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15 gen 2013

Mi sento così fragile.


Se qualcuno mi avesse veduto nel cuore, vi avrebbe trovato una struggente tenerezza di quella vita e i silenzi, e gli sguardi, le risate, gli incontri, un entusiasmo di speranza. E al centro un vuoto, uno sgomento, un'angoscia.
Cesare Pavese

Non mi sono mai ritenuta una bella ragazza. Sarà stato forse per le mie esperienze passate, probabilmente. Ai tempi delle medie, ricordo, che mi piaceva un bambino  (perchè a quei tempi si era bambini) di nome Daniele. L'ultimo giorno della prima media, venne a scoprire da terzi che mi interessava. Non mi disse nulla a riguardo. Passò così l'estate ed al ritorno dalle vacanze, mi diede in mano una letterina, scritta in un italiano decisamente non molto corretto, ma a me allora poco importava. Mi scrisse che ero simpatica, ma non ero il suo tipo. Mia sorella era il suo tipo. Non so se anche voi facevate le classifiche delle persone più carine della classe: per la precisione i maschietti la facevano sulle prime cinque. Mia sorella era la prima. Io né la seconda, né la terza, tanto meno la quarta e, figuriamoci la quinta. Non risultavo in nessuna classifica. Ad oggi, ogni tanto me la rido, però forse fu un pò anche da allora che il rimorso per non essere una bambina più carina, anche solo di un poco, mi ha segnata. 

Trasferitami a Roma pensai che con il liceo le cose sarebbero cambiate: nuova classe, nuove persone, nuovi e diversi gusti. Certo, non mi truccavo assolutamente, ed andavo in giro con una tuta larga per nascondermi in mezzo alla folla. Però, sembrava avessi rimosso il ricordo del paese in cui avevo vissuto. Avevo voltato pagina, senza cambiare però, me stessa. Risultati non ce ne furono, se non il primo bacio a 15, ma di cui non voglio parlare, perchè ne ho già scritto abbastanza in diversi post passati. Sicuramente però, posso ripetere che fu da lì che cambiai la concezione di me stessa. Nonostante mi fossi vestita un tantino più elegante, avessi messo l'eye-liner con un pò di matita sfumata, non ero stata abbastanza per lui, dato che poi tre giorni dopo decise di mettersi con un'altra ragazza, pur avendomi detto che non voleva avere storie serie. Quindi, fu da quel giorno che mi dissi che non potevo che iniziare a cambiarmi, a migliorarmi, ad essere qualcun'altro, perchè a quanto pareva, nessuno mi accettava per come ero allora: una Val con pancia, fianchi troppo sporgenti e prorompenti. Il percorso poi, per chi mi legge già da tempo, lo sa. Per chi mi segue da poco, può dedurlo senza che entri in dettagli. D'altronde se sono finita ad avere un blog sui DCA..è inutile che accenni a quale fu il mio cambiamento, no? Fin qui ci siamo. 

Ecco il perchè ed il motivo per cui non posso e non riesco a ritenermi una bella ragazza. Non nego che me lo sono sentito dire da un paio di persone (Mr.C e il compagno che mi diede della matta e della stronza). Mr.C non ha nessun tornaconto in generale nel dirmelo, quindi è sincero, lo so. Il vecchio compagno me lo scrisse tramite un messaggio, facendomelo vedere dal vivo, dopo che gli dissi che mi dava fastidio il sentirmi toccare: "Ma tu sei bellissima". Addirittura? ho pensato. Però quando mi è stato dato quell'aggettivo, non riuscivo a crederci. Io non posso essere bella. Forse discreta, decente. Ma non bella. Non riesco a vedermi ad indossare quell'aggettivo: mi va troppo stretto. Non fa ancora per me. Certo, potrebbe, un giorno. Se solo riuscissi a darmi una regolata con il cibo, magari. Ma ad oggi, posso dire di non essere bella. Non ho portamento, non so indossare vestiti carini perchè ho troppe curve, non sono molto femminile seppure a volte mi applichi, magari con un pò di mascara, e via. Non faccio nulla per essere bella. E' un qualcosa a cui non sono abituata. Insomma, non me lo merito. 

Motivo in più per cui non riesco a capire come mai io interessi a G. Perchè? Non essendoci ancora stato niente di concreto tra me e lui, non so come andrà a finire. O meglio: spero che non finisca come sempre. Cavolo è l'unico che apparentemente sembrerebbe volere affrontare un qualcosa come una relazione con la sottoscritta. Gran coraggio, G. Domani addirittura ci esco. WOW. Parrebbe significare che forse vuole darmi anche una mano..della serie "Insieme supereremo tutto", non lo so. E io che sto ancora qui a parlare se riuscirò o meno a provare qualcosa di simile all'emozione. Ma questi ostacoli come si superano? Questi dubbi amletici, troveranno mai una soluzione? Sempre e solo le stesse domande. E ti credo, se non trovo la risposta, continuo sì, a farmi le stesse pippe mentali. 

Ok, lo sfogo penso che sia degno di tale nome. Non voglio continuare ad ammorbare nessuno, sempre se qualcuno sia riuscito a leggere fino alla fine.

Un saluto fragile, da Val.

4 commenti:

  1. ti leggo sempre con piacere, e fino alla fine :)

    sono contenta che hai deciso di uscire con G., da quello che hai raccontato mi sembra un bravo ragazzo... datti una possibilità, cerca di non rimuginare troppo, altrimenti si avvelena tutto. è difficile lasciarsi andare, lo so bene, ma puoi prenderlo come un esperimento e vedere se ti fa stare bene...tornare sui tuoi passi dopo che ti sei lasciata andare una volta, se va male, non sarà difficile. ma datti una possibilità....

    ti abbraccio

    Sophie

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  2. Io ho scoperto che è proprio vero che una persona radiosa e piena di luce e di amore per se stessa è veramente bella! Non sono solo parole. Siamo attratti dalle persone piene di amore e con un aura luminosa, sono quelle le persone che ci entrano negli occhi e nel cuore, per restarci.
    I dubbi amletici che hai ora troveranno una soluzione con gli anni, vedrai. Ma non preoccuparti! Ne arriveranno sempre di nuovi! ;)

    Ti dono questo post che ho scritto tempo fa, oggi è dedicato a te.

    http://chiarapersempre.blogspot.it/2011/10/se-non-arriva-quella-mano-fermare-la.html

    Ti abbraccio.

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  3. Siamo noi che decidiamo di leggere e sinceramente ammorbarmi con le tue parole mi fa piuttosto piacere.Io alle medie più che una bambina ero un bambino: capelli corti,vestiti maschili,ma anche nell'atteggiamento io ero un maschietto e adoravo giocare con gli altri bambini , ma per me non erano ne maschi e ne femmine erano spunto di gioco di svago, giocare alla mamma e figlia , alle ragazze grandi non faceva per me;io preferivo i robot,le macchinine fingere di essere power rangers. Fatto sta che la leader della classe ( bruttina ma la classica fighetta delle medie , che ha amici più grandi e si vanta per aver fumato la sua prima sigaretta ) gelosa di questo mio rapporto "speciale" con gli altri bambini costrinse le altre ragazze a girarmi le spalle intonando coretti del tipo " tozza sei una cozza." e minacciandomi più volte di menarmi, perchè ero bassa , brutta e dovevo essere punita. Poi sono passati gli anni e quella ragazza identica ad anni fa ( e non lo dico per parere personale ma è oggettivamente sgradevole alla vista ) abbassa la testa, ed io ora sorrido, perchè non sarò una ragazza bella, ma so che posso piacere, perchè ho sempre portato rispetto alle persone ed ora tutte lo fanno con me,perchè insomma ho combattuto per rendermi ogni giorno migliore.Perdonami se mi sono dilungata con storie che probabilmente non ti interessano ,credevo di averle rimosse anche io... A presto ♥

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  4. Non ho risposte alle tue domande... e forse non è neanche tanto importante trovarle, quanto darsi la possibilità di cercarle :)

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