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15 mag 2010

In Bilico.


Camminare camminare senza mai fermarsi, camminare per bruciare, per sudare, per sentire la testa pulsare e le gambe farmi male. Non mi posso fermare, mai. Stare ferma vuol dire farsi attaccare da quel mostro che mi continua a rincorrere. Cosa sia non lo so, cosa vedo in quella paura di ingrassare non ne ho idea, ma non mi lascia mai; alle volte penso di essere pazza, di essere posseduta, faccio cose che neanche io spesso capisco. Decido di mangiare, sono convinta: questa volta ce la posso fare..Mi avvicinavo a un pezzetto di pane e pianti, pianti ininterrotti, disperazione, odio, rifiuto: niente, non ci riesco. E' facile dire "Mangia", ma solo chi si trova nel mezzo di questo vortice può capire com'è difficile portare la forchetta alla bocca, sembra di ammazzarsi, di andare totalmente contro se stessi. Dico tante belle cose a tutti, ma mi rendo conto che continuo sempre a mentire: io non voglio crollare. Non voglio riprendere a mangiare serenamente. Voglio ridurre al minimo il mio corpo per non intralciare, per non trovarmi a invadere lo spazio altrui, per non farmi vedere, per dissolvermi lentamente. Non voglio mangiare perché il cibo è sporco, il mio corpo è sporco.


Fanno uno strano effetto le congratulazioni, quando io invece mi sento fallire più che mai. Perchè sto perdendo il controllo, mi sto lasciando andare. Su queste pagine, prima di tutto, ogni giorno meno anonime e su cui si accumulano informazioni personali - quanto peso, quanto scopo - che in altri tempi non mi sarei mai lasciata sfuggire. Sui miei tagli e le mie ferite, ogni giorno più infiammati, perennemente devastati e sanguinanti. E poi questa spiazzante certezza che hanno tutti sul fatto che io sia felice. Felice? Io? La cicciona che pesa 52 kg? Totale perdita del controllo! Ma dov'è finita tutta la mia rabbia, la mia decisione, la mia volontà, sono un'oca all'ingrasso che mormora "ciccibù", sono innocua, ridicola e così facilmente disprezzabile!


Vorrei poter alzare la testa, come ho sempre fatto, come sono sempre stata capace di fare, per riprendere il controllo di tutto, fare pulizia, fare le mie liste, fare il vuoto dentro la pancia e il vuoto anche tutto intorno, sì, il mio caro vecchio inverno nucleare. Ma sì, ne sarai pure stata capace. Però così, per curiosità..da quanti giorni è che ti stai concedendo di vivere nel disordine? Tu te lo ricordi cosa sono le REGOLE, schifosa caramella unta? E rammenti il RIGORE NEL RISPETTARLE, brutta sconosciuta pelosa?  Non so... Anzi sì, in effetti un po' tutto questo me lo ricordo, ma il fatto è che adesso devo pensare a questo e a quello e quindi al momento proprio non posso.


E invece mi sento benissimo solo quando non mangio. Perchè digiunare è bello. La pelle tesa è bella. Le costole dure e sporgenti suonabili tipo xilofono sono proprio ma proprio belle. La visione grandangolare del mondo che ti regala il digiuno è bella. Ti senti potente, ti senti pura. Altro che merda.


Il problema è che prima o poi l'euforia da digiuno si trasforma in demenza.
Il problema è che prima o poi la carne finisce, la riserva di neuroni sputtanabili finisce, la capacità di sopportazione del tuo corpo..finisce.
Il problema è proprio che mi sento così bene. Il problema è che non riesco a fare a meno di questa cosa che però, purtroppo è finita, da tempo.


A me invece cosa sta succedendo? Cerco sempre di più la solitudine, e anche se gli amici iniziano a chiamarmi sempre meno, mi sembra comunque che chiamino in continuazione. "Forse perchè in effetti con lei io non posso sentirmi mai veramente sola", verrebbe da dire, ma in realtà non sto sviluppando alcuna forma di schizofrenia, e so benissimo che Ana sono io, io e basta. E questa cosa del non voler più stare con i miei amici inizia a non essere più un fenomeno solo temporaneo. Tutte le volte mi dico "questo pomeriggio li becco, è da tanto che non li vedo" poi però non chiamo nessuno e non solo, non rispondo nemmeno al telefono. Idem per la sera.


Si diventa indubbiamente magri, ma anche tristi e senza amici. O meglio, non tristi in senso classico: è che si vive di una felicità differente, non condivisibile con nessuno. Inizio a chiedermi se sarò capace di guarire appena raggiungerò la forma che voglio. Mentre prima non mi ponevo il problema, ora invece ci penso spesso. Non sembra semplice, non si tratta solo di ritornare a mangiare, ma anche di ricominciare a essere una persona piacevole, serena e normale. Guarirò?

Zara.

4 commenti:

  1. Il pensare se si guarirà e l'avere capito che ana non è un'altra persona, non è una cosa, ma siamo noi, siamo noi stesse, è la nostra mente che ci tende brutti scherzi, beh..è il primo passo avanti, verso una possibile guarigione.
    E non cadere Imogen, non precipitare. Tu tendi la mano a me e io la tendo a te. Tiriamoci su a vicenda, insieme si fa la forza. Non lasciamoci abbattere da niente e nessuno, noi dobbiamo lottare perchè nessuno, nemmeno la nostra mente, deve privarci di quel briciolo di felicità che tutti noi meritiamo.

    Ti abbraccio forte.

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  2. ti sono vicina.
    come ti capisco.
    la solitudine.
    lo specchio.
    la "normalità"?!
    è tutto così distorto
    coraggio tieni duro
    un bacio
    pat

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  3. Grazie Zarina che mi stai sempre vicina e mi consigli <3. Giusto u.u e Matt credo proprio sia la mia scelta. Susu dobbiamo buttarci (vale anche per te xD)e cercare un pò di felicità (:

    kiss, ti voglio benissimo anch'io sweet Imogen.

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  4. Zarina wua, ora come stai?ç_ç
    Spero meglio!
    Anyway, grazie per il sostegno, sei sempre carina a starmi vicino. Appena ci troviamo ti dico toooooodo v.v, anche se non c'è molto da raccontare, l'unica cosa è che non so cosa mi succede. Ho una paura impressionante e riguardo David boh..non so nemmeno io cosa pensare xD.
    La tua situazione come procede?>.<
    Spero di sentirti presto, ti voglio tanto beneeeH. Beso

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