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27 mag 2013

M'abituerò.



E le mie labbra avevano da bere solo lacrime.
Alessandro Mannarino
dalla canzone "Merlo rosso"

Ancora non mi sono abituata a girarmi e non trovarlo, e non mi sono abituata ancora a non pensarlo. Parlo di G. ovviamente. Ha preso tutto quel che c'era..di me. E ci ricado ogni sera: lo aspetto, ma non arriva; lo aspetto, ma lui non c'è più. Ieri notte, ho ceduto: gli ho inviato un messaggio (molto lungo) in cui gli ho anche chiesto cose che erano rimaste scritte solo qui sul blog: non potevo non scrivergliele, in fondo erano indirizzate a lui. Non potevano rimanere stampate solo qui. Avevo il bisogno di fargliele leggere, in qualche modo. Doveva sapere. Doveva conoscere il buio in cui mi ha lasciato. Ecco, sono crollata e gli ho scritto:

E' da giorni che penso a cosa scriverti, ma non riesco a formulare una frase di senso compiuto. Non voglio essere invadente, infantile. Ti scrivo solo perchè così posso dirti tutto. Ti scrivo perchè non posso parlarti. Allora ti scrivo, ché in qualche modo se lo faccio, diventi più vero. Non so se tutte le parole entreranno nel messaggio: credo che dovrò scriverlo a più battute. Ti scrivo perchè mi manchi. Sai, io e te, credevo fossimo invincibili. Non ricordo con precisione chi dei due posò per primo lo sguardo sull'altro. Ora, c'è solo la tua assenza a ricordarmi che tutto è finito. Posso evitarti, posso smettere di cercarti, di aprire la cartella di quelle poche foto che abbiamo insieme e piangere, posso chiedere alle persone di non parlarmi più di te, posso essere forte, posso ridere, posso andarmene, posso sparire, posso smettere di ascoltare Einaudi, posso smettere di rileggere i tuoi messaggi, posso smettere di andare nei posti che ci hanno visto insieme, ma non posso smettere di sentire la tua assenza. Vorrei chiederti tante cose. Ad esempio: non avresti voglia di baciarmi ancora? Di chiamarmi? Di sapere cosa farò domani? Di immaginarmi nuda? Di vedermi nuda? Di potermi toccare? Non hai voglia..di me? Perchè io di te, desidero tutto questo. Quando ci siamo conosciuti, io non cercavo nessuno. Non ero alla ricerca di nulla. Così all'inizio ti schivavo, ma tu facevi tutto quello che nessuno ha mai fatto per me: ci sei stato. "Perchè a me tu piace nel complesso. Il resto non conta" mi hai detto. Ed allora io ti ho creduto davvero. Ed ora? Tu che hai lottato così tanto, che hai insistito così tanto per farmi superare tutti gli ostacoli che mi bloccavano; un giorno, dopo aver preso tutto di me, mi hai detto che forse non era il caso, che eri confuso, che non ero più quella che avevi conosciuto, che non sapevi cosa provavi per me. Che forse era meglio lasciarsi. "Forse è meglio così". Allora io mi chiedo: meglio di cosa? Meglio del film con Julia Roberts che ci guardammo sdraiati sul divano? Meglio dei nostri sorrisi? Meglio dei baci rubati? Meglio della nostra passione sfrenata? Meglio del nostro far l'amore? Meglio di cosa? Di te ho ricordi meravigliosi. Profumati come i tuoi sorrisi,e, credimi, me ne hai regalati tanti. Come i tuoi occhi rubati al cielo, e che adesso in quel cielo brillano tantissimo. Di te mi rimane tutto, anche se non sei più qui accanto a me. E sempre, basta poco, che torna tutto il dolore. Torna la mancanza. E sì, mi manchi. Ma penso che questo tu l'abbia capito da un pezzo. Per quanto incomprensibile possa essere, mi manchi come il giorno dopo che tu mi lasciasti. La sento dappertutto in questo tipo di situazione, quando esco, quando mi siedo in un bar con la mia collega d'università, quando viene un pò di sole dopo che ha piovuto, quando la gente intorno a me parla del più e del meno, quando la normalità incalza. E' soprattutto in quei momenti che mi chiedo cosa ci faccio lì. Perchè rimango. Perchè non me ne vado. Perchè delle cose che mi dicono gli amici non mi importa nulla. E perchè, quando mi sembra di cominciare a rilassarmi, finalmente, vengo subito assalita dall'unica cosa di cui avrei davvero bisogno: te. Non posso altro che dirmi: va bene così. Va bene anche se non mi pensi più. Va bene, si fa per dire, ma lo dico lo stesso. Va bene anche se non mi chiami, non mi cerchi più. Va bene che ti sentirò parlare, ma non con me. Va bene anche se non ci baceremo più. E va bene. Va bene anche se la prossima canzone di cui mi innamorerò non potrò fartela ascoltare. Va bene così. E va bene anche se non mi rimprovererai più perchè non mi asciugo i capelli o perchè fumo troppe sigarette. Va bene anche se non ci toccheremo più. Va bene anche se dopo tutti questi messaggi tu non vorrai più parlarmi. Va bene anche se nessun marciapiede ci farà più da tappeto rosso. Va bene così, anche se ci incontreremo per caso da qualche parte ci guarderemo come se non ci fossimo mai appartenuti, e ci diremo "ciao", ma non ci sarà dolcezza, la tua dolcezza. Va bene perchè non posso più tenerti, se non vuoi stare con me. Va bene, anche se in realtà va tutto così male.

Forse più che un messaggio, potrebbe essere definito un excursus. Il fatto è che non sono riuscita a tenermi tutto dentro. Dovevo dirglielo (o meglio, scriverglielo). Lui non mi ha risposto: come biasimarlo. Solo che ho davvero sperato che rispondesse, perchè per me è importante sapere anche quello che ha pensato lui. Sapevo di poter rischiare di perdere quell'"amicizia" in cui eravamo rimasti. Ma in fondo, di quale amicizia stiamo parlando? Che ipocrisia è mai questa? Gli amici si sentono tutti i giorni, o per lo meno quasi tutti. Si vedono, si prendono un caffè, chiaccherano. Come può essere mio amico, se la prima cosa che voglio è che lui torni ad essere parte della mia vita come prima? Che amicizia può essere mai questa se uno dei due (indovinate per chi) sarà sempre troppo poco? Non potevo continuare a fare finta di niente. Non potevo fingere, fare orecchio da mercante. Dovrò abituarmici, alla sua assenza. Quella totale, intendo. Perchè dopo quello che gli ho scritto, dubito che si farà più sentire. Dubito che mi chiederà più come sto. Ecco. Ho perso. Definitivamente. Ho perso. Lui.


Perchè non risponde? Perchè non dà segni di vita? Perchè?

Un saluto come d'abitudine, da Val.



5 commenti:

  1. Sai, ho vissuto una cosa simile, anni fa. Non ricordo nemmeno quanto tempo è passato. Stavo alla fine del quinto superiore. E' stata la prima ed ultima volta in cui ho detto 'ti amo'. So quanto fa male, posso capirti. Posso solo dirti che col tempo t'abituerai davvero. Che questa cosa (comunque vada a finire) ti renderà più forte.
    E forse, ma non ne sono sicura, forse ti renderà più cinica.
    Mi dispiace davvero.

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  2. Non commento mai, non ho molto dire il più delle volte. Allo stesso tempo non trovo utile dire le solite cose e banalità.
    Comunque, non lo so, pensavo solo di dirti che sei una delle poche che leggo sempre, e che mi sono quasi affezionata al tuo blog, ho sempre trovato di capire quel che scrivi e di ritrovarmici a volte, scusa, so che non è un gran complimento, non credo che nessuno voglia ritrovarsi con me.
    Capisco il tuo male, anche se ognuno al suo quindi probabilmente lo capisco solo in parte, ma capisco il mio.
    Voglio dirti che, non si può costringere qualcuno ad amarci, e so che lo sai, ma alla fine ciò che hai è solo te stessa, e ciò che lui ti ha dato e l'amore che provi ti hanno cambiata quindi lui ha contribuito a renderti per come sei ora, e davvero pensaci, poteva non succedere, ma è successo per fortuna.
    Non ti dirò dimenticalo e blablabla.
    Colossali cazzate.
    Ma ti dico, poteva non entrare mai nella tua vita, invece è entrato, ed è uscito anche, e okay è un gran dolore e un gran peccato e senti male dappertutto e penso di capire, ma tu alla fin fine ora hai fatto tutto ciò che potevi. Stai facendo tutto quel che poi.
    A volte mi chiedo se mai nella vita qualcuno mi amerà, e non è a volte è tutti i giorni, e onestamente mi viene solo da piangere perchè ho paura della risposta.
    Fa male ma sai, abbiamo solo questo, solo questo corpo e solo questa vita, continua a ricordarlo se vuoi, continua a sentirne la mancanza e a soffrire e sentirti male o bene come ti senti, ma guardati anche, ci sei anche tu.

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  3. Non so rispondere ai tuoi perchè, ma posso dirti di non perdere la speranza, xkè finchè c'è qualcosa in cui sperare riesci ad andare avanti. Non mollare e continua a lottare, ne uscirai da questa situazione, e se sarai a pezzi troverai il modo di rimetterli insieme. Ma non smettere di sperare. Ti sono vicina. Un bacio

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  4. Sinceramente approvo il gesto che hai deciso di compiere, per me hai fatto bene. Indipendentemente dal fatto se risponderà o meno, lui lo ha letto. E' ciò che conta. Hai fatto benissimo per me. Sei distrutta, hanno ragione le altre, ti ci abituerai, col tempo, ma per ora io percepisco la tua ferma volontà di non gettare la spugna. Sei una ragazza che è maturata molto, io ti ho seguita da quando eri la Zara ''fredda,cinica,insensibile'', o almeno credeva di esserlo. Ora, quest'esperienza-vediamola anche dal lato positivo- è riuscita a far uscire fuori di te quel lato che tu credevi inesistente, agli antipodi di te stessa. Un abbraccio, Vale.

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  5. Non ti conosco, ed ho solo letto i tuoi post fino ad ora. Ma sappi che non riesco a smettere di piangere. Piango, forse perchè egoisticamente mi ritrovo così tanto in te. Nella tua situazione. Nel tuo modo di scrivere.

    Spero tu possa stare meglio. Te lo auguro di cuore. Anche se non ti conosco.

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