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18 apr 2013

I want you to stay.



Si può essere padroni di ciò che si fa, ma mai di ciò che si prova. 
Gustave Flaubert

Da quando G. mi ha detto che per lui l'amore eterno non esiste, mi sento come se fossi una persona qualunque che è entrata nella sua vita e che uscirà dalla porta d'ingresso. Senza troppi "se" e troppi "ma". Magari non potrò neanche mai essere quella persona importante, il suo primo grande amore, la sua Lei. Solo una ragazza di passaggio. Una qualunque. Magari non gli lascerò neanche niente di me. O forse questi miei pensieri sono solo paura di non averlo più un giorno. A differenza sua, io di lui ho tutto: colleziono i suoi sorrisi, il suo accento calabrese, il suo sguardo, le sue mani screpolate. Lui mi appartiene, ma non in senso di proprietà. Nel senso che ora, sento palesemente un pezzo della sua anima vivere dentro di me, accarezzarmi il cuore, corrermi nell'intestino, con quelle farfalle allo stomaco che ho ogni volta che lo vedo, nonostante stiamo insieme da un pò. Io lo amo, dannazione. Ed è la cosa più bella che possa aver provato in questi 21 anni. Lui è l'unica emozione che la vita mi concede. Lui stesso mi ha confessato di avere la paura di non riuscire mai ad amarmi. Che sente di non dare abbastanza rispetto a me. E quando lo ha detto, io ho provato ad essere la forte della situazione, e gli ho detto che non esiste tempo, non esistono scadenze per rendersi conto di amare una persona. Viene e basta. Non siamo fatti con lo stampino. Io non voglio che lui mi ami forzatamente. A me basta averlo accanto, tenerlo per mano, abbracciarlo senza motivo, baciarlo il più dolcemente possibile. E non importa quanto tempo impiegherà per scoprire di amarmi. E non importa quanto mi darà, perchè io insieme a lui, mi sento di possedere il Mondo in una sola mano, di essere invincibile. Lui, ora, mi dà tutto. Mi dà vita. E non potrei mai chiedere null'altro che questo. Ma allora perchè da oggi ho una paura assurda che tutto quello che farò, dirò, potrebbe non essere mai abbastanza? Perchè ho paura che d'ora in poi potrei sempre sbagliare qualsiasi cosa, e che a lui non basterà? Che non gli sarò sufficiente, che non gli saprò di nulla? 

Mi ha detto che non può promettermi che staremo insieme per sempre, o che non ci lasceremo mai, perchè sarebbe da ipocriti.
"Perchè tu pensi che con me vuoi costruirti una vita, una famiglia, una casa?" mi ha domandato. Ho lasciato correre diversi secondi, guardando per terra e cercando di deglutire quello che in realtà volevo confessargli. Ed ho deciso di far parlare il cervello, piuttosto che il cuore: "Abbiamo 20 e 21 anni. Non posso dire che non avremo altre esperienze". Ma mentre pronunciavo quelle parole, il mio cuore si crepava, perchè io in realtà vorrei stare con G. per sempre. E lo so che a 21 anni si dovrebbero vivere le più numerose esperienze possibili, e che quindi ragiono come una zitella di 50 anni; ma io credo davvero di aver trovato l'uomo della mia vita. Chiamatemi stolta, ingenua, sciocca. Fate come volete. Io però non transigo: desidero un futuro con lui. 

"Che ne sai, magari staremo insieme per diversi anni" ha esordito dopo aver letto i miei occhi spaventati. Ed io avrei voluto dirgli che però tanto, se crede che l'amore eterno non esiste, potrebbero passare anche decenni di storia passata insieme, ma poi mi lascerebbe comunque. Poi rimarrei sola. Cosa che odio. Cosa di cui ho paura. Io ho bisogno di condividere la mia vita con qualcuno. Ho bisogno di condividere la mia esistenza con qualcuno. Io voglio amare. Amare lui, però. Ed io, lui, lo amo da vivere, non da morire. Perchè a morire ci si mette poco, a vivere no.

"Mi sono chiesto: come reagiresti se ci lasciassimo?", mi ha domandato dopo aver letto quelle cinque pagine di sentimenti che gli scrissi. Ed io ho avuto La Paura. Paura che allora io non sono nessuno. Non valgo niente. Non sono la persona che pensa prima di andare a dormire, o quando si sveglia. E perchè mi hai chiesto questo? Stai per caso facendo la crocerossina? Sono così un caso disperato? Stai con me solo per compassione? Eppure mi hai detto che ti piaccio, e che tieni a me. Eppure, se mi chiedi questo, cosa mai significherà? Che stai già pensando a lasciarmi, ma che non ha il coraggio per farlo perchè sai che sono fragile come la carta velina? A cosa serviranno, poi, queste domande retoriche, se poi non giungerò mai ad una risposta?

E scusate se sono ammorbante e problematica in ogni versante della mia vita. Ma pensate positivo: vi ho risparmiato i dettagli del binge di stanotte. Alle 08.30 mi sono svegliata con due solchi di occhiaie che non potete immaginare neanche voi. Ho ricordato la sera precedente e sono scoppiata in lacrime. Sono le 11.30 e scrivere questo post non fa altro che farmi continuare a piangere. Alle 12.30 mi chiamerà mia sorella, perchè ho chiesto aiuto. Ho chiesto supporto. Non voglio chiamare il Dottor R., perchè sarà sicuramente occupato con altri pazienti, e non potrebbe darmi le giuste attenzioni. E poi l'ultima volta che ci sono andata, ha detto che è un periodo strapieno di lavoro, che non si sa perchè ma pare che da 7-8 mesi tutti stiano male. Figuriamoci chiamare G. Non ora. Non posso. Non in questa situazione. E poi non mi ha neanche inviato il messaggio del buongiorno. Ed io non so se farmi sentire. Non so se scrivergli un messaggio, o chiamarlo e chiedergli se stasera allora viene a dormire da me. Non so se sta già pensando a lasciarmi, a quali parole usare, a quale ora confessarmi la fine della nostra relazione, dove me lo dirà. Ma so che ora la mia mente sta delirando, sta dando segni di confusione e null'altro.

E sono certa che, mentre la donna delle pulizie passerà l'aspirapolvere in salotto, io mi rintanerò in camera, a piangere. Quattro ore. I miei condotti lacrimali non ce la fanno più. E neanche io.


Un saluto implosivo, da Val.

2 commenti:

  1. Stai su, rilassati e fai una dieta equilibrata non per dimagrire!! Ma per restare in forma !! Inizia a prendere sulle 900 kcl così che eviterai di non riadere nel Binge e fai molto sport.. Fammi sapere come va..

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  2. Credo che reagirei allo stesso modo. L'Amore è un sentimento impossibile da collocare in una sfera temporale che non sia l'Eterno. Forse siamo ingenue, ma preferisco essere così piuttosto che essere come una mia compagna di classe, la quale cambia ragazzo ogni settimana come se fossero degli accessori o dei capi d'abbigliamento, non delle persone.

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