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02 mar 2013

Frapporre qualcosa tra me e il mondo.



Devo fabbricarmi un sorriso, munirmene, mettermi sotto la sua protezione, frapporre qualcosa tra il mondo e me, camuffare le mie ferite, imparare, insomma, ad usare la maschera.
Emil Cioran


Metto in ordine il mio armadio, pensando di porre rimedio ed aggiustare così anche la mia vita. Sistemarla, addobbarla, prepararla per qualcosa di nuovo, fare spazio, buttare cose inutili. Dopo, poi, mi rendo conto che non funziona così. Che è palesemente inutile mettere a posto qualcosa che poi subito dopo tornerà a diventare ed essere disordine allo stato puro. Perchè è così la mia vita: caos, problemi, contraddizioni, angosce, paure, finte promesse, false organizzazioni. Momenti di panico in cui seriamente ho pensato di porre fine alla mia vita, a questa corsa verso qualcosa che non riesco a raggiungere, per la quale continuo ad affannarmi, a sforzarmi in tutti i modi e tutti i santi giorni. Ma non ci riesco. Di nuovo. Per l'ennesima volta. E mi sbuccio le ginocchia, i gomiti scivolano su questa strada piena di pezzi di vetro, di spine. Qualsiasi cosa che possa farmi male. E no, non ci riesco proprio ad alzarmi. Giuro che ci provo. Ma appena accenno a farlo, ricado. Ricado in quelle abbuffate giornaliere, nello spizzicare quotidiano. In tutto ciò che mi fa male. Quod me nutrit, me destruit. Sarebbe una bell'aforisma da farsi tatuare. 


Certo, poi ci sono anche piccoli spiragli di speranza, e di luce, come G. che per me è stato come un lampo di luce in un costante buio. E' il germoglio di un terreno pieno di erbacce. La mia unica ancora, l'unica stella che io riesca a vedere in questo cielo velato di tristezza. E' soprattutto per lui che vorrei essere magra. Che vorrei dimagrire. Che vorrei essere più bella. Ora non lo sono. I need to be skinnier cita l'immagine. Ne ho bisogno: per darmi forza, per darmi coraggio, per volermi bene. Per fare tante cose che ora non voglio permettermi. Che non posso permettermi. Lo faccio anche per lui. Vorrei che fosse fiero di me, dei risultati che posso ottenere, del mio corpo magro, del ventre piatto, delle gambe toniche. Ora è costretto a dover toccare un corpo pieno di curve e rotondità. E questo mi dà fastidio. Figuriamoci a lui. Quando ci accoccoliamo sul letto, o comunque sia c'è stretto contatto fisico tra i nostri due corpi, riesco quasi ad immaginarmi le sue mani, sparire nel mio grasso, nei miei fianchi, nelle mie gambe assolutamente non toniche. E mi viene da piangere, perchè è costretto a sentire qualcosa che io odio, qualcosa che non dovrebbe far parte di me. E mi detesto quando è costretto a sentire tutto quelle cellule adipose del mio corpo. A vedere la mia non tonicità. Con lui voglio che ci sia il buio più totale. Quell'oscurità che lo limiti soltanto ad "immaginare" cosa si celi dietro quell'atmosfera scura. Anche se le cose non cambiano un granché..perchè poi c'è il toccarsi, lo sfiorarsi, stringersi. 


Vorrei poter cingerlo tra le mie braccia senza che mi preoccupi delle dimensioni del mio ventre, senza che mi preoccupi di come appaio seduta, senza che mi preoccupi di come mi muovo, senza che mi preoccupi di quello che faccio. Vorrei soltanto potermi non preoccupare della mia vita. 

Un saluto mascherato, da Val.

4 commenti:

  1. Vorrei scrollarti via tutto questo dolore.
    Non ci riesco però, non ne ho le forze.
    O semplicemente perchè è il mio stesso pensiero con D.
    Ti stringo forte,Efs.

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  2. E come al solito, come il fottuto hegel, poni te stessa come metro per gli altri. Ma chiedi a lui cosa gli possa piacere. NO. Per carità, adesso poi ti trovi anche un'altra scusa, un'altro motivazione per andare ad ammazzarti. Certo. Adesso devi essere magra per lui, prima per te. Poi per la moda. Vaffanculo a te e quando fai questi discorsi. Vaffanculo quando prendi ogni minima cosa come scusa per perdere peso fottendotene di tutto e tutti.
    Ps: lo sperma esiste ed è una realtà.

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  3. Cioran è a dir poco il mio scrittore preferito! *-* Sto leggendo sommario di decomposizione e non c'è parola di lui che non mi metta i brividi...
    Vorrei che un giorno tu potessi trovare pace, quella pace che inonda le interiorità e permette il liberarsi un sospiro di sollievo...♥

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  4. ...Oh tesoro...ti prego non distruggerti per gli altri...io sono sempre qui tesoro...quando hai voglia di parlare e sfogarti passa da me...

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