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06 mag 2010

Non va per niente bene.

E così, non sapendo che fare, sono qui sul blog a scrivere qualche mio ridicolissimo pensiero notturno. Dovrei lavare i piatti, ma tanto di certo quelli non scappano, quindi posso farli anche più tardi.


Tra una sigaretta e l'altra, mi sto rendendo conto che sto fumando un pò troppo, ma non riesco a smettere. Non riesco a fermare questa mia dipendenza dalle Lucky Strike rosse: figuriamoci dalla voglia di dimagrire. Io continuo a ribadirlo: è "sbagliata" la strada che ho preso, e lo ammetto con le mani alzate per carità, però, non saprei che altro fare, pur di dimagrire. Il peso che ho ora, ovviamente, non è quello ideale per il mio corpo e di questo ne sono consapevole..però..non lo so. Cerco sempre di giustificarmi perchè vedo la gente intorno a me stanca di sentirmi lamentare di aver mangiato troppo o chissà cos'altro. Ma io non posso farci niente. Non so cosa farci, più che altro. Reagisco in modo passivo, a questa mia voglia di dimagrire: è come se ubbidissi solo al concetto che devo perdere peso, invece che pensare alla mia salute. Ad esempio, sono in amenorrea da 9 mesi, ho una microciste sull'ovaia destra, ho la tiroide del tutto sballata, i capelli quando li pettino si spezzano facilmente e cadono come se non avessero più la forza di tenersi alla cute. Ce ne sono tanti di problemi che ho riguardo alla salute. Ma è come se alla fine non me ne importasse un granché. Se me ne fregasse altamente qualcosa, sarei già stata in grado di capire il problema della situazione e a incamminarmi per la giusta "via". Ma qui, è tutto un circolo vizioso, perchè appena mi ritrovo davanti un piatto di pasta, la solita vocina esce fuori e dice "Guarda quanti carboidrati! Ti andranno a finire tutti sulla tua abnorme pancia! Vuoi davvero tornare come prima?". E quindi, ricomincia tutto da capo a 12.


E' difficile capirmi. Tra l'altro, tanto per cambiare, due o tre giorni fa, anche la professoressa di religione ha iniziato a farmi qualche domanda (e non ha avuto neanche la dignità di dirmelo a parte, perchè ne ha parlato davanti alla classe):
Prof: Sara, l'altro giorno ti ho vista da dietro ed ho pensato "Mamma mia quanto è magra"...Ma tu mangi?
Io: Si.
Prof: Sicura?
Io: Si.
Prof: Che hai mangiato oggi a colazione?
Io: 3 Fette biscottate con Yogurt.
Prof: Ieri a cena? E a pranzo?


Mi sono sentita "malata". Per la prima volta. Capita spesso, quando anche mio padre mi dice "Quando mai ti passerà questa tua fissa con il cibo?". Io non so mai, cosa rispondergli. Abbozzo un sorriso, come per dire "Andrà tutto bene. Non preoccuparti". Invece no. Non va tutto bene. Assolutamente. Non va bene quando mangio, non va bene quando ho la pancia gonfia, non va bene quando non vedo nessun tipo di risultato nonostante gli addominali che faccia. No. Non va per niente bene.


La serenità ormai non fa più parte di me. Non sorrido più con gioia, con gusto. Non faccio più niente che mi renda davvero felice. E' da tanto tempo che non so più chi sono. Né carne, né pesce. Sono un'impalpabile emozione, una dislessica professionista del nulla.

Zara.

5 commenti:

  1. ciao zara
    mi sono letta il tuo blog tutto di un fiato, lo adoro!!!
    non sai come ti capisco per via di ingurgitare carboidrati!! maledetta pasta ormai la evito da circa un mese!!
    ,mi piace tantissimo quello che scrivi mi ritrovo in tanti dei tuoi pensieri.
    e poi anche io ho una odiosa gemella eterozigote e i capelli ricci ricci, anche se non sono così lunghi come i tuoi? ma come fai? i miei più crescono e più si arricciano!!!
    da oggi seguo il tuo post.
    baci pat

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  2. Ti capisco, sai??
    Non sono magra come te, non resisto al cibo come te, ma ho passato quello che hai passato tu.
    Il sentirsi inadeguata, la preoccupazione per la salute che svanisce davanti al desiderio di dimagrire, il sentirsi "malata" di fronte alle domande indiscrete della gente "normale". E' tutto un vortice senza fine, senza uscita. O almeno, così pare.
    E' difficile esternare quello che si ha dentro perchè spesso veniamo incolpate di essere superficiali e viziate, persone che pensano sempre a loro stesse. La verità però è ben altra: le nostre ossessioni hanno ragioni più profonde, spesso difficili da capire.
    Ed è da qui che bisogna partire per trovare la serenità di una volta.
    Questa ossessione ti porta via tutto: la gioia di vivere, di stare con la gente, di godersi ogni attimo che ci è stato concesso.

    Non lasciare che ti venga portato via tutto.
    Potresti anche raggiungere il tuo obiettivo di peso, ma che rimane poi?
    Ma in fondo, che le dico a fare queste cose?
    Lo so benissimo che non mi ascolterai, o comunque, anche se lo facessi, l'ossessione sarebbe più forte.
    Non posso fare altro che abbracciarti forte.
    Coraggio, non abbatterti così! :*

    Alison.

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  3. Imogen mia, sono ritornata. (scusami ma non ho soldi sul cell >.< questo pomeriggio ricarico)
    Come sempre mi ritrovo in quello che scrivi, fin troppo.
    Scusa ma come si permette la prof di religione a chiederti certe cose davanti all'intera classe? "-.- Questo è un palese esempio del fatto che la gente di queste cose non capisce un H.
    Tornando a te..non voglio che tu stia così giù ): non meriti tutto questo. Tu sei una ragazza fantastica, devi sorridere, vivere senza preoccupazioni ogni giorno. Sorridi alla vita Zarina. So che è difficile, lo so perchè ci sono dentro anche io..ma dobbiamo superare tutto questo. Almeno, io vorrei stare bene. Essere magra e stare bene e sono sicura che anche se fossi 40 kg..beh sarei magra ma infelice. E questo pensiero alla fine mi distrugge perchè anche io so che la via è sbagliata, ma non so nemmeno qual'è quella giusta..o forse lo so ma NON voglio intraprenderla.
    I carboidrati a quanto vedo sono la preoccupazione di tutte..e questo in un certo senso mi fa coraggio perchè io li odio nel vero senso della parola >.<.
    Uh bacino e un abbraccio <3. Ti voglio beneeee *-*

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  4. Grazie piccola, mi dai sempre sostegno <3
    sei fantasticaaaa >.<
    e ti voglio benissimo pure io zìzì :3

    =*

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  5. Vorrei capirlo anch'io quale sia la mia situazione sentimentale, davvero, ma è come se non riuscissi a sciogliermi.
    Ho paura di qualcosa.
    Ho paura di "restarci sotto".. non so se mi spiego..
    Mi sono resa conto di avergli dato davvero troppa importanza ed è qualcosa che mi ero ripromessa di non fare.
    Va be' io cercherò di portarla avanti, magari è la cosa giusta da fare.
    O magari no.
    Ai posteri l'ardua sentenza.

    Grazie del consiglio comunque,
    mi ha fatto molto piacere leggere il tuo commento.
    Ti seguo :)

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