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12 gen 2013

Ce l'ho un cazzo di cuore?


Io non ce l'ho un cazzo di cuore. E non sarete certo voi a farmi provare qualcosa. Non mi avrete. Io sono uno stupido freddo bastardo calcolatore. Fine della storia.
Chuck Palahniuk 

Le luci e le ombre della foto son decenti. Il problema è il soggetto: me medesima, per dirla con un italiano lievemente corretto. Senza espressione, lo sguardo non fa trapassare niente, se non un aspetto anonimo del mio essere. Cosa sono se non un'automa? Nulla mi tange, nulla mi scuote; se non quello che interessa a me, ovvio. Sono soddisfatta quando noto il ventre che si è sgonfiato, ma non lo sono se vedo una coppia che si tiene per mano. Sono contenta quando un paio di pantaloni che mi andavano decisamente troppo stretti, ora mi calzano a pennello (anche se non è abbastanza: li voglio calanti), ma non lo sono quando c'è un sole caldo che mi riscalda la pelle. Sono serena quando penso di meritarmi una giornata di shopping perchè sono stata brava con il cibo (non mangiandolo), ma non lo sono se qualcuno mi dice che sono bella. Sono emozionata quando so che saltando la cena, il giorno dopo avrò un profilo migliore, ma non lo sono quando so che mi vedrò con G. 

Provo emozioni solo per quello che voglio io. Che riguarda me, e non gli altri. Che egoista di merda che sono, eh? Eppure pensare che un tempo credevo di non esserlo affatto, perchè cerco di essere una brava figlia, una diligente studentessa (per quel che posso), una responsabile attivista politica, una simpatica barista. Invece, non posso altro che notare che in realtà voglio che io riceva sempre qualcosa in cambio. Forse. Che cavolo ne so. La filosofia non mi aiuta, sicuramente. Non ho più voglia di studiare, mi annoia, e non riesco a pormi dei tempi per farlo: trovo sempre qualcosa di "meglio" da fare, come dormire, per esempio. Non supererò l'anno. Sicuro. Però non voglio deludere mio padre,che ha pagato la prima rata, ora verrà anche la seconda. Non voglio deludere mia madre, perchè lei non ha potuto fare l'Università, e vedendomi continuare gli studi forse immagina di farli insieme a me, perchè ogni volta che parliamo è sempre pronta a dirmi quello che devo o non devo fare, come organizzarmi, quali esami dare. Del mio futuro non ho ancora nessuna certezza. E sinceramente non ho mai creduto di averne qualcuna. Figuriamoci se potevo essere certa di qualcosa nella mia vita, eh? Eppure continuo a dirmi: domani forse troverai l'ispirazione, troverai un motivo per studiare. Per ora..nada de nada amigo.

Stasera è LA sera: mi vedo con G. Siamo riusciti a darci un orario, un punto di incontro. Programma prima di vederlo: lavoro fino alle 16.30, un'oretta di palestra. Se gira bene, quindi alle 18.15 sto a casa; dopo di che mi faccio una doccia con tanto di capelli, trucco, vestiti e via. Alle 21.00 devo stare alla metro Santa Maria del Soccorso. Andremo in un pub, parleremo, ci racconteremo le vacanze ed entro le 01.30 il servizio delle metro è aperto, quindi per le 01.30 devo stare a casa. Cosa succederà? Mi bacerà? Ed io, come reagirò? E gli piacerà come bacio? Ma io, come dice Chuck Palahniuk, ce l'ho un cazzo di cuore? Rimarrò all'erta per tutto il tempo, o riuscirò a godermi la serata? Ma perchè sono l'unica a farsi questi problemi? E soprattutto, perchè con tutte le conseguenze dei DCA, dovevo proprio avere questo di problema: non lasciarsi andare, vergognarsi di ogni atto, non riuscire ad intrattenere dei rapporti interpersonali, avere un sensazione di ribrezzo per il sesso/sesso orale/amore? Cerco invano delle risposte, ma qui non fanno altro che nascere altre domande su domande. Con l'incognita di stasera, vi lascio, perchè se continuassi a scrivere, sono sicura che non direi altro che le solite cose/fregnacce. Quindi, nella speranza che tutto andrà bene, vi auguro un buon week-end all'insegna del divertimento e dello spasso più totale.


Un saluto stupido freddo bastardo calcolatore, da Val.

2 commenti:

  1. I tuoi occhi sono profondi, ma di ghiaccio. e del resto si sa, questo è quello a cui portano i DCA: uno sguardo disperato, freddo, ma sempre, sempre profondo. hai tanto da dare agli altri e lo dai, anche solo scrivendo qui. non lo fai solo per te, ma per condividerti con il mondo che ti circonda. detto questo, un pò di egoismo non fa mai male. fammi sapere come va con G. ...magari ti sorprenderà.
    un abbraccio

    Sophie

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  2. Soffocare che libro! Anche io sono di Roma, peccato "lontana" periferia,zone di mare ecco. E come te io e i rapporti interpersonali fino a qualche periodo fa non andavamo molto d'accordo, ero chiusa avendo un passato con una famiglia che crollava mentre faceva di tutto per rincollare i pezzi non capivo che subordinata qualche collegamento c'era tra l'amore e il sesso.Mio padre che menava mia madre e poi in camera consumavano la notte, mi chiedevo ma dov'è l'amore in quei gesti.? Poi ho incontrato lui che infondo mi conosce da sempre e con l'esperienza e con il tempo impari pure che quello che si può definire uno squallido "bocchino",non è altro che una dimostrazione d'amore per esempio a me più che l'atto in se per se adoro gli sguardi le coccole la protezione che ho sempre ricercato in tutti e lui finalmente ti da.Purtroppo ora puoi solo basarti su delle parole di una sconosciuta ma verrà da se ne sono convinta.Un bacione :*

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