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12 mar 2013

Metto in circolo il mio amore.



Poi, però, rimase di colpo completamente nuda davanti a lui, pensò che ormai il gioco era finito; che abbandonando i vestiti, aveva abbandonato anche la simulazione ed adesso era nuda, adesso era se stessa, ed il giovane adesso le si sarebbe dovuto avvicinare per compiere quel gesto che avrebbe annullato ogni cosa, ogni gesto al di là del quale ci sarebbero state le loro più intime tenerezze. Nuda davanti al giovane, di colpo smise di giocare; si scoprì in imbarazzo e sul suo viso apparve un sorriso che apparteneva davvero soltanto a lei: timido e confuso.
Milan Kundera
"Amori ridicoli"

Duecentesimo post. Duecentesimo annullamento di me. Duecentesimo foglio virtuale in cui mi prendo in giro, in cui scrivo di odiarmi, in cui mi prendo a schiaffi con le mie stesse parole. Duecentesimo post in cui annuncio di volermi impegnare a dimagrire, ma che poi non riesco. Duecentesimo post in cui so di danneggiarmi, di detestarmi in ogni mia parola scritta qui. Duecentesimo post in cui mi piango addosso, come sempre d'altronde. Forse non è ancora giunto il mio tempo. Il mio momento di ripresa del controllo e dell'organizzazione. Quel tempo che mi farà riprendere in mano tutto quello a cui aspiro: ossa, brontolii dello stomaco, jeans che diventano larghi. Voglio che questi diventino i miei souvenir, i miei ricordi, i miei premi per tutte le volte che non ho sgarrato (poche), per tutte le volte che riesco a resistere alla dispensa piena zeppa di cose ipercaloriche (poche anche queste). E così via. Mi annoio a leggermi in questi post. Figuriamoci voi. Solo che non posso essere altro che me stessa qui. Un'inetta apprendista al dimagrimento assoluto.

Oggi però voglio risparmiarvi. E forse anche io voglio risparmiarmi in qualche maniera. Desidero rileggere questo post con un sorriso. E per fare questo, mi serve un buon motivo. Una bella notizia, una dolce attesa che ha avuto i suoi frutti: io e G. abbiamo fatto l'amore. Quell'amore di cui tanto parlavo e che non riuscivo a comprendere. Quell'amore che fa chiudere lo stomaco. Quell'amore di cui avevo tanta paura, tanta ansia. Quell'amore di cui ho sentito tanto parlare, ma che io non avevo mai conosciuto. Quell'amore che fa venire la pelle d'oca. Sì. Abbiamo fatto l'amore. E' successo tra la notte del 7 e la mattina dell'8 marzo. Sicuramente ho avuto tante paure (la citazione di Kundera può descrivere il tutto alla perfezione..senza che io aggiunga altro). I miei caos personali sul corpo ed il resto permangono come sempre, anzi..a maggior ragione vorrei poter dimagrire sempre di più, ed il più fretta possibile. Mi preoccupo ancora di tante cose..che non sto qui a descrivere: lascio a voi dedurre il mio pensiero a riguardo.

Non ho voluto scrivere nulla fino ad ora, perchè non mi sembrava vero. Non sapevo se poteva essere una buona idea scriverlo qui. E non so se a G. andrebbe bene. Chissà. Ma non importa. Perchè per me, lui è importante. Non credevo che l'avrei mai detto per qualcuno. Ma lo voglio dire e controfirmare: G. è speciale, come sono speciali anche le sue iridi scure, le sue braccia forti, il suo riso entusiasmante e rassicurante, la sua voce dall'accento calabrese, il suo timbro basso ma possente, i suoi capelli neri che amo accarezzare, i suoi denti perfetti, il suo corpo altrettanto perfetto. E' bellissimo. Anche se so che non mi crederebbe mai.

Gli sto facendo posto nel mio essere. Nel mio corpo, nel mio cervello, nella mia vita. E, strano ma vero, gli sto facendo posto nel mio cuore, quello che pensavo di non avere, di non riuscire a donare a nessuno perchè mi ritenevo un essere vivente privo di emozioni. Ora so che qualcosa riesco a provare..ed è un qualcosa di inesplicabile. E pensare che non mi sarei mai aspettata che sul blog comparissero parole e frasi così melense, a rischio di diabete all'ultimo stadio. Eppure, c'è sempre una prima volta, no? In questo caso, posso sicuramente dire, che mi meraviglio di me stessa e delle mie stesse parole.

Se lo amo? Forse sì. Forse no. Non lo so con precisione. So solo che sono, ripeto, emozioni mai sentite e provate prima. So che lo penso tutti i giorni. So che vorrei vederlo tutti i giorni. So che mi mancano i suoi abbracci. So che ho sempre più voglia di dormire con lui. So che ho voglia di fare tante volte l'amore con lui. So che ho voglia di sentirlo vicino a me. So che vorrei passarci intere giornate insieme. Ma non so se questo sia amore. Lo è, forse? Da adolescente ero sicura che la prima volta sarebbe stata con colui che avrei amato: ero testarda su questo fatto e nessuno avrebbe potuto convincermi del contrario. Solo che a lui non gliel'ho detto. Perchè non so ancora se sia così. Ma forse..lo amo? Non lo so. Già pormi la domanda, significa che non ne sono ancora sicura, e che forse non è ancora completamente amore. Però, una cosa è certa: abbiamo fatto l'amore. Quello vero, e non finto. Quello sentito, e non forzato.




Un saluto amoroso, da Val.

3 commenti:

  1. Tu non sai quanto io possa essere felice per te.
    Quello che è accaduto, spero che ti faccia capire, che per G. vai bene così.
    Quando me l'hai accennato, credimi, mi si sono illuminati gli occhi... per un semplice motivo:
    Hai fatto l'amore con qualcuno di speciale, qualcuno che ti vuole bene. Non lo conosco di persona, come non conosco te, ma lo percepisco.
    Voglio solo la tua felicità e nient'altro.


    Sei così bella.
    Efs

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  2. Sono felicissima per te!Non riesco nemmeno a trovare le parole per dirti quanto sono contenta che in questo ambito tu stia meglio. Penso che questo possa essere un piccolo passo verso la felicità ,no? Devi capire che hai un valore e se lo capisci tu anche le altre persone inizieranno a capirlo.
    Spero che tu riesca ad ottenere tutto ciò che vuoi da tanto tempo perché sei una persona davvero speciale.
    Lo so che ti può sembrare strano detto da un'estranea, ma leggo ogni tuo singolo post e riesco a immedesimarmi in ciò che dici. Meriti felicità.

    Un bacio, Annie

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  3. Bellissimo post... grazie per avere condiviso tutto ciò.

    Vic

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