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01 set 2011

Silenziosa e lontana.



Desidererei davvero non avere più attacchi di panico, o come dir si voglia. In realtà non so neanche se definirli tali. Tutto nasce dal nulla, all'improvviso. E non riesco quasi a controllarmi, perchè è come se tutto d'un tratto, quello che avevo pianificato, o almeno avevo tentato di avere sotto controllo, fosse sparito in un batter di ciglia. Come un inaspettato temporale estivo. Ed è in quel preciso istante che mi sento come se dovessi morire da un momento all'altro. Il cuore accellera, sempre più forte, sembra volersi staccare dal mio petto e fare a botte con il mio corpo..e fa sempre più male. Una forza immane si contorce lungo le mie braccia, ed è come se per una volta avessi in me la potenza fisica di tutte le persone su questa Terra. Vorrei sbattere porte, rompere vetri, spaccare specchi, urlare e strepitare; tanta è la rabbia in me. E poi, quasi subito dopo, divento debole, stanca. Tutte le energie che prima avevo, si affievoliscono..e scompaiono: riemerge la quiete..senza una precedente tempesta, però. Non c'è stata nessuna goccia che ha fatto traboccare il vaso: quest ultimo appare sempre in grado di rimanere ben saldo e fermo, quando in realtà, poco prima, sembrava proprio il contrario. La stanchezza, è accompagnata poi dalla tristezza, oserei dire depressione, se mi può essere concesso. Tento di riprendere il controllo, chiudendomi in camera, o almeno tentando di mettermi da parte, perchè non voglio creare problemi o altri disagi. Così, inizia il pianto isterico: quello che non trova pace, che ti viene a trovare senza chiedere il permesso, senza darti il tempo necessario per renderti realmente conto che stai per piangere. E queste dolorosissime lacrime scorrono veloci, travolgendo sentimenti ed emozioni. Il mio è il lamento del vento per la Luna. La mia agonia è quella del mare per la spiaggia, che può solo bagnare, prima che il sole l'asciughi. Le mie lacrime sono quelle della pioggia per la terra. La mia invidia è quella della Luna per il Mondo. Silenziosa e lontana.


Zara.

4 commenti:

  1. Mi dispiace per il tuo stato momentaneo, ma gli attacchi di panico forse sono problemi accantonati e zittiti, invece che affrontati e accettati, spero troverai te stessa...*Un abbraccio forte*

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  2. DIO MIO STA SUCCEDENDO ANCHE A ME!! ogni sera... e non ne posso più... prima davo la colpa al ciclo ma adesso ho capito che non centra... dura da troppo tempo... passo da momenti in cui urlo al mio ragazzo di non toccarmi altrimenti avrei voglia di ucciderlo a momenti in cui vorrei solo piangere in silenzio e in pace... non ne posso piu... questi sbalzi d'umore mi stanno uccidendo... ti sono vicina e se scopri come fare ti prego AIUTAMI!

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  3. oddio odddio ti capisco.
    nasce dal nulla, d'un tratto, magari sta andando tutto bene e poi il vuoto, l'ansia, la voglia di andarsene via da tutti e tutto.
    io la chiamo paranoia.
    alaska.

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  4. Ciao Sara, sono Marie. Non dirlo a nessuno! Capisco bene come ti senti durante questi attacchi, succede anche a me, sopratutto quando sono in compagnia. Ma anche a casa, e quando succede l'unico modo che ho per calmarmi è quello lì, sempre il solito, la lama o qualsiasi cosa abbia sotto mano che possa tagliare o pungere. Un abbraccio (♥)

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