Pagine

28 mar 2013

Io sono inutile.


Si ha sempre fretta di essere felici, signor Danglars, perchè quando si è sofferto a lungo si stenta a credere nella felicità.
Alexandre Dumas
Il conte di Montecristo

Sono così..diamine non so più con quali aggettivi descrivermi. Ho ripreso a piangere nella mia camera. Di nuovo. Sono scoppiata in lacrime amare, quelle che salgono su e straripano dalle lime inferiori degli occhi. Senza che io riesca a controllarle. Senza che io potessi accorgermene. Dopo un pranzo con il mio G. Ho ripreso ad avere le lacrime agli occhi appena ho visto quel piatto prorompente di spaghetti conditi con la salsa fatta in casa. Salsa di pomodoro, pancetta, cipolla e 'nduja. Poi quell'enorme fetta di "Viennetta". Un nodo in gola. Lo stomaco che si allarga. La pancia che straripa. Ed i sensi di colpa riaffiorano. Di nuovo giù di morale. Di nuovo quel vuoto nei miei occhi. Poi il binge notturno di ieri. Biscotti, merendine, cornetti, salame, pane. Per altre due notti. Siamo a quota quattro: quattro notti consecutive di binge. Ed i miei sforzi sono inutili. La palestra e l'esercizio che faccio sono inutili. Io sono inutile. In inglese suonerebbe persino meglio: I'm useless. Il "less" che significa "meno", quindi indica una mancanza, quasi un limite, un qualcosa a cui non si può porre rimedio, a cui non si può aggiungere alcuna toppa: ci sarà sempre un "errore", un "buco", un "vuoto". Ecco..sono useless. A tutti gli effetti. In tutti i sensi. Al cento per cento.

Se esistessero altre parole per distruggermi psicologicamente, ne userei a centinaia, tanto per volermi meno bene. Tanto lo so che non riuscirò mai ad accettarmi: in ogni mio gesto c'è qualcosa di sbagliato, ogni mia parola potrebbe contenere sempre un errore, ogni mio sguardo potrebbe far trasparire sempre qualcosa di diverso rispetto al mio intento..per non parlare del mio corpo poi. Troppo di qua, troppo di là. Esigo più rigore, ma poi sono sempre qui a compiangermi (quante volte l'avrò scritto?). Controllo un cazzo. Io non ce l'ho più. Avessi almeno quello, forse i risultati si otterrebbero anche con velocità. Avessi almeno il buon senso di capire fin dall'inizio che quando mi sveglio la notte non è per andare a bere..ma solo per mettere su grasso. Eppure..mangio, mi struggo e mi distruggo. Mi verso addosso carboidrati e zuccheri. Mi investo di kcal e peso. Ormai è da un anno e qualcosa che non mi peso..non ho il coraggio. Non ho le palle per farlo, perchè vedrei il disastro: la bilancia non perdonerebbe. Ed io penso che farei volentieri un salto giù dal balcone.

Vorrei essere una fenice: rinascere dalle mie ceneri e ricominciare da capo. Peccato che sia solo fantasia. Per ora posso aspirare ad essere una sorta di brutto anatroccolo. Solo che anche questo spennacchiato uccellino, alla fine diventa un bel cigno. Io invece sono ancora qui, a leccarmi le ferite da queste nottate passate a mangiare di nascosto, a mugugnare un "sono grassa" pur non facendo niente per impegnarmi a dimagrire. Io sono ancora qui a piangere, con un mal di testa atroce, aspettando domani: un altro giorno, un altro input per riprendere in mano un pò di ordine e controllo.

Cazzo, ormai non ci credo neanche più.


Un saluto inutile, da Val.

8 commenti:

  1. Tu PUOI essere un cigno Val,chi te lo impedisce??? anzi già lo sei! Basta piangere sul latte versato, ormai quel che è fatto è fatto.. ma ciò non implica che necessariamente tu debba nuotare in questo mare di tristezza, con l'autostima sottoterra. Tu hai una forza incredibile, devi solo cacciarla fuori con coraggio! Si può migliorare, credimi.. Ce la puoi,anzi DEVI fare! Riprendi in mano gradualmente tutta la tua vita, dai inizio ad un nuovo capitolo basato sull'EQUILIBRIO, confida in te stessa!! Val la tua alimentazione può cambiare in maniera sana, però con calma.. i risultati-nonostante la fatica-pian piano si vedranno! Credimi! Un bacione :) Vale

    RispondiElimina
  2. E' quando inizi a non crederci più che qualcosa prende una svolta; almeno a me succede sempre così. Sembra tutto finito ma arriva qualcosa che ti fa decidere di riprovarci da capo. Il mito della fenice è solo fantasia, ma accade metaforicamente ogni giorno. Non credo che le cose succedano indipendentemente da noi, che ci sia un percorso già scritto...siamo noi a cambiare le cose, consapevolmente o no. Solamente...non smettere di cercare.

    RispondiElimina
  3. rime, non lime.
    visto che vuoi scrivere in modo ricercato, perché non consulti un vocabolario?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Visto che sei pronto/a sempre ad additarmi per qualsiasi cosa io faccia o scriva, anziché rimanere nell'ombra sotto la futile scritta di "Anonimo", perchè non prendi coraggio e dici chi sei? Ci sarebbe più gusto, non trovi? Almeno saprei con chi sto parlando, con chi mi sto confrontando. Magari possiamo fare una gara di grammatica, che dici? :D

      Elimina
    2. Non voglio né additarti né gareggiare. Puoi prendere in considerazione di accettare un consiglio da un ignobile anonimo?

      Elimina
    3. Il consiglio può essere anche accettato, ma quando si legge "Perchè non consulti un dizionario"..beh la mia prima impressiona è stata che tu mi abbia dato dell'ignorante per un semplice errore di battitura. Non trovi?

      Elimina
    4. Consultare un dizionario quando si scrivono parole non di uso quotidiano non è affatto da ignoranti, anzi

      Elimina
  4. Ho riletto questo post un centinaio di volte, in attesa di un tuo nuovo aggiornamento.
    Sai.. so come ti senti in ogni situazione con G o con il cibo, ma come dici te.. bisogna affrontare le situazioni e non piangersi addosso.
    Tu non sei per niente sbagliata, ti ho visto, ti ho sentito parlare e credo che tu sia una persona piena d'energia, piena di vita, anche se dentro bruci, ti distruggi con le parole e con i binge..

    Riguardo quel balcone, giuro che ti ci butto io se ci fai un pensierino eh.

    Ti stringo forte.

    RispondiElimina