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23 feb 2013

What monster?



Piove. E se mi bagno l'anima, nessuno l'asciugherà. Ma non ci sono ripari contro certi temporali dentro.
Antonio Cunetta

Ora basta. Me lo dico sempre. Ma poi non sarà mai un "basta" definitivo. Non sono più così autoritaria con me stessa da molto tempo. Nei confronti del dire di "no" al cibo, ovvio. E questo..non so, oltre a ripetermi costantemente che mi fa molta rabbia, non posso aggiungere nient'altro. E' così difficile ritrovare un equilibrio. E' come se non riuscissi più a seguire il ritmo di una canzone: provo a ricominciare da capo, ma sono sempre o troppo lenta o troppo veloce. E' una mancanza sfuggente, di quella che ti scappa dalle mani, proprio come una saponetta, quando hai le mani bagnate. Eppure so di non avere via d'uscita: so che in me ci sarà sempre questa  terribile paura di essere sempre di troppo, di avere sempre troppa pancia, di non essere adatta per una taglia 40. Lo so. Perchè? Perchè ora è uno stile di vita. Non sono in una fase in cui rischio di mandare tutto a puttane: non sono più sul filo di un rasoio, come quando pesavo 47 kg. Quindi posso permettermi di dirlo: oggettivamente, io sono solo un'anoressica mentale. Non ho niente di fisico che possa farmi apparire "troppo magra". Ed un pò mi manca. Potermi guardare allo specchio e dirmi "Oggi posso mettermi quella maglietta che non ho mai indossato". Ad oggi, invece, ci impiego sempre troppo tempo per decidere cosa mettermi: non mi va mai bene niente; così indosso le solite cose scialbe e prive di colore, perchè so che con quelle vado sul sicuro. Non oso. Ma allora perchè, se mi manca tutto questo, non riesco a cambiare, a resistere, a controllarmi, a non svegliarmi di notte, a  non mangiare, a non spizzicare? Perchè continuo a versare lacrime di coccodrillo? Anoressica mentale e nostalgica, ecco cosa sono. Mi manca vedere, dopo una notte di digiuno, il ventre sgonfio, le magliette che prima mi andavano bene, starmi leggermente più larghe. Mi manca quella soddisfazione di poter dire che sono riuscita a evitare il cibo. Se solo avessi quella forza. Quel senso di colpa precedente al pensiero di mangiare qualcosa, quella coscienza che mi faceva capire che se avessi mangiato sarei stata peggio. Invece tutto questo, accade esclusivamente dopo il danno. Perchè?

Ora basta.Vorrei solo che funzionasse. Che funzionassero tutte queste parole, queste tristi ma vere parole. Vorrei solo che queste parole magiche prendessero forma e diventassero pratica, piuttosto che teoria. Voglio qualcosa di definitivo, di preciso, di stabile. Perchè sono stufa di barcollare da una parte all'altra, sono stufa di non sapere che via prendere, sono stufa di svegliarmi nella notte e mangiare il possibile e l'inimmaginabile. Sono stufa di me. Del mio grasso, dei miei non addominali, delle mie cosce flaccide, del mio culo "cellulitico" (passatemi il termine, per favore). Sono stufa del mio essere stufa..perchè sto solo qui a martoriarmi di obiettivi mai raggiunti, perchè sono solo una fallita, incapace. Sono stufa di non avere risultati nelle mani. Sono stufa di me. Dell'inetta e pigra imbecille che sono diventata. E' un freddo e rotto pianto. E' una fredda e rotta sofferenza. E' una fredda e rotta angoscia. Amarmi, mai. Odiarmi, sempre. Stimarmi, mai. Rimproverarmi, sempre.

Ora basta (scrivere).

Un saluto freddo e rotto, da Val.

3 commenti:

  1. Quando leggo ciò che scrivi,mi sento a casa.
    Forse è perché abbiamo gli stessi pensieri, lo stesso dolore.. o semplicemente perché per come scrivi.
    Vorrei tanto che tu stessa,capissi,quanto sei bella.
    Me lo ripeti ogni giorno a me,ora è il mio turno!
    Sei così fragile,ma allo stesso forte e determinata.
    Liberati da quelle catene e (ri) conquista il mondo,a te tolto da questa malattia.

    Ti stringo calorosamente Efs.

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  2. Ciò che è stato non necessariamente è da darsi perduto. A volte bisogna passare attraverso un periodo di intemperie per ritrovare il valore dell'autorità che avevamo, magari perfezionandola.
    Vorrei vestirmi in un certo modo, ma non posso permettermelo a causa della mia grassezza. Ed i miei tentativi per sembrare più magra mi portano ad essere ancora più obbrobriosa. E' triste.
    Provo da tanto tempo la nostalgia che stai provando ora e, al posto di affievolire, si intensifica. Si arriva a deificare qualsiasi cosa o persona appartenente all'arco di tempo in cui il proprio corpo era quasi decente.
    Perdersi è una condanna atroce. Ma a volte è necessario perdersi per capire chi si è davvero. Mi manco, come tu manchi a te stessa. E proviamo questo dolore perchè nessuna delle due è veramente grassa. Siamo anoressiche nell'anima. E quest'incoerenza non ci piace.

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  3. Mi sembra di leggere una pagina del mio diario, ma sai cosa ho fatto? La domenica non esco dal letto per tutto il giorno. Ho deciso che un giorno a settimana sto a digiuno e riposo. Molte cose si stanno risolvendo, così facendo non mi abbuffo quasi più e riesco a controllare bene il cibo.
    Ad ogni modo Val, ricorda di dormire profondamente e serenamente, fermati in qualche momento da questa iperattività mentale, perché ti stanchi molto e mangi di più...prenditi per mano cara Val, non sei sola e io sono con te. ♥

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