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05 mar 2013

Solo un pò di ossa.


Voglio esprimere il mio essere con tutta la pienezza possibile perchè da qualche parte ho scovato l'idea di poter dare un senso alla mia esistenza in questo modo. Ma se devo esprimere ciò che sono ho bisogno di avere un certo livello di vita, un punto di partenza, una tecnica: cioè di organizzare arbitrariamente il mio caos personale, minuscolo e patetico.
Sylvia Plath
"Diari"


Anziché studiare Heidegger per l'esame di Filosofia Pratica (esame in cui tra l'altro, sono stata rimandata/bocciata un paio di settimane fa), rimango inerme ed immobile sul mio letto, come priva di vita, tra le pareti rosse della mia camera. Osservo i poster di "Che" Guevara, Lenin e Marx. Mi raggomitolo nel mio letto, chiudendomi a chiocciola sotto il piumone, per cercare di dimenticarmi. Sì, desidero dimenticare me stessa, anche solo per un attimo, per un breve momento. Alle volte desidererei fumarmi una dannata canna, dei cosiddetti "purini", vale a dire senza tabacco, ma con sola erba. Ma, per presa di partito, per scelta politica, non lo faccio più da molto tempo. Per l'esattezza, da un anno. La canna è un mezzo per distrarti, per non farti vedere la realtà attuale, per farti rimanere inerme davanti allo sfacelo di oggi: guerre, ingiustizie e quant'altro. Quindi, per lucidità politica, non fumo. Non che prima ne fossi dipendente, sia chiaro. Solo che ogni tanto, se capitava, un paio di tiri non li rifiutavo mai.

Però, appunto per dimenticarmi, penso che il metodo migliore potrebbe essere la canna. Perchè in un modo o nell'altro serviva a me per non farmi pensare. Perchè è questo che crea il mio danno personale: il pensare. I miei pensieri, i miei discorsi mentali, i miei problemi, i miei piccoli caos personali. Nella mia testa c'è un soqquadro di problemi. Vorrei non poter pensare. Il caro e buon Cartesio sicuramente avrebbe da ridire su questa mia affermazione, dato che è impossibile non pensare, in quanto è il pensiero che rende l'uomo così com'è. La famosissima res cogitans, il famoso "penso, dunque sono". Ma basta filososfeggiare. Ecco. Io cosa sono? Una 21enne squilibrata che sta mandando alla deriva lo studio perchè non si applica abbastanza, la 21enne che lavora e che non ha quindi tempo per studiare, la 21enne che non beve liquidi per un'intera giornata solo perchè deve uscire con il suo ragazzo. La 21enne che digiuna, ma che poi mangia la notte quasi sentendosi come una sporca ladra. Sono tante cose, tante sfaccettature.  E tanti sensi di colpa che riaffiorano. Vorrei solo le ossa. Quelle del bacino, della clavicola, le costole. Sentire che premono contro il materasso, contro il corpo di G, contro lo schienale della sedia dell'università. Sentire quel dolce dolore. Vorrei solo quelle ossa, la pelle che tira, la colonna vertebrale che si mostra in tutta la sua solennità quando mi piego. Mi calzavano a pennello: certo non ero ancora come volevo io, ma ci stavo vicina. A tanto così. Poi, sapete come è andata.

E scusatemi se non commento i vostri post. Solo che la maggior parte di voi riesce sempre negli obiettivi, riesce persino a fare un ABC diet..mentre io, dall'altra parte dello schermo, sto mangiando biscotti e dolcetti ipercalorici solo allo sguardo. Non sono proprio una che potrebbe definirsi tenace in quello che vuole. Per niente.

Non aggiungo altro, se non che mi odio.

Un saluto ossuto, da Val.


4 commenti:

  1. Se è per questo nemmeno io riesco negli obiettivi che mi pongo, non ti sentir una nullità perchè non lo sei.

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  2. Ho riletto il post per ben due volte e per ben due volte ho provato la stessa sensazione.
    Tristezza e dolore .
    Vorrei tanto ma tanto aiutarti, stringerti forte e spiegarti che così non si va avanti, che ti devi concentrare e non dico sui DCA , ma su quello che hai.
    Più di questo non so cosa dirti, non so come aiutarti, non so cosa fare.

    Poche parole, ma hai capito il discorso.
    Ti stringo forte, Efs.

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  3. Mi piace questa espressione "lucidità politica" sembra un ossimoro, anzi lo è dato i tempi marci che corrono... La lucidità politica di cui parli è un bene prezioso, applicala anche nel gestire il problema alimentare, puoi farlo, non puoi smettere di pensare e di definirti tramite il pensiero, ma i pensieri si possono riformulare tramite le azioni... Fare il contrario di quello che ti porterebbe a fare l'anoressia non significa perdere il controllo, anzi...
    Sei una ragazza intelligente che cita con disinvoltura Gaber, Plath e Cioran, non buttarti via, non odiarti più <3

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  4. Ti ho letta tutta d'un fiato, sentendomi parte di questo post...alcuni tuoi atteggiamenti sono esattamente come i miei e mi chiedo cosa ci renda così incostanti e così iperattive mentalmente...vorrei poter trovare soluzione a tutto questo, ma per ora sto a galla al largo assieme a tutte le altre come noi...

    *Ti tengo stretta*

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