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30 ago 2011

Ad una speciale amica.


Cara amica mia,
Spesso ti penso. Penso a quanto potresti essere forte, ma anche a come stai cercando di sfidare il terribile percorso che stai affrontando. Un po' l'abbiamo affrontato insieme, ed ho cercato di starti vicina come ho potuto durante la settimana passata insieme. Stai tentando di arrivare fino in fondo col sorriso, con la tua risata che a volte mi sembra ancora di sentire. Ricordi, insieme a te ce ne sono tanti di episodi anche solo durante la nostra settimana: la grattachecca, il Borgo, la spesa, le fettine panate, i vestiti prestati. E poi, tu sei riuscita a tirare fuori da me le cose che non ho raccontato a nessuno, sei riuscita a farmi esternare dubbi e paure ed a tentare di esorcizzarle. Quanta forza, in fondo sei una roccia. Questa potenza però, pare che tu l'abbia esercitata solo su di me, non pensando che ne serve prima di tutto per te stessa. Vorrei che esistesse un modo per farti anche solo sperare un poco di più, per darti il coraggio di andare avanti con quell'angoscia che ogni tanto ti è presa quando stavamo insieme. Vorrei provare ad entrare nel tuo mondo, in quel mondo in cui spesso ti sei rifugiata, alienandoti da tutto il resto, immersa in esso fino a sembrare invisibile; per un attimo volevo solo capire in quale dimensione si è persa la tua mente, e quali luoghi vedono i tuoi occhi, se anche lì c'è dolore. Vorrei essere lì prima che una qualsiasi lacrima cada giù, tenderti una mano e guidarti lentamente verso la realtà, magari raccontandoti una favola. E mentre piano piano la luce si avvicina, ripeterti di non aver paura. Questa tua paura può divenire un giorno, coraggio, il coraggio di vivere. Quando riemergi per poco dal tuo universo, io posso vedere chi davvero sei, dura poco, ma a me basta per capire che sei dolce, coraggiosa, divertente, semplice ed estremamente fragile. Sei una bimba mai cresciuta, che nessuno ha aiutato a crescere, impaurita. Vorrei non perderti in questo baratro, prima che sia troppo tardi vorrei saperti presente, con me, viva. Ho paura anch'io sai? Perchè i segnali che mandi sono ormai deboli, sei come un naufrago in mezzo al mare. Ed io forse sono lontana anni luce da te: ti ho incontrata troppo tardi, e mi sono resa conto di avere di fronte una persona che ha bisogno di aiuto. Io non chiuderò gli occhi per non vedere, non volterò lo sguardo al tuo passaggio, non ignorerò nulla: un gesto, una parola, un sorriso raro. Nulla di intentato per te, perchè anch'io conosco quell'attimo di disperazione. Non pensarci amica mia, vedrai passerà. Io sono qui ogni volta che vorrai, prima di spegnere quell'ultima flebile luce, ricordati di me. Non ti ho mai regalato nulla di speciale, non ne ho avuto il tempo, ma se me lo concederai, se ce lo concederemo..tu vivrai. Te lo prometto. Vorrei ancora dirti tante cose, ma non riesco a trovare le parole, com’è che dicevano in Stand by me? <<Le cose più importanti sono le più difficili da dire perché le parole le rimpiccioliscono>>.
Sono stati cinque giorni meravigliosi.
Cinque giorni di chiacchere.
Cinque giorni di abbracci.
Cinque giorni di baci sulla guancia.
Cinque giorni di sigarette.
Cinque giorni di sorrisi.
Cinque giorni di Te.
Cinque giorni di Maria.


Zara.

1 commento:

  1. C'è un modo, una strana capacità, che le persone a volte hanno di guardarti e di leggerti dentro cose che tu nascondi per lungo tempo a te stessa o agli altri.
    Leggendo queste parole noto che hai scoperto, denudato una parte di me che cerco di nascondere bene di solito e se all'inizio ne sono rimasta sconcertata ora capisco che non può altro che essere un passo in più per noi.
    Quindi prendiamoci altri cinque giorni, salviamoci di nuovo per cinque giorni, per attimi di intense emozioni.
    Salviamoci attimo per attimo, per cinque giorni e così riusciremo ad farne un bel mucchio ed a renderci conto che saranno più i giorni in cui ci saremo salvate che quelli in cui saremo scivolate.
    Ti voglio tantissimo bene.

    I colori sono per noi. Ricordalo.

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