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21 lug 2010

E ricomincio da qui.

Ricomincio da qui. Senza fuori pasti. O almeno provo a metterci un pò di forza di volontà. Forse con la speranza che potrà andare un pochino meglio. Ieri sono stata un'ora e mezza a piangere dopo aver ingurgitato metà torta della nonna; sicché stamane mi sono svegliata con due occhiaie che persino un panda mi invidierebbe. Stamane mi sono pesata: 51.6 kg. Un pugnale si è conficcato velocemente nel mio petto. Ho riprovato a salire sulla pedana della bilancia: 51.6 kg, 51.6 kg, 51.6 kg. Niente da fare. Poi però, dopo aver fatto colazione (solite 3 fette biscottate con marmellata scarsa + caffè con zucchero) ho fumato una sigaretta e poi sono andata in bagno. Sperando in un risultato migliore, ho deciso di risalire sulla bilancia: 51.4 kg. Ritento, non credendoci: 51.4 kg, 51.4 kg, 51.4 kg. Sono rimasta un pò stupita e mi chiedo ancora il motivo per cui sono calata di 2 etti. Liquidi, probabilmente. Nonostante ciò, mi sento lo stesso uno schifo. Io sono quella che vuole come minimo rimanere ai 51 kg netti. Certo, "teoricamente" dovrei pesare 52 kg. Ma io non ce la faccio. Non me la sento. E' come quando vedi una pozzanghera troppo estesa da attraversare: devi trovare un piccolo passaggio che ti permetta di andare dall'altra parte. Io però questo spiraglio non lo vedo (o non lo voglio vedere?). Ho parlato con Alessandro della crisi di fame nervosa che ho avuto ieri. Non è stato affatto sensibile. Mi ha scritto (tramite messaggi) che "Non devo fare la vittima". Io sono rimasta spiazzata. Non capisce che è un argomento delicato (tant'è che gli ho dovuto spiegare il motivo per cui io ritengo questo "problema" molto delicato). Lui sembra non capire: continua a dirmi che sono strana, che impazzisco se mangio due cose in più (citando lo schifoso evento di ieri). Scuoto la testa, come se tutto questo non fosse reale: come può essere che un ragazzo non riesca a capire che questa non è una broncopolmonite ma bensì un "disturbo alimentare" che va avanti da un anno e mezzo? Dice che lui vorrebbe aiutarmi "approndendo il problema" (parole testuali)..ma se reagisce in questo modo, come posso "fidarmi" di lui? Ho paura che, se dovessi esternargli i miei disagi, egli si potrebbe far girare le palle (come si suol dire) e incazzarsi, dicendomi che non ce la fa più a stare con me. Una mia amica dice che in una relazione bisogna poter parlare di tutto, potergli parlare dei problemi, delle emozioni, dei sentimenti. Ma io con lui, ora, non ce la faccio. Dicendomi che "Non devo fare la vittima", è partito male. E' stato secco. E' stato "cattivo". E' stato insensibile. Mi sono sentita come una che non contasse niente per lui: come una sconosciuta, una straniera. Se io mi fossi trovata nella sua situazione, avrei cercato di affrontare il problema con calma (o forse avrei reagito così, solo perchè so come si può sentire una persona con problemi alimentari?). Invece lui no. Non ci ha pensato. Non ha contato nemmeno fino a 10 prima di scrivere sul cellulare quello che poi ho ricevuto. Lui dice che mi vuole bene, e pure tanto. Io però, non so cosa provo. Sono solo un'impalpabile emozione. Non provo niente oltre che ai sensi di colpa. Non riesco più a sentire la vera gioia, il vero piacere di passare una serata con gli amici. Sono come in coma.

Dopo questa ennesima coltellata da parte di Alessandro, oggi da mia nonna ho mangiato:
-Pasta
-Pomodori
-4 Ovoline
-2 Albicocche.
Non ho mangiato pane. Non ho preso il melone. Piccole soddisfazioni che però durano per poco tempo: mi sento lo stesso una merda. Nel pomeriggio sono invece uscita con una mia amica, quindi ho camminato piuttosto a lungo. Sfortunatamente lei se ne è andata via prima, quindi io ho deciso di andare in libreria per comprare un paio di libri: "In un corpo senza carne" di Sara e "La ragazza che non voleva crescere" di Isabelle Caro. Sono entrambi due volumi che parlano dell'anoressia. Le autrici parlano entrambe in prima persona, e trattano della loro storia sull'anoressia. Non so perchè li ho comprati: forse perchè voglio uscire da questo tunnel, o forse perchè voglio scoprire come è iniziato il loro percorso verso questo disturbo alimentare. Quoto per la seconda opzione, anche perchè ho già altri due volumi che trattano dello stesso genere e non mi è cambiata la vita dopo averli letti.



Zara.

8 commenti:

  1. Come può dirti di non fare la vittima?!
    bo, se veramente ti vuol bene come dice dovrebbe ascoltare i tuoi sfoghi. Non dico capirti ma almeno consolarti rispondendo in quel modo non fa altro che allontanarti.
    è un uomo, poveri non capiscono niente. :)


    un abbraccio G.

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  2. Grazie per il commento che mi hai lasciato. Mi ha fatto piacere. è da un pò che leggo il tuo blog e mi dispiace per la tua situazione. Però devo dire che il tuo ragazzo di certo non ti aiuta, o cmunque non riesce a capire quanto è seria la cosa. Purtroppo però, so che quando provi ad esternare il tuo dolore, i tuoi problemi, le persone tendono a vederti come quella che "vuole fare la vittima" e so che è una cosa molto brutta. Comunque se fossi in te cercherei di parlare faccia a faccia con lui per spiegarli come stanno le cose. Forse non ha capito bene com'è la situazione, come ti senti.
    Un abbraccio.

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  3. prima di tutto per il peso non ti preoccupare,per quanto possa essere calorica, mezza torta non può aver fatto chissà che danni. nel troppo,è comunque poco per prendere peso.
    mi dispiace che il ragazzo non capisca. io purtroppo ci ho rinunciato da tempo a provare ad esternare agli altri questi pensieri.. tanto è sistematico, non capiranno. non capisce quanto sia importante per te,non capisce che non lo fai perchè sei una di quelle ragazze che pensano solo alla linea. lo fai perchè non puoi non farlo,tutto qui. è la "logica" del disturbo alimentare. è brutto da dire,ma credo che non dovresti più di tanto confidarti con lui quando stai male per queste cose,perchè se poi non capisce e ti dà queste risposte del cavolo,tu stai solo peggio. magari aspetta che si documenti davvero,forse allora riuscirà a capire. comunque resto dell'idea che se non ci sei dentro,non capisci.
    certo che,però,un pò di tatto non è difficile da avere..
    cerca di non dare troppo peso alle sue parole.

    un bacio

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  4. le persone che non vivono il problema lo sottovalutano perchè non capiscono, non vedono il dolore, non ha eccessiva incidenza fisica.
    io credo che nessuno potrà mai capire cosa voglia dire avere dca, ètroppo sottovalutato come argomento, come se tra una ragazzina che dice di essere a dieta ed una che si impone dei regimi alimentari non ci sia alcuna differenza.
    ti sono vicina,
    v.

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  5. E' ben chiaro che non ha capito il problema. O forse nemmeno ci ha provato. Nessuno può giudicare, tu non stai cercando di fare la vittima. E poi vittima di cosa? Di te stessa, forse. Come se lo volessi. Soltanto ciascuno di noi conosce la grandezza della propria sofferenza
    o la dimensione della totale mancanza di significato della propria vita. Per il peso, sei a 51, e loro vogliono i 52. Non potrebbero venirti in contro? Per loro è solo un kilo. Per te, per me, non è "solo" un kilo. E' quella pugnalata che la mattina ci cambia la giornata, che ci fa piangere, abbandonandoci a noi stesse. Neanche io riesco più a sentire la vera gioia. Ho perso ogni interesse, che non riguardi questo "tunnel".
    E comunque, sono d'accordo con te. Se non ci sei dentro, non capisci.
    Bisogna soltanto camminare a testa alta.
    http://www.gioeana48.blogspot.com/

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  6. Ho dimenticato una cosa.
    Puoi dirmi i titoli dei libri che hai già letto?
    Anche io vorrei leggere qualcosa che riguardi "questo". Soltanto che ogni volta non trovo mai niente >.< E direi che mi pare anche un pò male andare a chiedere : Avete libri che parlano di disturbi alimentari? Ehm, non è il caso xD

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  7. Ma da quanto tempo lo conosci questo ragazzo?
    Beh, ad ogni modo credo che tu abbia fatto la cosi detta "bazza".
    Cioè, lui ora è consapevole del fatto che tu hai disturbi alimentari, quindi la sincerità nel vostro rapporto c'è.
    Poi credo che quando lui sarà veramente preso da te (non so da quanto tempo state insieme e non vorrei dire delle porcate o.o) sarà lui di sua spontanea volontà a volerti aiutare.
    Per ora forse è meglio non parlarne troppo perchè potrebbe spaventarsi o cose del genere...

    Del resto credo che tu sia del peso perfetto per la tua altezza, quindi metà torta della nonna non ti farà diventare una balena!
    E poi ormai, l'hai mangiata, digerita, e ca***a (scusa la volgarità : P)

    Un bacione^^

    Viky

    p.s.Sono molto invidiosa del tuo naso u.u

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  8. Ho letto il tuo commento. Forse hai ragione. Merito di più. Ma tu sei più alta di me e decisamente molto più magra. Prova a capirmi, non sono magra IO.
    Mi dispiace per il tuo ragazzo, ma non mi stupisco. Ho provato tante volte a confessare i miei problemi ai miei amici. La mia migliore amica sa tutto eppure mi sembra che non mi capisca davvero. Forse è impossibile essere comprese ed aiutate.

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