imbottito, è morbido e grosso. Non sinuoso e solido come quello di quelle belle bambole, così eleganti e così ammalianti. Io no, non lo sono. Ho questo corpo pieno di cotone e vengo ignorata. Vi osservo, belle bambole. Vi osservo e vi invidio.


Un saluto rotto, da Val.

1 commento:

  1. Amore tu sei l'unica che odia il suo corpo. L'unica che non sa vederlo. Smettila di dare la colpa agli altri e prenditi le tue responsabilita', prendi atto che l'unica che continua inesorabilmente, senza stancarsi, senza sosta a giudicarsi sei tu.
    Sei solo tu che passi il tempo a cercare di nascondere del grasso che ingrassa davanti allo specchio solo nei tuoi (bellissimi) occhi.
    Devi ribellarti a te. Non a qualcun'altro. Devi capire che viene da dentro di te quest'odio, e si riversa fuori come un fiume in piena ed i propositi non hanno senso, perche' la cosa che ti riesce meglio e ami di piu' e' continuare ad odiarti. Perche' il vero dolore lo si prova quando lotti, quando devo credere che valga la pena, quando devi trovare il bello.
    Abituarsi al buio e' un attimo, il sole invece non puoi fissarlo perche' brucia.
    Ma il sole e' l'unico che riscalda, e che dona vita.
    La notte porta solo angoscia e morte.
    Lotta tesoro mio, devi cominciare a credere di dover lottare sul serio, devi cominciare a farlo, perche' lo vuoi, lo vuoi davvero, perche' il tuo corpo, la tua mente, il tuo spirito lo vogliono.
    Abbi coraggio di dire basta.
    Io sono sempre qui:)
    Ti voglio bene.

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