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28 lug 2011

Dove non esiste più nulla.

Amo il deserto che mi si confina in casa, l'incessante levigarsi di sabbia e cielo. Mi trovo tra quattro pareti di denti filettate..ed io affogo. Mi sento come un animale che sonda il territorio per nascondere il proprio disorientamento. Strana sensazione di avere il coltello dalla parte del manico ed il petto che continua ad essere trafitto. Se il tempo fosse una stupida lampada magica desidererei che mi portasse via da qui anche per un solo giorno. Mi rovescio le viscere. Polvere e parole. Come un animale che sonda il terreno in cerca di un luogo sicuro per cadere in letargo.

Ho bisogno di certezze, ho bisogno di sentirmi dire che così vado bene, che se sbaglio non è la fine del mondo. Ho bisogno di riposo, di un bel focolare. Ho bisogno di un abbraccio, di una coperta un pò più corta, di un sorriso. Ho bisogno di urlare, di aver più coraggio, di esser ciò che son sempre stata e non il surrogato di questi anni. Ma non ce la faccio. Sono urla che squarciano il silenzio. Voglio urlare alla finestra. Sentir la giugulare pompar sangue a più non posso e restare a contar le luci ancora accese e sentirmi meno solo. Voglio urlare alla finestra. Annusare la pioggia e ascoltare il vento. Prima che il sonno venga a rapirmi, Notte, ti prego, portami con te. Dove non esiste più nulla. Dove si smette di capire. Dove il giorno viene a baciarti. Dovunque tu voglia, portami con te.
Zara.

1 commento:

  1. Devi essere tu la tua certezza e la tua approvazione, non qualcun altro. Nessuno può fare niente a parte te! *Ti voglio bene Zara, non morire dentro, ti prego...*

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