Pagine

10 mag 2010

Inutile e Goffa.

E' da un pò che non posto. Eggià. Il problema però è che non so cosa diamine scrivere e quindi, far leggere.
Dico solo che:
Peso 52 dannatissimi, pesantissimi e orribili kilogrammi. Tondi tondi. Che schifo. Mi viene il terrore solo a pensarci. Ho la nausea. Eppure non faccio nessun tipo di abbuffata. Riesco a resistere. La colpa però, è dei pasti. Questi dannatissimi pasti di cui ne farei volentieri a meno. Che rabbia.

Tra l'altro, ogni giorno, mi sento sempre più monotona e noiosa nelle mie azioni: scuola, studio, lavoro. E si ricomincia da capo. E' così noioso vivere. E' palesemente monotono. Sono inutile e goffa. Mi rendo conto che io faccio tanto per gli altri, ma queste persone non ricambiano mai il favore. O forse, non me ne accorgo, il che è diverso. Ci sono persone che mi "sfruttano" solo per i loro fini e scopi (ed io ovviamente ci casco come una pera cotta). Ecco perchè mi sento inutile. E' come se fossi solo un giocattolo che viene usato solo quando serve a qualcuno. Sono come una bambola di pezza, ma in più sono grassa, obesa e chi più ne ha, più ne metta.

Un paio di persone, dicono che questa non può essere una scelta di vita, che non devo continuare in questa maniera e che mi devo rendere conto della mia situazione. Embeh? Che cosa volete? Ho fatto una scelta che riguarda ME, non VOI. Non siete voi a soffrire come cani quando vi viene posto un piatto sotto il naso. Non siete voi a dover sentire i capelli staccarsi senza problemi dalla cute. Non siete voi a soffrire di amenorrea. No, non siete nulla di tutto questo. E' una mia scelta e sono libera di intendere e di volere. Ho deciso così: voglio diventare magra. Voglio essere sicura di me e solo raggiungendo i peso che preferisco, lo sarò. Perchè ora, ancora non lo sono. Non sono quello che voglio.

Un giorno mi sono guardata allo specchio, e non ho visto quello che avrei voluto vedere. Il riflesso che mi rimanda non è quello che voglio. Non mi piaceva. Non voglio essere quella me stessa. Voglio essere un'altra me stessa. Non mi piace quel riflesso. Mi fa a dir poco schifo. Se avessi potuto, avrei sputato su quel riflesso prima di rompere lo specchio e urlare, tanto mi detesto. Avevo paura. Così ho iniziato a sognare un'altra me stessa, di essere diversa, di essere felice, di essere libera. Perciò ho detto basta. Basta a quella me stessa. Basta a quel detestabile riflesso. Voglio che lo specchio mostri quel che realmente c'è dentro di me. Non voglio essere mediocre. Non voglio essere normale. Voglio che tutti, guardandomi, vedano qualcosa di speciale, di unico. So che, per fare questo, devo distruggere la me stessa dello specchio. So che è dura. So che è difficile. So che devo mettermi in gioco e riuscire a controllarmi. So che si tratta di camminare sul filo di un rasoio. Ma so anche quel che voglio: diventare perfetta, essere magra. Perciò ho iniziato a guardare dritta davanti a me, giurandomi di diventare perfetta a qualunque costo. Percorrendo quella che è l'unica via possibile. L'ho fatto coscientemente, lucidamente, pur non prevedendone le conseguenze. Ho deciso di cambiare, di dimagrire, di restringere, di controllare. Ho deciso di diventare perfetta. Non sto mai tanto bene come quando comincio a mangiare qualcosa. Che sollievo sarebbe rinunciare, assieme al cibo, anche a me stessa. Non saprei definire l'ossessione per tutto questo. Credo la si porti con sé. Spesso basta un nulla per scatenarla. La cosa più dolorosa di tutto ciò..è la caduta. Io non volevo vederla arrivare. Il filo si è spezzato, i miei giochi scoperti, le mie bugie svelate. Il mio universo, disintegrato. I miei genitori si sono accorti di quello che stavo facendo, e sono corsi ai ripari. A loro modo, si capisce. Non si sono accorti però che, con ciò che si sono messi a fare, hanno distrutto la mia vita. La stanno disintegrando. Chi mi ha cacciata dal mio paradiso?  Quale peccato, e quale angelo?

E mi sento stanca, tanto stanca. Stanca di vivere solo per morire. Stanca di morire solo per vivere. Vorrei imparare a vivere solo per vivere. Resto, senza più sapere dove andare. Non voglio vivedere nel mondo dei miei genitori. Voglio sperare, voglio ritornare nel mio.


Zara.

6 commenti:

  1. Ho appena commentato il post precedente, ma non posso fare a meno di commentare anche questo.

    A quanto pare avere dei genitori che si accorgano di cosa stia succedendo e che cerchino di correre ai ripari, anche se nella maniera sbagliata a quanto ho capito, può far male quanto l'indifferenza che ha regnato per anni in casa mia.
    Qui nonostante i miei evindentissimi cambiamenti di peso, la mia depressione e tutto il resto alla richiesta di un'aiuto mi sono sentita rispondere di smetterla di preoccuparmi perchè era solo l'adolescenza.

    Non sono loro il problema, è questo il punto.
    In un modo o nell'altro avremmo comunque qualcosa di cui lamentarci ma in realtà è tutta un altra storia...

    PS: sei davvero, davvero bella. Adoro i tuoi capelli.

    RispondiElimina
  2. Zarina, ed eccomi qui a commentare ♥.
    Inizio con il dire che io, purtroppo e non (dipende dai punti di vista), non ho mai avuto dei genitori assillanti che mi costringessero a prendere peso, ma sono d'accordo con Pandora riguardo la frase "A quanto pare avere dei genitori che si accorgano di cosa stia succedendo e che cerchino di correre ai ripari, anche se nella maniera sbagliata a quanto ho capito, può far male quanto l'indifferenza che ha regnato per anni in casa mia." Purtroppo non c'è modo per impedire ai tuoi genitori di starti dietro, cioè..loro smetteranno solo quando tu sarai apparentemente guarita esteriormente, perchè diciamolo, anche se prenderai peso non guarirai, anzi, sarà ancora peggio (come è successo a me). Quindi a questo punto si può solo sperare che capiscano l'errore..che si fermino in tempo. (ma la tua psicologa ha parlato anche con loro? Cioè secondo lei è giusta l'alimentazione "forzata"?)
    Ad ogni modo questa sofferenza è lacerante e conosco la sensazione di guardarsi allo specchio e non ritrovarsi nell'immagine riflessa. Un orrore. Un inferno. Perchè è proprio questo..siamo intrappolate in un inferno immaginario.

    Muhahah ogni volta che leggo la frase "uomo travestito da puttana con le ovaie" scoppio in una risata pazzesca :°D!

    Ti voglio bene sweet Imogen.
    Stay strong, non saremo destinate a questo inferno per sempre (ricorda la metafora del pacchetto di biscotti :3).

    RispondiElimina
  3. Piacere Saraa,
    mi va di seguirti, spero non ti dispiaccia ^^
    Io ho solo 14 anni e tu sei più grande giusto?
    Non credo questo sia un problema..
    Sono qui, con Ana da settembre, quindi da circa 8 mesi.
    Questi mesi sono stati duri, faticosì, strani, come per tutte noi, ma non ho intenzione di mollare, Mai.
    Per questo ti scrivo, per parlare con altre ragazze che più o meno vivono la mia stessa situazione.
    Inoltre il tuo blog è bellissimo davvero.
    Eppure anche tu mi sembri così bella.
    Vieni quando vuoi, un bacio, sara.

    RispondiElimina
  4. Un po ti ottimismo fa sempre bene (:
    Grazie, sara.

    RispondiElimina
  5. "Non voglio essere mediocre. Non voglio essere normale. Voglio che tutti, guardandomi, vedano qualcosa di speciale, di unico." ODDIO, ti giuro è quello che ho sempre pensato, è quello per cui ho sempre sofferto.
    Comunque, sei magrissima davvero! Ti invidio un sacco, magari avessi il tuo fisico *___*.
    Ma tutto è relativo, lo so.
    Facciamoci forza, dai <3
    Un abbraccio.

    RispondiElimina
  6. non capiscono niente.....i genitori intendo.
    mia madre aveva intuito qualcosa a dicembre. si è messa a frugare tra le mie cose. e li ha trovati. i miei quaderni, con le foto, i pensieri, le calorie ingerite, le calorie bruciate.....tutte le mie ossessioni, tutta la mia fantastica vita, scoperta.
    tragedia, non mi hanno più lasciata stare un attimo.
    il mio ragazzo mi ha lasciata.
    ho preso 10kg.
    ho pianto quasi ogni giorno.

    ora sono qui, più decisa che mai a riprendermi la mia vita
    per ora non si sono ancora accorti di niente, credo.

    piccola non sai come ti capisco!!
    tieni duro.
    prendi qualche kg.
    convincili che stai meglio, che è tutto passato.
    menti, trova scuse e riprenditi la tua vita.

    un abbraccio

    RispondiElimina