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04 feb 2013

Sentire il peso di quello che sta andando male.



Ho cominciato a piangere per gioco, e poi ho creduto che fosse il mio destino.
Alda Merini
"Aforismi e magie"


Cammino e sento il grasso sobbalzare a destra e a sinistra. Indosso maglioni larghi, ma sento l'addome sbattere contro i tessuti. Il mio corpo non muta, ed io rimango inerme dinanzi a tutto questo. Le parole che mi addito sono sempre le stesse: mi faccio schifo. Grasso che cola, tristezza che padroneggia. Verso lacrime di coccodrillo sul mio corpo, sui miei errori, sulle mie colpe, sulle promesse mai mantenute. E vorrei stracciare la mia pelle, il mio lardo. Vorrei che con un solo graffio, tutto quello che vorrei cancellare del mio corpo, fuoriuscisse. Vorrei potermi guardare allo specchio con soddisfazione, ma l'unica reazione che ho, è quella di piangere. Piangere tante volte, per tanti motivi. E soffro così immensamente, e non so dove trovare la via d'uscita da tutto questo male interiore ed esteriore. Sì, perchè il mio corpo è solo un male, un difetto, una colpa, un disagio, un disturbo, un qualcosa da eliminare. Se solo fosse così facile. E sto così tanto male, che non ho le forze per rialzarmi. E rimango per terra, accovacciata su me stessa. Verso lacrime di insoddisfazione. E vorrei tanto che il mio corpo cambiasse, ma se non sono io la prima a reagire..dovrei essere solo più tenace, no? Riguardo le vecchie foto in cui mi sono concessa di farmi immortalare per intero, quando potevo permettermi di farlo. Aspiro di nuovo a quello stato, a quelle ossa, a quel corpo quasi perfetto, ma ancora non abbastanza.

E' che ho perso tutto quello che un tempo avevo. E forse non smetterò mai di dirlo, dato che mi sento così perdente. Non so con quali altre parole descrivere il mio stato attuale. Sento così, il peso di tutto quello che sta andando storto, di quello che sta andando a rotoli e di tutto quello che sta andando male. Sono impotente dinanzi a questo corpo, non riesco più a gestirlo, ad obbligarlo di tacere dinanzi alle pietanze, ai cibi, alle merendine, ai dolci. Voglio tornare talmente a disprezzarlo, da ritornare a quando pesavo su per giù 50 kg. E' lui che controlla me, non più il contrario. Ed ecco, io voglio tornare a frustarlo di imperativi: non mangiare, non nutrirti, diventa snello, filiforme. Voglio tornare a tutto quello che un tempo ero in grado di dominare. Uscirò dal tunnel di binge? Riavrò l'entusiasmo di vedere il ventre piatto, le cosce affilate, le gambe filiformi? Ormai i miei post hanno sempre uno sfondo nostalgico. Uno sfondo triste e deprimente. Proprio come me.

E sabato andrò a dormire da G. Per la prima volta in vita mia, andrò a casa di qualcuno, e dormirò con un uomo. Ripeto: per la prima volta in assoluto. Ho paura. Lui lo sa che non sono pronta. Eppure, ho paura lo stesso. Non faremo niente: dormiremo soltanto. Questo è quello che mi ha promesso, perchè è a conoscenza della mia difficoltà. Eppure non posso fare a meno di averne timore. Ho paura delle sue mani che potrebbero toccare il peggio di me, dei suoi occhi che potrebbero vedere l'inguardabile, delle sue labbra che potrebbero posarsi su tutti i miei difetti. Ho paura dei suoi giudizi sul mio corpo. Provo panico e paura. Perchè se poi dovesse succedere qualcosa, allora ho solo 6 giorni, a partire da oggi, per rimediare al mio corpo, a tutti i danni fatti finora, a tutte le kcal inglobatosi nei miei fianchi, nel mio addome, sulle mie gambe, sulle cosce, sul fondo schiena. Ho solo 6 giorni per perdere peso. Ho solo 6 giorni per rendermi passabile quanto basta per questo sabato che verrà. Per essere e sentirmi all'altezza della situazione. Ho solo 6 giorni per eliminare l'(in)eliminabile. Ho solo 6 giorni per impedire al mio corpo di prendere il sopravvento sulle mie promesse, ancora non mantenute. Ma ce la voglio fare. Voglio essere tenace e persistente. Voglio che il desiderio di dimagrire prevalga sul cibo stesso. Proprio come qualche anno fa. Forse con un input come quello di sabato, riuscirò a partire con il piede giusto. E lo spero davvero, nel profondo del mio cuore.

Ed oggi, è lunedi. E come è consono dire: da lunedi dieta!
Si ricomincia. Da capo. Da zero. Ricomincio da me.


Un saluto dietetico, da Val.

4 commenti:

  1. 'Cammino e sento il grasso sobbalzare a destra e a sinistra.'
    Non sai quanto ti capisco. Non riesco più a vedere dove inizio e dove finisco. Anche io ho deciso di ricominciare da me con oggi.
    Ce la faremo.
    E so che non cambierà quello che pensi, ma all'uomo con cui dormirai non interessano tutti i tuoi difetti per un semplice fatto: lui non li vede.
    Un abbraccio

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  2. Quella paura, ce l'ho perennemente anche io.
    E' come un gatto attaccato ai maroni , ma siamo noi a volere questa paura, a causa del nostro "in"accettabile corpo. Ho avuto paura anche io, dopo il mio passato e per via del mio corpo. Ho paura tutt'ora.

    Sii forte.
    Sei giorni, solo sei giorni e tu sei già bella così.

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  3. resto fermo sulle mie posizioni.
    tu lo sai.

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  4. sono appena uscita da un periodo come quello che stai passando, per questo sono tornata.. e se ce l'ho fatta io senza nessun input, senza nessun motivo a parte la mia solita ossessione, ce la farai anche tu!

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