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07 ago 2013

Stessa merda. Giorno diverso.



Avevo sempre fatto ottima compagnia a me stesso.

Charles Bukowski
"Panino al prosciutto"


Ultimo post prima di partire. Volevo scrivere qualcosa, anche se in realtà non avrei un motivo fondato per farlo. Tratterei sempre del binge, delle promesse non mantenute, delle mie paranoie. Però, come recita l'immagine: stessa merda, giorno diverso. Non sto assolutamente dicendo che la cosa non mi tocchi nel profondo del mio essere, ma il fatto di andare via per sei giorni, per di più a Parigi, senza frigorifero nei dintorni dell'hotel, senza biscotti in fantomatiche dispense..mi solleva. Mangerò a pranzo e cena, magari con acuta attenzione, ma voglio svolgere dei pasti normali. La notte, niente binge..questo è ovvio, grazie a fattori esterni (non c'è la mia cucina, non c'è la mia dispensa, non c'è il mio frigorifero). Quindi, potrei sempre ritrovare un equilibrio (non si sa mai). Certo, come mi ha detto la Dottoressa D., non devo farmi aspettative: può farsi che accada, come può darsi che ritornata a Roma ricominci tutto da capo. Quello a cui devo pensare, è divertirmi. Infatti è la prima cosa a cui miro. Il binge, ed il resto, vengono dopo. Devono venire dopo. Sarebbe meglio non costruirmi castelli in aria, per l'aspettativa che ho del mio binge, ma chissà perchè sono un pò in fibrillazione nella speranza di poter riuscire nell'intento poco sopra citato. 

Tornerò nella capitale il 13 Agosto, ma ho detto ad O. che partirò subito per il Salento e che tornerò a fine del mese. In realtà rimarrò a Roma. A parte il fatto che devo studiare per i prossimi due esami di Settembre e non ho voglia di avere distrazioni (e so che non è una giustificazione valida), ma sinceramente l'idea di doverlo vedere, mi sale l'ansia. Dovrebbe essere un piacere vedere una persona, io invece parlo di "dovere". E' che ogni volta che esco con lui, ho sempre paura di quello che potrebbe succedere, a quello che lui potrebbe pensare, alle sue aspettative che potrebbero sgretolarsi come una foglia secca. E quindi, sento come un senso di angoscia che mi preme sul petto. Ieri ci siamo visti e per quanto io possa essere "ingenua", ho capito che avrebbe voluto fare sesso con me. A parte il fatto che ritengo che in macchina a sia a dir poco scomodo (ma sì, prendiamola sull'ironico), secondo, io ovviamente non condividevo la sua stessa idea. Senza pensarci due volte, ho fatto capire lui il fatto che non ero della sua stessa visione delle cose. Avrò reagito così per istinto di "sopravvivenza", perchè subito dopo ho avuto i sensi di colpa: che idea si sarà mai fatto di me?, cosa avrà pensato?, quali aspettative ha nei miei confronti?, ai suoi occhi sarò parsa come una mocciosa?; insomma nella mia mente si sono susseguite le solite paranoie degne della sottoscritta. Sennò, di che Val stiamo parlando, no? Della serie che se non ci sono turbe mentali, non ci piace. Il mio imbarazzo è salito lo stesso, ma lui è sembrato non essersela presa. Ma, ripeto, "è sembrato". L'apparenza inganna d'altronde. Nel corso della serata, ho poi deciso di affrontare un pò la questione. Gli ho detto degli antidepressivi, delle mie paranoie, paure o qualsivoglia dire. Come se sbattendogli tutto in faccia, potessi giustificare me stessa. L'ho pensata davvero così. Uso l'arma della "malata" per far scappare le persone, per vedere chi sopravvive, chi molla subito, chi capisce che non sono affatto semplice. Lui, per la seconda volta (come ricorderete già ci baciammo in precedenza, prima che poi io iniziassi a frequentarmi con G.), sembra che la cosa non lo turbi a tal punto da mollare. Strano. Di solito funziona questa carta. Comunque, mi ha giusto chiesto "Se non prendi gli antidepressivi, cosa succede?". Io, con tutta la semplicità del mondo, ho risposto che avrei potuto riprendere a tagliarmi (eh sì, a 'sto punto gli ho parlato dell'autolesionismo, anche se non a livelli eccessivi), e che avrei potuto riprendere ad avere momenti estremi di tristezza, momenti di depressione, sbalzi di umore ecc ecc. Così gli ho dato prova dei tagli: ho sollevato leggermente la camicia e gli ho mostrato le cicatrici sull'anca. L'ho guardato, come per dirgli "sei davvero sicuro di quello a cui stai andando incontro?". Manco a dire che gli avessi detto di avere una malattia venerea. Ché poi io mi aspetto che le persone scappino, perchè d'altronde, chi vorrebbe frequentare una come me? Sul serio, la carta della "malata" la gioco come se fosse un mezzo per scacciare via il mondo. Come se potesse essere un buon motivo per mettere paura, per fare impressione, per farmi lasciare in pace. Come se fosse una colpa, quasi come un delitto. Forse lui non mi ha saputo leggere negli occhi. Di quello era capace solo G., questo sì. Era anche capace di capire se stavo bene o male. Se mi sentivo strana o no. Cavolo, i paragoni non mi aiutano di certo a levarmelo dalla testa. Mi manca sentirmi dire che ho dei bellissimi occhi, mi manca sentirmi dire che sto meglio con i capelli sciolti piuttosto che legati, mi manca sentirmi bene con una persona dell'altro sesso. Non che con O. non lo sia per niente. C'è ancora quella tensione (da parte mia, sicuramente non sua) che mi fa stare sempre sulle mie, mi fa irrigidire il corpo ed anche la mente. Quindi, forse è anche per questo che ho detto ad O. che tornerò a Roma solo a fine Agosto: vorrei stare "tranquilla". Capire. O meglio, capirmi. 

Ma ora basta. Vado a finire le valigie.


Vi auguro buone vacanze. Ci rivediamo tra 6 giorni. 
Au revoir!
Parigi, sto arrivando!


Un saluto vacanziero, da Val.

2 commenti:

  1. Uso anch'io quel modo di relazionarmi, metto le carte in tavola e o mi ami o mi odi..ma purtroppo a me è sempre successo che chi restava lo faceva soltanto perché non aveva davvero capito cosa mi stava succedendo, però tu sei diversa, sei magnifica e speciale e devi trovare il modo di amarti, sempre..non con gli anti depressivi, ma con le mani e la testa e le carezze e i bei pensieri. Non abbiamo davvero bisogno di altro..

    Ti sono accanto cara Val e buone vacanze. ♥

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  2. Prenditi il tuo tempo,per pensare,per agire e per farti la tua vita. Di momenti cosi un pò transitori ne abbiamo e io ultimamente sono la regina di 'sto paese. Cerca di star bene Val (:

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