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07 nov 2011

Voglia di vivere, portami via.





Crollo inesorabilmente verso il basso.
Voglia di vivere, portami via.
Forza per studiare, pari a zero.

Mio padre scopre che sono calata di peso (mi ha pesata stamane, ero vestita piuttosto pesante con tanto di sciarpa, golfino, felpa, jeans e ciabatte: 50,6 kg). A parte il mio orrore alla vista di quel numero (una settimana prima ero 49,2 kg), ovviamente lui si è lamentato: non ha urlato o cose simili (dovrò ringraziare che erano le 7.00 di mattina e mia sorella stava dormendo?), ma come potrete ben capire non ne è stato soddisfatto, anzi. Insomma, la mattina non è iniziata con l'esito migliore, ecco.

"Finché vivrai con me, sotto questo tetto, io non posso vederti conciata così. Si era detto di mantenere i 52 kg, e lo sai. Non puoi continuare a fare colazione con biscotti dietetici, ad evitare certi cibi. Poi, quando vivrai per conto tuo, fa pure come ti pare. Ma fino ad allora, per favore, aiutami ad aiutarti".


Oggi non è stato un giorno come tutti gli altri. Sono andata dalla ginecologa. Ebbene sì. E' stato il fatidico giorno. A parte il fatto che sono riuscita ad arrivare con la macchina presso il suo studio (il che è stato un traguardo, visto il mio scarso orientamento per le strade di Roma), la visita non è stata così male. Pensavo peggio, a dire la verità (sarà forse l'esito che ne è nato?). Era gentile, affettuosa: una vera mammina, insomma. Abbiamo parlato: come mi chiamo, perchè sono qui, che cosa faccio nella vita, se ho mai avuto rapporti sessuali. Alla risposta negativa di quest'ultima domanda, la dottoressa ha scartato allora l'opzione di farmi tornare il ciclo tramite l'uso dell'anello vaginale (che parola orribile, come era l'aggeggio che mi ha fatto vedere). Tralasciando il compito che svolge e come si usa, allora la ginecologa mi ha detto che non può sottopormi alla somministrazione di pillole: le ragazze con disturbi alimentari rischiano di non far svolgere loro il compito adeguato, visto che c'è chi vomita o chi usa lassativi. Così alla fine ho avuto la mia "medicina". Cerotti. Sono dei fottutissimi cerotti che devo applicare per 21 giorni (l'ultima settimana del mese, invece no, visto che dovrebbe venirmi il ciclo, a parer suo). In più, mi ha chiesto di fare un ecografia transaddominale, per vedere come sono messa (anche se l'avevo già fatto un anno fa: microcisti sull'ovaia destra).

Insomma, questo è quanto. Immaginavo di dovermi fare punture o cose simili, invece a quanto pare, dovrò portare questi cerotti. L'unica rogna è che sono visibili. A volte li devo mettere sul braccio, altre volte dietro la spalla, sull'addome. Della serie "Mi sono per sbaglio tagliare mentre pelavo le patate?". Bha, poi ci penserò.

Tanti problemi, tante rogne. Eppure, anche se mi viene sbattuta in faccia questa crudele realtà, le parole di mio padre, gli sguardi del mio psico-terapeuta..io sono ancora qui, a sognare un numero, a sperare di dimagrire ancora, ad idolatrare un corpo magro che vorrei mio. Perchè? Non riesco a convincermi a cambiare idea. Più penso "Cavolo però, sto facendo del male non solo a me stessa ma anche agli altri", e più mi intestardisco. Vivo un dualismo perenne tra me e me stessa. Ogni tanto mi viene in mente la domanda sul come il cervello possa fare tutto ciò: da cosa nasce, che cosa sta accadendo, perchè il mio cervello è capace di farmi sentire e quindi vedere in un certo determinato modo piuttosto che in un altro. Ma sono domande che lascio volare via, e le annebbio.

Diamine Zara, pensa a studiare.

1 commento:

  1. Aggirare un problema e scartare una domanda sono,purtroppo, azioni che lentamente stanno divenendo parte integrante del mio modus vivendi. In fondo, so cosa ti dici"sono fatta così, non faccio niente di male, mi occupo solo del mio aspetto, in fondo chi non lo fa?" Sono le stesse scuse che ultimamente mi sto dando anche io. E sono fottutamente d'accordo con te su TUTTO. Ti stai facendo del bene, perseguendo il tuo ideale, ma ti stai uccidendo. E' inutile girarci attorno, addolcire la pillola o cazzi vari. Ti stai uccidendo e il tuo corpo ti sta mandando tutti i segnali per evitare che questo accada. Quindi le domande sono semplice e logiche. Il tuo ideale è sbagliato? Gli altri sbagliano a giudicarmi? Di certo il corpo non sbaglia. Mai. Se c'è qualcosa che parte con l'idea di perfetto è il meccanismo naturale dal delicatissimo equilibrio, il corpo umano. Quindi ora partono, giustamente, gli scazzi contro la natura. E' totalmente ingiusto che delle persone riescano a non mettere su un grammo mangiando il mondo, che riescano ad avere corpi statuari, ad essere inseguiti da possibili amori/amanti. E chi no. Dov'è la giustizia? Per quale motivo non posso giocare a giudice della mia vita? Perché non si potrebbe semplicemente lasciar vivere alla gente come crede sia meglio? Perché ti vogliamo bene Sara, perché sei una persona importante nonostante tu ti ostini a non crederlo. Nonostante tu ti ostini a urlarti in faccia che non vali un cazzo. Nonostante tu, costante come la goccia che scava la roccia, sia dell'idea di essere una merda. Bhè, bella riccia, non è così. E' una lezione semplice da imparare, più semplice dell'aritmetica dell'elementari e delle ricette più sciocche. Amati. E se proprio non ci riesci, almeno non odiarti.

    Ps: comunque i vestiti pesano, che tu lo creda o meno, un peso sulla terra l'avranno sempre, e una massa nello spazio idem.

    PPs: Sto a 76 e sono in gran forma.

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