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02 mar 2011

Mascara che cola.

Alternanza di singhiozzi. Lacrime che scivolano e macchiano il volto di mascara. Il mento trema, le mani si stringono in pugni, gli occhi si chiudono e si riaprono bruscamente. Ho voglia di spaccare, rompere, ditrunggere tutto. Questo desiderio irrefrenabile di scappare, fuggire. Questa dannata sofferenza che vige nel mio corpo. Questo non so cosa che mi fa così male dentro. E' un peso, un magone, un macigno, una pietra, un iceberg. E' tutto quello che una ragazza della mia età non vorrebbe mai avere. E' tutto quello che mi fa sempre piangere, singhiozzare, nascondere, patire. E' tutto quello che io sto vivendo ora, oggi. Vorrei non poter respirare tutto questo malessere. Le parole non escono, non riescono a descrivere l'agonia con cui sono costretta a vivere. Non posso andare avanti. Non ci riesco. E non riesco a trovare un posto dove piangere; così vado a farmi una doccia, ed farò scivolare tutto con l'acqua bollente che corrode la pelle, come se potesse calmarmi. Farò colare ogni goccia sul mio corpo, mi lascerò cullare dal suo rumore, dal suo calore, dal suo abbraccio ad alta temperatura. Chiuderò gli occhi, e cercherò di dimenticare quello che sono: una grassa e flaccida diciannovenne che oggi si è mangiata una 15ina di ritz, un manciata di noccioline e 3 patatine e un biscotto all'anice fuori pasto. E anche se non era un'abbuffata "vera e propria", piango.

Zara.

3 commenti:

  1. non essere così dura con te stessa
    hai ceduto ma non vuol dire che tu non sia forte o che tu non possa raggiungere i tuoi obiettivi
    cadere non vuol dire perdere la guerra ma è solo un modo per calibrare il tiro, per imparare dagli errori
    prova ad inserire una mela o delle fragole nelle tue giornate, quando senti che stai per cedere
    il dolce gratifica moltissimo e ti aiuta a non attaccarti ai carboidrati
    sei splendida e forte
    ce la farai
    BS

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  2. E'vero, il linguaggio umano è troppo limitato per poter esprimere tali emozioni, ma tu, in un modo o nell'altro ci sei riuscita. La tua sofferenza si deposita sulle parole che scrivi come polvere e poi evapora fino al nostro cuore. Sembra incredibile, ma la tua sofferenza arriva eccome.
    Una sofferenza che va ben oltre il semplice concetto di cibo.
    Ti capisco, Zara. O almeno, credo di capirti.
    Un abbraccio virtuale, che non può far nulla, ma è pur sempre una piccola compagnia.

    Alice

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  3. Perdonati perché meriti tutta la serenità che un'anima può trovare...perdonati una volta all'anno, ma per quella volta perdonati per davvero e abbracciati, perché niente e nessuno ha deciso che non puoi essere felice.

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