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24 dic 2012

Dove vai, quando poi, resti sola?

 
 
Il giorno prima di vedere il Dottor R. (ormai è da tempo che ho smesso la terapia sia per problemi economici che per problemi di tempo; ma ogni tanto ci messaggio tramite Whatsapp), mi ha inviato una mail, con su scritta una lunga citazione di un film (potete leggerla alla fine del post). Mi ha stramaledettamente colpito nel profondo (ma perchè, io ho un cuore?) e mi sono sentita cadere in un burrone: finchè non raggiungerò la mia perfezione, non permetterò a nessuno di entrare nel mio "piccolo strano mondo". Ed invece, a detta di Dottor R., magari quella persona potrebbe adorare quella parte di me che io invece odio, detesto e la ritengo come un'imperfezione. Mha. Romanamente parlando: n'è che n'pò esse..però pò esse (=non è che può essere, però può essere). Voglio condividerla con voi, sperando che qualcuna possa capire.
O sono solo io che ripugno i rapporti interpersonali con l'altro sesso,
O che odio la parola sesso,
O che arriccio il naso appena immagino di svolgere dei preliminari con qualcuno,
O che odio quando qualcuno sfiora il mio corpo,
O che vorrei spostarmi quando qualcuno mi abbraccia,
O che mi immobilizzo quando qualcuno mi fa una carezza,
O che non provo niente quando bacio,
O che all'idea di due corpi che si uniscono in un atto d'amore, ho voglia di vomitare.
 
C'è qualcuno, in questo fottutissimo mondo, che sa come ci si sente a provare tutto ciò? La gente si stupisce appena accenno a cose simili, i miei genitori, il ragazzo con il quale mi sono baciata una volta e stop, lo psicoterapeuta che vede tutto semplice. La morale è sempre quella: lasciarsi andare. Eh no chicchi. Proprio no. L'anoressia è fatta di controllo, ordine, organizzazione. E atti di sentimentalismi come il bacio, sesso orale, sesso e simili..sono fatti per lasciarsi andare, farsi guardare dentro, scoprirsi. Cosa a cui non sono abituata da tempo. In più, aggiungiamo anche il fatto che il solo pensiero che qualcuno possa vedermi così come mamma mi ha fatta, mi fa schifo: se mi sento a disagio io con questo corpo, figuriamoci lui, no? Ecco. E' un gatto che si morde la coda: ci sarà via d'uscita? Non credo.
 
L'unico ragazzo con il quale sono stata bene, quasi come se toccassi il cielo con un dito, è stato Lorenzo, il famoso 18enne al quale diedi il mio primo bacio alla tenera età di 15 anni. Ma non voglio ricordare quest'evento. Ora sono passati quasi 6 anni: non penso più a lui, ma più che altro a quella vibrante emozione che sentivo gonfiarsi nel petto, il cuore che stava per implodere, i miei occhi lucidi per la gioia, il mio corpo che da gelido come era, iniziava a riscaldarsi. Le mie mani che sfioravano il suo viso. Calore. Sicurezza. Gioia.
 
Sono tutte cose che non sento più da un bel pezzo. Che ho dimenticato, che ho annullato, che ho azzerato in me. Che quel Lorenzo mi abbia  fatto talmente tanto male, che non voglio più patire una tale agonia? No. Non credo, mi sembra troppo eccessivo. Certo, anche il ricollegare tutto ai DCA, non è che sia piuttosto una giustificazione per rimanere sola? Forse, sono troppe pippe mentali. Ma cazzo (evviva i francesismi), io a 'sto punto un paio di domande me le faccio. Il problema poi, è trovare la risposta.
 
 

Will: Sono uscito con una ragazza giorni fa.
Sean: Come è andata?
Will: Molto bene.
Sean: E la rivedrai?
Will: Non lo so
Sean: Perchè no?
Will: Non l'ho chiamata.
Sean: Cristo, sei un dilettante.
Will: So quello che faccio.
Sean: Ah si, eh?
Will: Si. Non si preoccupi per me, so quello che faccio. Sì, ma questa ragazza, insomma, è bellissima, intlligente, divertente. E' diversa dalle altre cose con cui sono stato.
Sean: E allora chiamala, Romeo.
Will: Così mi rendo conto che non è poi tanto intelligente? Che mi rompe i coglioni? Sì, insomma, ecco, questa ragazza, cazzo! E' perfetta ora: non voglio rovinare questo.
Sean: Forse tu sei perfetto ora. Forse è questo che non vuoi rovinare. Questa la chiamerei una super filosofia. Will, così puoi in effetti passare tutta la vita senza dover conoscere veramente qualcuno..Mia moglie scoreggiava quando era nervosa. Aveva una serie di meravigliose debolezze. Aveva l'abitudine di scoreggiare nel sonno! Scusa se ti racconti questa cosa. Una volta fu talmente forte che svegliò il cane! Si svegliò anche lei e mi disse "Sei stato tu?", ed io "Si", non ho avuto il coraggio.
Will: Si è svegliata da sola?
Sean: Eh si!..Oh Signore..ahh, ma Will, è morta da due anni e questo è quanto mi ricodo. Momenti stupendi, sai, piccole cose così. Però..sono queste le cose che più mi mancano. Le piccole debolezze che conoscevo soltanto io. Questo la rendeva mia moglie. Anche lei ne sapeva delle belle sul mio conto, conosceva tutti i miei peccatucci. Queste cose la gente le chiama imperfezioni, ma non lo sono. Sono la parte essenziale. Poi dobbiamo scegliere chi fare entrare nel nostro piccolo strano mondo. Tu non sei perfetto, campione. E ti tolgo dall'incertezza. La ragazza che hai conosciuto, non è perfetta neanche lei. Ma la domanda è se siete o no perfettu l'uno per l'altra. E' questo che conta. E' questo che significa intimità. Puoi sapere tutte le cose del mondo, ma il solo modo di scoprire questa è darle una possibilità. Certo non imparerai da un rincoglionito come e. E anche se lo sapessi, non lo direi ad un piscione come te.
 
Will Haunting-Genio ribelle.


Dimenticavo: Auguri! 
 
 
Val.

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