Pagine

23 dic 2012

Falsi Sentimentalismi.




Caddi in uno dei miei patetici periodi di chiusura. Spesso, con gli esseri umani, buoni e cattivi, i miei sensi semplicemente si staccano, si stancano: lascio perdere. Sono educato. Faccio segno di si. Fingo di capire, perché non voglio ferire nessuno. Questa è la debolezza che mi ha procurato più guai. Cercando di essere gentile con gli altri spesso mi ritrovo con l’anima a fettucce, ridotta ad una specie di piatto di tagliatelle spirituali.
- Charles Bukowski.

Non esiste citazione più adatta di questa. Certo, tra me e Bukowski non ci sono grandi affinità a livello sociale. Come egli stesso scrive "Credo solo in due cose: nel sesso e nel decesso". Sul decesso, ok, niente da ridire. Ma, ecco, io con il sesso non vorrei mai avere niente a che fare. Piuttosto mi sparerei. Diciamo che il solo pensiero mi fa ribrezzo. Secondo lo psicoterapeuta infatti (Dottor R.) questo è dato dal semplice fatto che fino a quando non mi vedrò bella, non starò bene con me stessa..il sesso/amore mi farà sempre avere la pelle d'oca. Anche quando bacio, la mia mente viaggia e va già a concludere che prima o poi allora dovrò fare preliminari/sesso con quella persona. Ed allora mi blocco: mi impongo di non provare gioia, trasporto, emozioni quando bacio. Ed è per questo che mollo tutti e subito. Ultimamente è capitato con un mio compagno, con cui faccio attività politica (di cui forse, un giorno vi accennerò). Lui era già da tempo che mi cercava di far capire che era interessato a me, ma io facevo di tutto per non ritrovarmici da sola. Poi capita che da cosa, nasce cosa ed andiamo al cinema insieme a vedere "Lo Hobbit". Vabeh, insomma, morale della favola: ci siamo baciati. A me dispiace sempre ammetterlo, perchè mi sento davvero una stronza..ma, non ho provato assolutissimamente niente. Nella mia testa girovagava il pensiero: sono sicura che ci dovrò fare sesso prima o poi. Sta di fatto che a "peggiorare" la situazione è stato il suo trasporto emotivo, se così possiamo chiamarlo: assolutamente non palpava, ma sfiorava le mie parti del corpo come l'anca, poco sotto il seno. Insomma: panico totale. Dopo quella sera, ho deciso di dirgli che non si poteva fare: senza troppi magheggi eh..gli ho detto la verità, vale a dire che ho difficoltà a relazionarmi con l'altro sesso, che mi sento un pò come un robot, perchè non ho provato niente. Fine. Non mi va di inventare cazzate su queste cose; mi sento già una stronza di mio, figuriamoci se appesantisco il tutto con ulteriori balle. E quindi..niente.

Ho confessato questa difficoltà dei rapporti sessuali sia a mio padre, che a mia madre. Non so perchè, poi. Forse speravo che entrambi potessero aiutarmi. Le prime conclusioni sia di mio padre, che di mia madre sono state: "Ma non è che ti piacciono le donne?". Direi proprio di no: a meno che Brad Pitt, Edward Norton, Johnny Depp, Orlando Bloom non siano donne..ecco, non mi piacciono le donne. Sono convinta di essere eterosessuale: almeno su questo, please, non fatemi venire ulteriori dubbi. I primi consigli sono stati: "lasciati andare", "prova a stimolarti da te, masturbati".
NO, GRAZIE. Masturbarmi è un altro punto sul quale potrei discutere, ma comunque le conclusioni sono sempre le stesse: mi fa schifo. Punto.
Qualcuno potrebbe obiettare: "Vabeh, ma sei solo te con la tua initimità". Uguale: NO, GRAZIE.
Qualche giorno fa, ho chiarito tale tematica con il ragazzo con il quale andai a vedere il film. Voleva sapere, scoprire il motivo di questo mio non volere frequentarlo. Gli ho detto chiaro e tondo quello che ho appena scritto fin qui: quindi il mio fastidio nell'essere toccata, il mio sentirmi uno schifo in qualsiasi situazione, della mia non-autostima, l'inizio dei DCA, il mio ribrezzo nei confronti del sesso, il che porta a "impormi" a non provare niente di niente nell'atto del bacio. Insomma, 'ste cose qui. La sua reazione?
"Sei matta/pazza"
"Non sei affatto normale"
"Come puoi odiarti? Sei bellissima"
"Ci sono problemi ben più importanti di questo"
"Le persone soffrono molto di più rispetto a te, ed hanno dei motivi sensati per farlo"
"Se io avessi i problemi simili ai tuoi, almeno avrei voglia di qualcuno che mi stia accanto. Non capisco perchè tu no"
"Non sei l'unica che ha problemi: altre ragazza che ho frequentato erano matte e stronze" (quindi mi ha dato implicitamente della stronza? Bene.)
Come volevasi dimostrare, no? Troppa superficialità, o semplicemente non ha voluto capire il problema di fondo. Difficile far capire ad una persona esterna, quello che si prova. Ci sono rimasta molto male, perchè credevo che fosse un tipo "più sveglio", se così vogliamo dire. In altri momenti è stato carino, mi ha scritto un testo di un messaggio sul cellulare, facendomelo vedere: "Visto che non vuoi che ti tocchi, o ti baci, voglio solo dirti che sei bellissima". Ma a parte ciò, per il resto, mi ha colpito il suo dirmi "Sei matta". Ha provato ad abbracciarmi un paio di volte, ma io mi chiudevo a riccio, e non volevo saperne niente. Alla fine siamo tornati a casa, e..basta.
E niente, vorrà dire che creperò zitella con 17 gatti neri.

Alla fine con Bukowski, forse, in una cosa ci rispecchiamo: le nostre vicende tragi-comiche.
E con questo è tutto, mie care..le peripezie di una ragazza 20enne continueranno, ma per ora direi che basti così, no?
Val.

2 commenti:

  1. Quando si cita il caro Charles, mi scende sempre leggiadra una lacrima sulla barba. TU. Tu. Ma soprattutto lui. Si LUI. Quello superficiale. Si ti ha dato della stronza e sottoscrivo amenamente. Anzi. Evidenzio in maniera copiosa. Sei una stronza. Con la gente a cui vuoi bene, ma soprattutto con te stessa. Su un'altra cosa aveva ragione. Tu sei bella, e non vuoi ammetterlo. Perché ammetterlo ti farebbe troppa fatica. Non so bene per quale motivo ti puoi comportare così, quali realtà prendono forma nella tua testa. Quali menzogne rendi vere per tua volontà. Altro che terapeuta. Io sono sempre più convinto che dovresti semplicemente prendere a calci nel culo il tuo subconscio. Quello sarebbe un cazzo d'incontro per cui pagherei oro per assistere. Ti voglio bene. Non ci credi e continuo a dirtelo. Ti voglio bene e non smetterò di ripeterlo. Sei bella e non sai come guardarti. Sei bella. Sei bella. E ti voglio bene.

    Mr C.

    Ps: Lo sai che masturbarsi non rende ciechi? Sennò io come faccio a guardarti in faccia quando sorridi :)?

    RispondiElimina
  2. Onestamente non sono sicura di essere anaffettiva, ma neanche di non esserlo, sicuramente sono problematica su questo aspetto. E questa è stata la prima ed unica eccezione di tutta la mia vita. Prima baciavo i ragazzi proprio come te, non provavo nulla, anzi, un qualcosa simile al disgusto. Dopo di lui ho baciato altri ragazzi e poi mi sono semplicemente odiata più del solito perchè non c'era trasporto alcuno, era più una cosa "meccanica" che altro, infatti ho smesso, è stato molto stupido. Ma sai, si dice che quando baci una persona, non sono solo le sue labbra che baci, ma tutto ciò che fa parte di lui (frase molto liberamente e malamente rielaborata da me :)), suppongo che il fatto che tu sia già disinteressata della persona in partenza, o comunque poco interessata, faccia sì che tu non senta il bisogno di "toccarlo", ne che tu senta il bisogno di esserne toccata, sia in senso figurato che fisico. Però quello che voglio dirti è che accadrà, succederà che troverai qualcuno a cui vorrai stare vicino, insomma ti sentirai semplicemente fortunata di essere lì con lui e lui con te, perchè non penso sia molto più complicato di così, e di volerne sapere di più. Ma non sforzarti, solo la spontaneità produce buoni frutti.

    P.s. Che poi, secondo me neanche tu sei totalmente anaffettiva. Ti leggevo tempo fa, prima che smettessi di scrivere, e ho una qualche reminescenza di un certo ragazzo da cui eri stata particolarmente "colpita", per così dire, è possibile? Beh se da questo ti viene in mente un certo ragazzo in particolare, probabilmente non stai baciando chi vorresti baciare, tutto qua :)

    RispondiElimina