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30 dic 2012

Tutto cade a pezzi.


Cosa credi? Che voglia stare sola? Ma sono fatta così, non riesco ad avvicinarmi veramente a nessuno. E' un dato di fatto. E' come se mi mancasse quella parte dell'anima che si incastra negli altri, come nel Lego. Che si unisce veramente a qualcun'altro. Alla fine, tutto cade a pezzi.
David Grossman

Mi lascio andare, o no? Sarò la gelida e fredda Val, o riuscirò a provare gioia, desiderio? Mi manca qualcosa, o sono io che faccio finta di non averla? Mi sento in difficoltà quando sto con qualcuno, quando provo anche solo a frequentarlo: io la nascondo sotto il nome di "timidezza", ma non è propriamente questa. E' che mi manca qualcosa. E non trovo le parole per spiegare tutto questo.

Mi sto sentendo con un compagno dell'attività politica, non abbiamo avuto modo di vederci per il semplice fatto che lui è calabrese, quindi per le vacanze natalizie è sceso a Reggio Calabria. Tornerà il 9 gennaio, e già temo che mi chieda di uscire, in quanto ci sentiamo spesso tramite messaggi.
L'idea di baciarlo, c'è. E fino a qui, non ci piove. Il fatto è che appena l'idea si potrebbe tramutare in un fatto, la mia mente ragiona tramite un principio irrazionale di causa-effetto, vale a dire: se lo bacio, prima o poi capiterà che ci farò sesso. Eccallà, come si dice a Roma. E lì, automaticamente, mi blocco e penso esclusivamente all'immagine orripilante di me e lui a letto, e di conseguenza non riesco a lasciarmi andare durante l'atto del bacio.
Mi fa rabbia, perchè mi piacerebbe davvero sentire del trasporto, ma..non riesco ad avvicinarmi a nessuno. Ogni mia esperienza ha testato che: non riesco a sentire quell'empatia che si crea tra due persone, quel desiderio di passare più tempo possibile con lui, le famose farfalle nello stomaco. Oggi, ho solo ribrezzo per il contatto fisico, che sia una carezza, che sia sesso orale, sesso. Tutto.

Ho paura.
Paura di non riuscire a cambiare, paura di non riuscire ad avere tutte quelle emozioni per me impalpabili che ogni persona prova, paura di rimanere sola per il resto della mia vita perchè sono questi gli anni in cui si fa più esperienza, paura di non provare mai il vero amore, paura di essere gelida e frigida, paura di non trovare risposte a tutti questi miei dubbi.

E' qualcosa che mi attanaglia, mi strazia, mi indebolisce. Non reagisco: dico solo che non provo niente e mollo tutto quello che si potrebbe costruire, ancora prima di iniziare. Ed è un qualcosa che mi dà rabbia, perchè è vero che vorrei avere una persona al mio fianco, però se penso di doverci fare l'amore o più volgarmente sesso, allora entro nella più totale confusione. Sono frasi che scrivo e riscrivo nei miei post, lo so. Però è una qualche maniera per scaricare tutta questa tensione.

Voglio imparare a farmi accarezzare senza timore, voglio imparare a sentirmi a mio agio quando bacio una persona, voglio essere felice che lui mi sfiori o mi tenga per mano, voglio essere serena quando sto con lui.
Voglio immaginare me e lui in un letto, abbracciati, ed anziché provare orrore, vorrei sorridere ed esserne contenta. Ed invece, oggi non è così. Quelle immagini sono tutte così macabre, orripilanti, impossibili solo da mettere in atto.

E tutto cade a pezzi.


Un saluto dubbioso da Val.

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