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19 mar 2011

Incollata al niente.

The Second Tattoo (firma del "Che")
Che sa la notte di me che arroto versi come punti di spilli sull'esile profilo del mio viso smunto, dove ogni passione rimbalza come per un vizio capovolto. Sono una ragazza in equilibro su binari morti, estinta in un’emozione fredda com’è freddo un letto vuoto. E stringo le unghie nei pugni, mordendo nervosamente le mie labbra sottili, esangui, labbra, dove i baci non si sono quasi posati, forse una volta, una volta soltanto. Ed il mio grembo secco e triste appassisce e si accartoccia svuotando il suo succo amaro dentro la coppa del tempo. E’ un urlo che spacca l’emozione. E' un  fiato contaminato dall’impossibilità di esistere. Ed è come cadere in un burrone e non vedere il fondo. E scusatemi, ma volevo condividere i miei residui, questo resti di me incollati al niente.

Quanta voce cela il silenzio. Ho uno sguardo senza piu’ nome, immagino palpiti svanire, gridare, soffocare. Sento ancora che il cibo è veleno. Scivola lento nelle vene sino allo stomaco che brucia come incendio e mi priva del respiro. Mentre la mente mi deride. Si va vestendo dolce di soffici veli e apre le sue ali confusamente a vagare annegata in una notte senza fondo, senza ritorno. Posseggo un corpo odiato, vissuto come deforme, un corpo da distruggere, assottigliare, offendere, annullare: un corpo che diviene il bersaglio di ogni insoddisfazione e senso di colpa. Un corpo che diviene lo strumento di comunicazione di ogni sofferto disagio e di ogni paralizzante bisogno di attenzione, mai dichiarato, mai chiesto, ma sempre agognato nel silenzio.
 
Zara.

1 commento:

  1. Il corpo è ciò che ci collega con la realtà, e ne subisce le conseguenze quando l'anima è nettamente diversa dall'ambiente circostante...dal mondo.

    Nel mio ultimo post (22-3-2011) c'è una domanda per te

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