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19 lug 2010

Feeling This.

My beloved monster and me
We go everywhere together
Wearing a raincoat that has four sleeves
Gets us through all kinds of weather
She will always be the only thing
That comes between me and the awful sting
That comes from living in a world that's so damn mean
My beloved monster is tough
If She wants She will disrobe you
But if you lay Her down for a kiss
Her little heart it could explode
She will always be the only thing
That comes between me and the awful sting
That comes from living in a world that's so damn mean.


Questo venerdì sarà l'ultima volta che vado dalla mia psicologa: non solo perchè poi parto e lei ha le vacanze, ma anche perchè lei poi si trasferirà in Puglia. Non la vedrò più. Non sarò più costretta ad aspettera l'autobus alle 18.30 per stare da lei alle 19.35. Non sarò obbligata a dover pagare ogni seduta 55 euro e a far sprecare, quindi, soldi ai miei genitori. Meglio. Molto meglio. Lei sembra preoccupata, non tanto per il peso che potrei perdere o meno, ma piuttosto per il fatto che poi non sa se andrò a parlare con un altro dottore o chissà cos'altro. Io, sinceramente, non voglio parlare con nessuno. So che questo mio disturbo rimarrà insediato dentro di me a vita. Potrò anche "uscirne" dal punto di vista medico (cosa che ora come ora vedo altamente improbabile) però, dentro di me rimarrà sempre quella vocina sottile che mi sussurrerà che devo mangiare un pochino di meno, che forse devo saltare un pasto. Rimarrà per sempre. Ne sono certa. Un disturbo del genere è quasi impossibile che scompaia del tutto dalla tua quotidianità: d'altronde qui si parla di un disturbo alimentare; ed il cibo siamo costrette a vederlo ovunque noi giriamo la testa.

Oggi sono andata a prendere un caffè con mia sorella ed una mia amica. Una volta messe al tavolo fuori dal bar, poco dopo, al tavolo accanto, si siede una ragazza dagli occhi azzurri e con i capelli biondi (tinti) raccolti in una cipolla: anoressica. Le braccine lunghe e secche. il seno quasi inesistente, due gambe sottili e un ventre da favola: era bellissima. Avrei desiderato essere come lei: magra in tutto il corpo. In quel momento mi sarei messa a piangere, perchè mi sono osservata dall'altro ed ho visto la rotondità della mia pancia che usciva persino dagli shorts che indossavo. Mi sono sentita una perdente, dinanzi a cotanta magrezza e bellezza. Gli occhi sono diventati un pò lucidi, e mentre la mia Best parlava, io non facevo altro che guardare invece quella meravigliosa ragazza: dannazione che schifo che sono. Sono un rifiuto umano. Alle elementari (non so se da voi si diceva) per far intendere che una bambina era grassa, si esclamava "Ciccia Bomba". Ecco. Io mi sono sentita una "ciccia bomba": piena di grasso. Tra l'altro poi sono andata a pranzo di mia nonna dove ho mangiato 3 cannelloni ricotta e spinaci, un pò di verdure miste (zucchine, patate lesse e carote), bocconcini di pollo (quelli del macellaio) e 2 albicocche piccolissime. Tornata a casa, mi sono sentita male dentro: ho pensato a quello che non ha mangiato la ragazza dagli occhi azzurri, e mi sono paragonata a lei: sono proprio una "ciccia bomba". Che tristezza. Che amarezza. Sono una delusione per il mio Ego, per l'autostima che non ho e che penso non avrò mai fino a quando non raggiungerò il mio scopo. Mi disgusto solo a scrivere ciò.


Zara.

6 commenti:

  1. mi rivedo fin troppo bene in queste parole, nei pensieri che ti affollano la mente non appena vedi una ragazza anoressica o comunque con un evidente disturbo alimentare. anche io faccio sempre paragoni,anche io mi sento sempre una perdente. ma sbagli,sbagliamo. fare paragoni è la cosa più deleteria e dolorosa che potremmo fare. perchè comunque,tu ti sentirai sempre perdente, non importa quanto magra sarai. sarebbe meglio riuscire ad evitare, ma è dura.

    per il discorso del medico,ti chiederei di pensarci un pò. sono d'accordo con te nel dire che chi soffre di dca se lo porterà dietro,in un modo o nell'altro,per sempre. lascia il segno. ma secondo me comunque può esserci una sorta di uscita (ironico detto da me,eh,visto il nick..). da sola no però,non puoi farcela,è una lotta impari contro un mostro troppo grande. se ti lasci aiutare da qualcuno,con la giusta convinzione però,puoi uscirne. puoi stare bene,che non vuol dire solo essere normopeso,vuol dire mettere a tacere quella vocina subdola, farle capire chi comanda. perchè credo che la tentazione di ascoltarla potrebbe esserci sempre. non so se la terapia basterà a metterla a tacere,ma di certo servirà a rendere più forte te ed in grado di dire no, di decidere tu e non di lasciarti trasportare.

    quello che ho scritto lo penso davvero,non sono un'ipocrita,però purtroppo penso anche tutto quello che hai scritto tu. mi dispiace non poter fare qualcosa di più..

    un bacio

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  2. ciao zara.
    sono finita qui per caso, giravo per blogs, e non sono riuscita a trattenermi dal commentarti, scusami.
    fin dove arrivano i miei ricordi, da quel momento io mi sono sempre paragonata agli altri. forse è questo che un po' mi ha distrutta. quest'estate sto cercando di respirare aria fresca, ecco, questa sono io, se mi voglio cambiare devo metterci tutto il mio impegno. quella è la mia migliore amica, magrissima e capace di lamentarsi di avere "rotolini" davanti a me. comincio a sentirmi male, a disagio, e lei non lo capisce.
    però se voglio essere come lei, pensare a quanto lei sia magra non mi aiuta.
    credi in quello fai, gli errori capitano a tutti, l'importante è rialzarsi. :)
    non so se sei riuscita a capirci qualcosa, è un periodo un po' confuso per me e forse non riesco ad esprimermi come vorrei. mi dispiace.
    un abbraccio.

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  3. sono discorsi delicati.. cmq non credo che arrivare a 47 Kg sia un bene. Sei una bella ragazza così come sei e lo saresti di più con qualche chilo in più.
    La dieta,le modelle,sono solo cazzate a cui si spinge ...è un pò come per divertisrsi ormai la maggior parte della gente o si droga o beve alcol,come se non esista alcun altro modo per divertirsi. Io credo che la bellezza non sta nella magrezza,nelle ossa di fuori.
    Hai una vita ...che senso ha sprecarla e rovinarla per una dieta? un abbraccio.

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  4. Ehi Zara.

    Vedere una ragazza magra, bella,e via discorrendo è una delle cose che più mi ha spinto a chiudermi a casa.
    E' una sofferenza micidiale.

    Io dentro la mia testa, a volte mi trovo così tanto a fantasticare sulla mia magrezza futura,
    (ma non è detto che sarà così se continuo a sgravare in questo modo!)
    che già credo di esserlo, e vedendo queste ragazze che sono come io SOGNO di essere mi viene un male dentro,come se fosse un traguardo troppo difficile da raggiungere per una come me, e quella ciccia esce fuori più di prima, come inschiodabile, come se nessuna dieta potrà mai togliermi quei interni coscia, come se 300 Kcal al giorno non mi potranno mai sfinare quei fianchi stra-obesi. UNA PALLA.

    Ma, dannazione, Zara tiriamo fuori il carattere :P
    Possiamo esserlo.
    Noi possiamo essere quello che vogliamo.
    Noi se decidiamo di essere delle fottute, bellissime ragazze magre (non mi piace dire quell'altra parola.. a..)noi lo potremo essere.
    Se vogliamo noi possiamo, tutto il resto è una scusa.
    Possiamo.
    Ce l'hanno fatta altre ragazze, ce la faremo anche noi.
    Mettiamocelo bene in testa.
    Abbiamo un obbiettivo e faremo tutto per raggiungerlo.

    Bacio.
    Olivia.
    :)

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  5. Ottimo consiglio il tuo, spesso ci penso ma non riesco comunque a controllarmi.
    Però è vero, sto più male dopo l'abbuffata che con i crampi per la fame. Mi impegnerò a pensarci nei momenti critici.
    Grazie mille*.*
    Hem, per il post. .tu provi invidia per le ragazze davvero magrissime, anoressiche, io pure per quelle con un normopeso evidente, cioè magre e basta. Praticamente invidio il 50% delle donne che mi circodano, pensa te xD
    Da bambina ciccia bomba era il mio secondo nome, che felicità, eh?
    Ma oh, se riesco a uscire io dalle abbuffate allora tu che sei mille volte più forte di me puoi fare tutto, credimi.
    Ti auguro una bella giornata(:
    Un bacio

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  6. Non vi sono certezze nella vita.
    E la ragazza dagli occhi blu non era bella, era morta.

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