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16 gen 2011

Buio.

Osservo lo specchio, e il mio riflesso sopra esso. I miei occhi fissano il vetro liscio, con sopra la mia immagine; il riflesso di quella che dovrei essere io. Perché lo sono ancora? Una lacrima esce dagli occhi assonnati. Percorre i lineamenti del viso per poi cadere e perdersi sul pavimento freddo, lasciandosi dietro solo una scia umida. Umida ma che brucia e fa male. Il mio volto e il mio riflesso però, rimangono impassibili davanti all'accaduto: non una smorfia di dolore, non uno sguardo di sofferenza. Niente. Almeno così credo. La mente si affolla di ricordi confusi e dolorosi: ricordi di una ragazza sorridente e felice. Ma la ragazza nello specchio non sorride. Ricordi di due occhi comprensivi, limpidi e dolci. La ragazza nello specchio ha lo sguardo vacuo e gli occhi spenti, velati dal vuoto. Ricordi di una ragazza dal volto dolce e rosato. La ragazza nello specchio ha il volto stanco e pallido. Ricordi di uscite con gli amici, pomeriggi passati in compagnia. La ragazza nello specchio è sola. Ricordi di sogni da realizzare, fatti di speranza e fiducia in sé stessa. La ragazza nello specchio non ha sogni, non ha speranza e ha perso la fiducia. Ricordi di una ragazza piena di vita. La ragazza nello specchio non vive più.

Buio.
Poi luci che si intrecciano e danzano libere, eleganti interpreti del moto perfetto dell’ irrazionalità.
Buio.
Poi sfumature grigiastre che squarciano l’oscurità come cicatrici di ghiaccio.
Buio.
Poi volti che si susseguono in rapida successione, ritratti dell’ animo, immobili, ma vivi.
Buio.
Poi fili incandescenti di colore intersecati tra loro in un confuso groviglio, come storie diverse intrecciate dal destino.
Buio.
Poi il vuoto.

Buio.
Poi la sensazione di sprofondare sempre di più nel profondo oceano del subconscio.
Buio.
Poi ecco ritornare le sensazioni e le percezioni di sempre: calore, consapevolezza del proprio corpo, udito, gusto, olfatto.
Buio.
E poi, lentamente, luce. Luce accecante, superflua. Luce che non sarà mai luminosa e profonda quanto il buio di un sogno.

Zara.

3 commenti:

  1. Lo specchio. strano, infido oggetto. Ritrae la realtà ma non lo è. E in questo caso tu l'hai dimostrato. Lo specchio è la realtà dell'esteriorità. Il nostro riflesso allo specchio è ciò che la gente vede e come noi ci presentiamo a loro. Ma loro non sanno cosa abbiamo dentro. Dovremmo dirglielo. Ma è difficile e non vogliamo.
    Forza e coraggio, ti sono vicina!

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  2. Amo la tua nuova home del blog.
    :)) Bellissimo.

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  3. lo specchio è stato la peggiore ivenzione del mondo. lo odio. ti capisco. non so esattamente che dirti, ci troviamo nella stessa situazione, ma ti abbraccio forte (L)
    alaska.

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