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10 feb 2013

Mettersi a nudo.


Ma perchè, perchè pazza di dolore, mi lamento con il vento che non sa nulla? Non ha sensi, non può udire le parole che grido, non può rispondermi. Ormai lui ha raggiunto il mare aperto e qui fra queste alghe, non vedo nessuno. Con scherno feroce la sorte mi nega in quest'ora disperata anche chi possa ascoltare i miei lamenti.
Catullo
"Carmina"




E' strano mettersi a nudo dinanzi ad una persona. E' totalmente diverso dal semplice primo bacio che ci si dà. E' diverso dagli sguardi che ci si scambia. E' mostrarsi per ciò che si è, e non per come si vuole apparire. Incoscientemente si provano sempre a nascondere le proprie imperfezioni. Come quando ci si mette il fondotinta: in qualche maniera non si nascondono i propri difetti? Io sono la prima che in qualsiasi modo cerca di non mostrarsi per come è: debole, forse troppo sensibile, timida, impacciata. Lo stesso G. mi vedeva una donna sicura di me, quando mi ha vista la prima volta. Poi si è reso conto di aver scelto di stare con la 20enne più fragile del mondo. Insicura persino se il mio modo di respirare non intralci troppo il suo e quello degli altri.

E così ieri siamo stati insieme. E' venuto a casa mia, ed io non sapevo per niente come comportarmi. E' il primo ragazzo che porto a casa, ed è palesemente il primo con cui dormo. Se abbiamo fatto l'amore? No. Primo, perchè avevo il ciclo. Secondo, perchè è troppo presto. Troppo presto per mettermi totalmente a nudo (in tutti i sensi), dinanzi ai suoi occhi. Troppo presto, forse perchè ho l'idea che prima di "darmi" a qualcuno, io lo debba amare. All'antica? Probabile. Che poi, per quanto gli possa voler bene a G., ancora non lo amo. In fondo stiamo insieme dal 20 Gennaio, e già il fatto che sia venuto a dormire a casa mia dopo poco tempo..è molto per me. E' stato un grande passo avanti. Il fatto di farmi vedere in pigiama, struccata, sono stati piccoli ostacoli da superare. Sentirmi tra le sue braccia, a così pochi centimetri dal suo viso, dal suo corpo; sono state emozioni potenti, quasi da vertigine. Siamo rimasti per quasi ben tre ore a coccolarci, l'uni dinanzi all'altra. Ha visto un pò più di me. Ha sentito il mio cuore, le mie mani che tremavano ad ogni suo tocco. Ed ogni volta che vedeva un pezzo di carne in più, avevo paura. Paura di tutto quello che sarebbe potuto succedere, di quello che avrebbe potuto dire o anche solo pensare. E baciava il mio ventre, il mio addome. Ed io tremavo, sgranavo gli occhi ad ogni sua mossa, ed avevo ancora quella paura, quasi sorda, che non ti fa capire dove stai andando, cosa sta succedendo. Ha conosciuto ancora più in profondità le mie paure, e mi ha rassicurata, dicendomi più volte che ero bellissima. Purtroppo, ho dato poca importanza a quelle parole. Sono entrate ed uscite dalle orecchie, come se non le avessi per nulla sentite pronunciare.

Poi ci siamo addormentanti, con le nostre fronti che si toccavano, e le nostre mani che si stringevano. Ci siamo messi sotto le coperte, e ci siamo accompagnati nel sonno. Vederlo svegliarsi il mattino dopo, mi ha fatta sorridere. Abbiamo fatto colazione con un caffè, ci siamo vestiti, e l'ho accompagnato alla metro. Un ultimo bacio.

Non sono voluta entrare troppo in dettagli. Sarebbe ingiusto anche per lui, che vedrebbe violata la sua privacy. Quindi, vi lascio con questo mio ricordo: un ricordo di paure, impacciataggini, sorrisi, sguardi. Un ricordo lieve di emozioni forti e contrastanti. Un ricordo che non sia sempre quello del cibo, ma di semplice dolcezza.

Un saluto pacato, da Val.

1 commento:

  1. Affrontare certe determinate ansie , fanno di te, una 20enne in gamba e con la testa, fanno di te, una persona meravigliosa .
    G. è fortunato ad averti, come tu sei fortunata ad avere lui, e sai il perchè? Solo noi, con i nostri problemi e con qualcuno vicino, possiamo comprendere che stiamo sbagliando a fare tutto ciò.

    Sei piccola e indifesa, ti proteggerò.
    Efs

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