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18 giu 2010

Poppante, ridicola e infantile.

Sento che niente sono, se non l'ombra di un volto imperscrutabile nell'ombra: e per essenza esisto, come il vuoto.


Capire o non capire?
Essere cosciente di voler uscire dal tunnel o non esserlo per raggiungere i famosi e sognati 45 kg, per la speranza di riuscire a ottenere l'obiettivo?


Sembra che io ragioni con un paraocchi: non voglio vedere quello che mi sta succedendo intorno, copro le mie orecchie per non ascoltare le parole degli altri, tappo la mia bocca per evitare di dire scempiaggini.

Sono un'infantile "principessa" addormentata che non vuole reagire, non vuole fare niente per porre rimedio a un qualcosa che il suo cervello da una parte conosce, ma l'altra parte rifiuta la sua presenza, facendo l'indifferente.

Rifiuto, rifiuto, rifiuto.
Nego, nego, nego.
Detesto il mio corpo..
Detesto il mio riflesso..
Detesto il mio profilo.



Faccio finta di niente e nel mentre continuo a vivere come se niente fosse; come se non mi fosse accaduto nulla, come se non mi rendessi conto dei danni che mi sto creando da sola ma che creo anche agli altri.

Infantile, infantile, infantile.
Poppante, poppante, poppante.
Ridicola, ridicola, ridicola.

Zara.

5 commenti:

  1. Leggo i tuoi post e mi rendo conto sempre di più che stiamo vivendo lo stesso periodo, siamo confuse. Il continuo barcollare tra il volerne uscire ma intanto non poter fare a meno di fissare il proprio obiettivo di peso. Il desiderio di voler mangiare ma sperare ogni giorno che quel numero sulla bilancia sia calato.
    Mi sento una contraddizione vivente, è dura.

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  2. Commento anche qui (:
    capisco questo stato d'animo, l'essere confusi e non sapere che decisione prendere, ma ti chiedo una cosa. Se non fossi così pressata da genitori a risalire, se tutti se ne fregherebbero di come stai e del tuo peso e arriveresti ai sognati 45 kg, come ti sentiresti? Vittoriosa, ma poi?
    Io credo che non si possa vivere una vita intera con una dieta e tanto meno con l'anoressia. Bisogna guardare in faccia alla realtà e reagire. Dire "che cavolo sto facendo? Ho una vita davanti e mi rovino così per cosa?" Non c'è bisogno di diminuire di peso per accettarsi, serve tutt'altro. Purtroppo per accettarsi ci vuole una vita e a volte mi sembra che ad alcune persone non basta nemmeno quella. Tu sei favolosa Zarina, guardati dentro e fuori, non hai nulla da invidiare a nessuno.
    Ma ripeto..è difficile capire certe cose e io, in primis, posso dire di essere una stupida, perchè so certe cose, ma non voglio comprenderle a pieno.
    E penso anche che nella nostra situazione, quando si capiscono, quando si ha davvero in faccia la morte e si vuole reagire, è troppo tardi.

    RISALI (L). Puoi farcela.
    Ti voglio bene, tanto.

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  3. Mi sento esattamente come te. Ridicola perchè non riesco a trovare risposte alle mie domande. Stupida perchè mi ritengo ignorante. Grassa.. Beh perchè chi non si sente grassa se fai parte di quell'inferno?

    E' un nuovo blog, il nostro. Siamo due ragazzi, un ragazzo e una ragazza e stiamo insieme. Passa se ti va, ci farebbe piacere. Baci <3

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  4. ....ti capisco amore...anche io detesto tutto di me...cerco sempre di csmbiare ma non faccio altro che tagliare i capelli e basta...solo che ora non posso più farlo perchè non ne ho più da tagliare...cmq amore fidati tu ti detesti ma tantissimi ti adorano....me compresa!!!

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  5. Zarina grazie per il sostegno *-*
    le tue parole mi sono sempre di grande aiuto, davvero, non so come farei senza di te.

    Ti voglio benissimooo >.<
    bai bebi (L).

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