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05 apr 2013

Sapermi ridurre a pezzi.




E' possibile affogare nel nulla ed avere la nausea di tutto?
Charles Bukowski

E mi ritrovo sempre lì, immobile davanti allo specchio: il mio peggior nemico. Un tempo lo era la bilancia; ma dato che ora non ho più modo di sapere quanto il mio corpo è capace di mettere su kg di grasso in così poco tempo ed in una maniera così malsana, mi sono (mal)affezionata allo specchio. Ci casco sempre nei suoi tranelli: è abilissimo a farmi notare le mille sfaccettature del mio corpo. Curve, adiposità cellulari, "lardominali" (piuttosto che "addominali"), i cuscinetti sulle mie cosce. Tutto. Quel riflesso, poi. Mi fa rabbia- Avete presente i soliti video musicali in cui ci deve per forza essere qualcuno/a che rompe uno specchio all'improvviso senza alcun motivo? Diciamo che ogni volta che mi osservo, sarei tentata anche io a farlo. Sarei perfetta per quella parte: colei che rompe gli specchi. Di tutte le forme; da quelli quadrati a quelli ovali, da quelli circolari a quelli rettangolari. Sarei perfetta perchè ci sarebbe sempre la rabbia, il dolore, il dispiacere di sempre, di tutti i giorni e di tutte le notti: lo specchio, d'altronde, rifletterebbe sempre la mia immagine. E tutte quelle sensazioni sarebbero sempre così imponenti che l'immagine di me che rompe uno specchio, sarebbe sempre piena di pathos. Ok, ora mi impongo cinque minuti di silenzio dopo questa stupidaggine.

[Qualche minuto dopo..]

Ho sempre invidiato mia sorella. Lei ha un corpo snello, agile. Si potrebbe muovere senza fare alcun rumore e con tutta la grazia di questo mondo. Anche se calpestasse per sbaglio un pezzo di legno, non si sentirebbe altro che un lieve fruscio. Potrebbe passare tra due sbarre, addirittura. Ha un ventre che è una meraviglia e che le ho sempre invidiato fin da quando ero una piccola e stolta adolescente: quando mangia, ancora oggi, neanche le si gonfia. E poi indossa sempre magliette della sua taglia. Lei se lo può permettere. Io no. Anche se bevo un bicchiere d'acqua sono sicura che si noterebbe il "prima" ed il "dopo" del mio profilo. Non posso permettermi molte cose: non posso bere acqua se so che devo uscire, non posso indossare canottiere perchè so che evidenzierebbero troppo il mio corpo.

Ci sto provando. Ad essere perfetta. Ad essere brava. Ad essere quello che gli altri vogliono. Ad essere bellissima. A soddisfare gli standard di tutti. Ad essere "felice". Ci sto provando. Ma non è per niente adorabile il mio corpo. Non riesco a capire come G. ne possa essere attratto. Magari all'inizio della nostra storia si aspettava di meglio, forse credeva addirittura che fossi tutt'altro fuorché così..gigante. Spesso mi sono sentita dire che se si sta con la persona giusta, significa che questa ti accetta così come sei. Il che porterebbe alla conclusione che non c'è alcun bisogno di cercare altri metodi per migliorarsi. Ma per me non è così. Anzi. Dovrebbe essere un input maggiore a farmi dire che non posso permettermi di "lasciarmi andare", che addirittura posso essere meglio di come sono ora. E che devo farlo anche per lui, oltre che per me stessa. Perchè G., in questo caso, meriterebbe molto di più. Una persona che non si faccia problemi se gli viene chiesto di pranzare o cenare insieme. Una persona che sorride più facilmente. Una persona che abbia solo una volta al mese il giorno "no". Una persona che abbia il tono solare e non triste e desolato. Una persona che se va ad un pub non punta sull'insalata di pollo, piuttosto su patatine fritte ed un bel panino farcito. Una persona che non si nasconda il sorriso. Una persona che non abbia paura di mostrarsi nuda alla luce di una misera abat-jour. Invece, è costretto ad abbracciare la persona totalmente opposta.

Credo in molte cose. Credo nei ricordi, nei baci, al thè caldo. Credo ai libri, alle persone, nell'arte. Credo nell'alba, nel tramonto e in tutti i momenti in mezzo. Credo nel fatto che siamo fatti tutti di polvere di stelle e che abbiamo una parte dell'universo dentro di noi. A volte, credo anche nell'amore. Ed è davvero un peccato, perchè credo in tutte queste cose, ma non credo in me stessa.


Un saluto ridotto a pezzi, da Val.

1 commento:

  1. Imparerai a credere in te stessa.. ne sono certa si. Bisogna affrontare tutte le paure che ti circondano e io lo farò con te (cavolo, parlo proprio io che sono la prima ad aver paura di tutto questo..)

    Sfrutta ciò che hai imparato in questi anni, ciò che hai dovuto affrontare. Sfrutta la tua bellezza, perchè credimi... sei bella da morire.
    Amore, rialzati, ti prego.

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