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09 feb 2013

Non è tragico il niente?


"Che è successo?"
"Niente. Non è tragico il niente?"

Leggo per l'ennesima volta i vecchi post in cui scrivevo che ero riuscita a digiunare, che non ero caduta in tentazioni, che ero stata capace a controllare me ed il mio stomaco che brontolava. Ora, non sono più nulla di tutto ciò. Ho promesso, ho ripromesso tante cose. Ma niente. Non sono più quella di una volta. Potrò anche riuscire a digiunare tutto il giorno, ma poi recupero quando torno a casa, quando sono nelle quattro mura domestiche. E così mi annullo, rinuncio a tutto quello per cui ho sudato. E peggioro. Come scrive Efs, cedere è da principianti. Ed io sono una principiante. Una poppante. Un'inerme incapace di controllo. Devo ripartire da zero. Come se non conoscessi i DCA, come se non avessi mai provato l'oblio del mal di testa, il turbine dello stomaco che si chiude, il sordo brontolio della fame. Devo ripartire. Di nuovo. Per l'ennesima volta. Da zero. E quante volte l'ho scritto? Quante numerose volte?

Sono solo un'incapace. Ed oggi è anche la serata con G. La famosa serata in cui andrò a dormire da lui. Ed io che ho fatto? Ieri sera ho mangiato. La notte mi sono svegliata per mangiare. Respiro sofferenza, vivo di sofferenza. E sono sempre insoddisfatta. Strapperei i brandelli di questa mia carne. E continua a crescere, ad inglobarsi in me. Ed io non faccio niente per evitarlo. Mi adeguo alla sofferenza della mia immagine. E nonostante tanti sforzi..nulla cambia. 'Fanculo.

Ho bisogno di parlare con il mio psicoterapeuta. E' da mesi che non ci vado. E mi manca il suo supporto. Mi mancano le sue parole, la sua sicurezza. Il suo essere sincero, e saper capire le mie difficoltà di ogni giorno. Non è solo un dottore per me. E' stato e lo sento tutt'ora un amico. Anche se non lo sento più da un pò di tempo. Quasi quasi lo chiamo per chiedergli una seduta. Non che G. non sia capace ad ascoltarmi, anzi. Però, Dottor R., è Dottor R. Mi conosce da più tempo, mi sa interpretare, mi sa dire cose che neanche io sapevo di conoscere di me stessa. D'altronde non ha studiato per questo? Sento il bisogno di piangere davanti a qualcuno, senza nascondere le mie debolezze, senza nascondermi sotto le coperte. Ho bisogno di sfogarmi, nel vero senso della parola. Se ne ho bisogno, anche di urlare. E per ora mi sento di farlo solo davanti a lui. Davanti a quella scrivania, quella stanza piccola ma confortevole. Ho smesso di vergognarmi con lui. Forse perchè mi ha seguito per quasi due anni, e si è reso sempre disponibile. Con G., non avrei mai il coraggio di chiamarlo in lacrime, singhiozzando e dicendogli "Non ce la faccio più. Sono grassa". Non potrei mai farlo. Non ora. Non ora che voglio che tutto vada bene con lui. Perchè non voglio ammorbarlo troppo, non voglio stare sempre al centro dell'attenzione, dimenticandomi così di lui e dei suoi problemi.Non voglio essere "pesante" e petulante. Così anche se ieri avrei voluto dirgli al telefono che mi sentivo uno schifo, perchè erano successe tante cose, perchè non ero stata brava, perchè ero solo un'incapace..gli ho solo detto che avevo mangiato troppo. Tutto qua. Ma dietro ci sono tante altre cose, anche inspiegabili, per carità. Ma ci sono problemi nascosti dietro le abbuffate, ci sono sofferenza ancora impronunciabili. Ci sono tante di quelle cose che vorrei dire, che appena le penso ne sovvengono delle altre..e così mi perdo tutto il filo (il)logico dei miei pensieri. Ecco perchè forse ho bisogno di parlare con Dottor R. Per mettere a posto i miei pensieri.

Eh, niente. Vi lascio in questo mio stato (a)normale di vita. Così, se a qualcuno va di farsi due risate, eccovi serviti.

Un saluto confusionario, da Val.

2 commenti:

  1. Ero sparita, ma ho recuperato tutte le "puntate" perse, e sapere che con G insomma va bene mi rende felice per voi per te ed i tuoi traguardi, perchè anche con la paura di ricaderci hai voluto rischiare e forse questa volta l'atterraggio sarà più morbido, come leggevo in altri post forse noi dovremmo avere gli occhi delle persone che ci guardano ed osservare che infondo quella pancia non è troppo molle e i fianchi sono giganteschi, che i numeri variano da persona a persona a 48 kg indossavo un paio di jeans che mi andavano stretti , ora che ne peso 54 ( ma con tanto di massa muscolare mi alleno in piscina praticamente sempre ) i jeans ovvio non mi vanno larghi ma mi stanno bene meglio dei 48 flaccidi che mi facevano allargare come un budino ovunque il mio corpo si poggiasse,voglio portarti un pò di "positività" con questo post perchè fortunatamente oggi non voglio pensare all'odiarmi compatirmi e fare la vittima ( cosa che faccio sempre ), anche io ho uno psicologo F e dopo svariati mesi che non ci andavo il 14 tornerò da lui a raccontare tutto quello che mi passa per la testa senza essere giudicata ma compresa, perchè per quanto G o S ,F,V,B,V ecc.. Possano tenerci a te non ti aiuteranno mai razionalmente od oggettivamente tenteranno con tutte le loro forze nel fare o dirti quello che per LORO è giusto, che per la maggiorparte dei casi non è lo stesso per te. Perdonami se mi sono dilungata ma volevo lasciare un chiaro segno del mio passaggio. :**
    Ps: Buona serata! Pensa mi dissero che fare sesso con un ragazzo per quanto paradossale possa sembrare è meno intimo che dormirci insieme, quando dormi sei indifeso e ti affidi a quella persona sei più fragile più vulnerabile, quindi sono sicura che questo sarà uno dei tanti altri passi che farai

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  2. Che onore, essere nel tuo post!
    Che dirti? Sei forte e tu lo sai, ma il cibo, le ansie, scavalcano quell'idea del "mangio poco oggi!".
    So tutto quanto, sentendoti ogni giorno e sai cosa penso e cosa vorrei fare per te.
    Vai dal Dottor R, sfogati con qualcuno che non faccia parte di questa categoria.

    Sei forte e tu dovresti saperlo.

    Efs

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