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19 gen 2013

Citando "Survivor", di Chuck Palahniuk.



Stare qui e cercare di rimettere in sesto la tua vita è solo un'enorme perdita di tempo. La gente non vuole rimettere in sesto la propria vita. Nessuno vuole che i suoi problemi vengano risolti. I suoi drammi. Le sue distrazioni. Le sue storie risolte. I suoi casini ripuliti. Perchè, che cosa mai le rimarrebbe? Solamente il grande spaventoso inconoscibile.

Il tempo scorre implacabile. Non avete più l'energia di sempre. Comincia la parabola discendente. Cominciate a cedere.

Tuttavia, almeno una volta, vorrei dimostrare che so fare qualcosa di meglio. Che posso fare di più che nascondere.

[...] "Fa molto male morire?".
"Beh, tesoro, sì, fa male, ma fa molto più male continuare a vivere".

Mi sento usato e indegno, sporco ed umiliato. Sporco e imbrogliato e buttato via.

Tutto dipende da quanto terribili diventeranno i miei sogni.

Qualsiasi fossero i miei veri problemi, io non volevo che fossero curati. Nessuno dei piccoli segreti dentro di me voleva essere scovato e dipanato. Con i miti. Con la mia infanzia. Con la chimica. La mia paura era, che cosa mi sarebbe rimasto? E così nessuno dei miei rancori e terrori è mai uscito alla luce del giorno. Non volevo risolvere nessuna delle mie angosce.

Potrebbero piantarmi un coltello dritto nel cuore, e sarebbe già tardi.

Nel caso di fuori ci fosse un cecchino, apro le veneziane e mostro il mio rozzo corpo obeso alla finestra. Per favore, uno qualunque con un fucile e un telescopio. Sparatemi dritto qui. Dritto al mio enorme cuore obeso.

E siccome devo fare qualcosa, fare qualche rumore, urlare, gridare, piangere, bestemmiare o ululare, io rido. Sono solamente modi diversi per esprimersi.

Possiamo fare qualsiasi cosa, ma finché rimaniamo in vita sarà sempre sbagliata. La sensazione è di non avere alcun controllo. La sensazione è che stiamo andando alla deriva. Non è come un viaggio. Ci stanno processando. E' più come se stessimo solamente aspettando. E' solamente una questione di tempo.

Se il tuo corpo è un tempio, non puoi accumulare troppi esercizi di mantenimento non eseguiti. Se il tuo corpo è un tempio, il mio era tutto da ristrutturare.

E sali e sali e sali e non arrivi da nessuna parte. E' l'illusione del progresso. Quello a cui vuoi pensare è la tua salvezza. Quello che la gente dimentica è che un viaggio verso il nulla può anche cominciare con un passo.

[...] Non puoi credere di essere lo schiavo di questo corpo, questo bambinone. Devi dargli da mangiare e metterlo a letto e portarlo al bagno. Non puoi credere che non siamo riusciti ad inventare niente di meglio. Qualcosa di meno bisognoso di cure. Non così deteriorabile.

Puoi fare qualsiasi cosa. Se nessuno lo nota, la tua vita si azzera. Nada. Zero assoluto. Che siano vere o meno, questo è il genere di grandi verità che ti si affollano dentro. Capisci che è la nostra sfiducia nel futuro che ci rende difficile il distacco dal passato. Non riusciamo ad abbandonare il concetto di quello che eravamo.

"Non puoi tenere tutto sotto controllo"
"Ma così puoi tenerti pronto al peggio".

E certo puoi anche avere un aspetto eccezionale. [...] Devi per forza metterti a ridere. Lo perderai in ogni caso. Il tuo corpo. Lo stai già perdendo. E' ora di giocarsi il tutto per tutto.


Un saluto poco originale, da Val.

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