Pagine

25 lug 2013

Confusione è una parola che abbiamo inventato per un ordine che non si comprende.



Questa fatica, che torna ad addentarmi, l'avevo scordata, annullata dalla forza di chi si arrampica oltre l'orlo della disfatta.

Wu Ming
"Q"

[Tralasciando il fatto che il titolo del post non è affatto di mia invenzione, ma del famoso Henry Miller]

Frequentare qualcuno vorrei fosse l'ultima cosa che mi attendesse in questo momento della mia vita. Eppure, mi sono ritrovata a baciare un compagno di attività politica. Si tratta di O.: già un bel pò di tempo fa (prima che mi mettessi con G.) raccontai di un bacio che ci scambiammo, ma che poi feci cadere l'evento lì per lì, giocando la carta della "malata", e sentendomi rivolgere parole come "Non sei l'unica ad avere problemi", "Non sei al centro del Mondo": pensai che fosse stato meglio così, ché in quel periodo non volevo avere nessuno al mio fianco. Eppure, eccomi che mi ritrovo a raccontare aneddoti di baci. Baci diversi da quelli di G., troppo differenti a dirla tutta. E' come se mi fossi abituata solo ad un certo tipo di bacio, e che quelli nuovi mi sanno di "brutto", di diverso. I baci di O. mi trascinano ben poco, quasi nulla. Anzi, oserei dire che mi danno quasi fastidio, e giuro che mi faccio orrore a pensarlo. Dall'altro lato però, è una persona che intellettualmente mi prende moltissimo, ci si può parlare di qualsiasi cosa, è intelligente, simpatico, allegro, divertente. Per l'attrazione fisica..assente anche quella. E' come se fossi tornata indietro, posseduta ancora da quel tipo di mentalità di non potermi permettere di lasciarmi andare perchè ho paura del dopo, di quello che potrebbe pensare, del suo giudizio. Con G. ero riuscita a superare diversi ostacoli, e dopo questa esperienza credevo che almeno mi avesse lasciato qualcosa di positivo: essere, per l'appunto, andata oltre le mie paure di mostrarmi, di lasciarmi sfiorare. O, per lo meno, credevo che questi problemi si fossero smussati. Non pretendevo mica che scomparissero all'improvviso, sia chiaro. Invece ora sembra che tutto si sia reimpostato alla fase di partenza. Reintraprendere quindi una frequentazione con un'altra persona, significherebbe come ripartire da capo: di nuovo le stesse paure, stessi timori di dover spiegare che, ad esempio, mi dà fastidio se mi si tocca la pancia, che mi dà fastidio se mi si tocca a prescindere, e che ho bisogno del mio tempo. Nonostante sia la seconda volta che mi bacio con O. ho sempre la stessa sensazione, come se avessi vissuto un deja-vu: non provo alcunché di paragonabile all'emozione, non ho le farfalle nello stomaco se so che mi riaccompagnerà a casa dopo le riunioni al circolo, la mia mente non va a distrarsi con la sua immagine, piuttosto non gliene/me ne importa nulla. Ché poi mi chiedo il motivo per cui mi sia bloccata nuovamente. O se semplicemente si tratti di una fase passeggera, che devo solo abituarmi all'idea di una persona diversa da G., che magari tra breve tempo riuscirò a desiderare O. come accadde con G., che prima o poi sentirò qualcosa di paragonabile alla gioia quando sto con lui. Non lo so, davvero. Sono un pò confusa, perchè non credevo che potesse ricapitarmi questo tipo di difficoltà. Ripeto: non ho mai supposto che con G. tutto fosse svanito, ma che almeno i problemi si fossero affievoliti. Invece, a quanto pare, non è propriamente così. Il fatto è che con G. sentivo quel tipo di ansia che si ha prima di vedere una persona, le cosiddette farfalle nello stomaco. Con lui tutto è nato come un colpo di fulmine. Con O. invece è diverso. Come è diversa ogni storia che si intraprende, per carità, di questo ne sono consapevole. Solo che, pur riconoscendo ciò, non stento alcun tipo di emozione nei suoi confronti, non ci riesco.

Ieri ne ho parlato con la Dottoressa D. ed il Dottor R., grazie al cielo. Sono un pò come il mio braccio destro ed il mio braccio sinistro. La Dottoressa D., giustamente, mi ha subito chiesto cosa mi piacesse di O., se ci fosse qualcosa, insomma, che mi intrigasse di lui. Le ho risposto che mi garba (detta alla toscana, seppur sia romana) a livello mentale, perchè comunque, come ho detto sopra, è una persona piena di interessi, intelligente e simpatica. Però, ecco, faccio difficoltà nel "pratico". Lei comunque proporrebbe di provarci: in concomitanza con il nostro lavoro, il nostro obiettivo, sarebbe stata una sorta di "messa alla prova", poi chissà, magari scopro che mi piace. O almeno è quello che io ho capito. Parlandone, subito dopo invece, con il Dottor R. gli ho posto l'esempio di quando, ad esempio, io e O. ci scambiavamo diverse occhiate, ci cercavamo con lo sguardo. Ho ammesso che la cosa mi intrigasse, ma che, appunto per questo, ero confusa sul motivo per il quale allora non provassi nulla quando lo baciavo. Così, con grande dimestichezza, il Dottor R. mi ha illustrato una metafora: ipotizziamo che a me piaccia il mare, e che l'idea di andare al largo con una barca e tuffarmi, mi faccia piacere. Ora, mettiamo in pratica quest'idea: prendo una barca e mi allontano, verso il largo. Mi sto preparando per tuffarmi, ma all'improvviso mi si pone un dubbio: ci saranno squali? Non ne ho la certezza, ma comunque ci potrebbe essere la possibilità. Quindi, seppur mi tufferò, lo farò con accortezza, starò all'erta. Non lo farò sicuramente con serenità d'animo: anzi, ci dovranno essere più tuffi, affinché mi possa tranquillizzare. Lo stesso tipo di esempio si può fare per la mia confusione data dal fatto che con G. ero riuscita a sorpassare certi ostacoli, mentre con O. sembrerebbero essersi riproposti: una volta capito che in quel mare specifico non ci sono squali, universalizzo l'esperienza anche ad altri mari. Ma il problema della loro presenza mi si riproporrà quando mi porterò di nuovo al largo in quei diversi luoghi: la paura ci sarà sempre. Dovrò solo buttarmi diverse volte affinché la paura si dissolva.


Un saluto metaforico, da Val.

1 commento:

  1. Ciao Val..da un po' non ti leggo, ma la tua bellezza non è cambiata...sei perfetta e se potessi vederti come ti vedo io forse ti ameresti...Lasciati amare e impara ad amarti come ti amano gli altri, non importa chi, ma mettiti in una prova d'amore. Gli squali possono insegnarti a nuotare più veloce e se sei forte non ti raggiungeranno mai.

    Ti stringo ♥

    RispondiElimina