Pagine

19 apr 2010

Stanca.

Ed ogni forchettata che porto alla mia bocca, è come un colpo all'addome. Ogni volta che mi si mette sul piatto una qualsiasi pietanza, vorrei afferarla per scaraventarla al muro ed urlare "A me non serve nutrirmi! Sto bene così". Oggi tra l'altro, per cena, HO DOVUTO mangiare un panino di Mc Donald's (ho preso il più leggero che mia madre mi permettesse di mangiare: il Filet-o-Fish) e, come volevasi dimostrare, ora sono invasa dai sensi di colpa. Ma perchè devo soffrire per colpa degli altri? Un conto sarebbe ammettere di essersela voluta, ma io di certo non mi sono andata a cercare che i miei scoprissero IL tutto. Io mi sento bene ma , le analisi non dicono la stessa cosa: la tiroide è sballata e non mi viene il ciclo da Agosto 2009. La natura dice che il mio corpo non lavora bene. Ma a me, poco importa. Per me, l'importante, è avere un ventre piatto. Solo questo. Non chiedo la Luna. Chiedo solo un addome piatto che mi permetta di non vergognarmi quando esco con le amiche. "Fai gli addominali" mi viene detto. Io li ho fatto gli addominali. Ero arrivata a farne 2000 al giorno. Ma i risultati non si vedono, ed ho smesso anche a causa del tempo che ora non ho quasi più (anzi togliamo, il "quasi"). Prima mia madre si lamentava che mangiassi troppo, ed ora? Si lamenta perchè non voglio mangiare, perchè sono sempre lì a controllare quante calorie mi mette nel piatto. Contraddittoria, contraddittoria e ancora contraddittoria. Io, psicologicamente, non ce la faccio a mettere su peso. Non voglio. Non fa più parte di me. Quanto vorrei sentire ancora quella stupenda sensazione di vuoto nel mio stomaco, quanto desidererei guardare di nuovo la bilancia che mi segnala che sono calata. Invece no. Non posso neanche lontanamente avvicinarmi al peso che per me sarebbe il mio ideale (45 kg). Non posso. Immaginatevi quindi quanto possa pesare. Su, provate a scrivere un numero a caso. Sono obesa. Sono gonfia. E continuare a sentirmi così, di certo non mi piace..Allora perchè? Perchè provocarmi tutto questo dolore? E' come se fossi una piccola rivoluzionaria che combatte per un proprio ideale. Peccato però, che io qui tra la gente che conosco, sia l'unica a pensarlo in questo modo. Mia madre, mio padre, mia sorella, le mie amiche, ovviamente non credono la stessa cosa. Ed io mi ritrovo a lottare, a cercare di spiegare..ma a quanto pare, a nessuno importa la mia felicità. A nessuno. D'altronde che cosa gliene può fregare a loro? L'importante è che credino di star facendo la cosa giusta per me. Ma non hanno ancora capito che si sbagliano. Perchè vedere la propria figlia/sorella/amica sempre con il muso lungo, che sorride a stento dovrebbe fargli capire qualcosa. Mandargli un messaggio. Ma..OPS! Il messaggio non è stato recapitato all'utente da lei selezionato. Allora sai che ti dico? Io lotto da me, come ho sempre fatto. Ci sarà un giorno in cui potrò andarmene da questa casa e crearmi una vita fatta di Ana.


I rimorsi ed in sensi di colpa si fanno sentire sempre ad ogni fine pasto, e, dopo ogni pranzo o cena che sia, mi guardo allo specchio, osservando quell'orribile ventre rigonfio, contenente tutto quel cibo orrido che devo mangiare. Non ce la faccio più a sentire mia madre che si lamenta dicendo che devo mettere peso, per arrivare almeno ad una determinata cifra. Vorrei scappare, per pensare solo a me stessa. Vorrei cercare di continuare e riprendere il percorso di Ana. Ho la sensazione di averla tradita, ed io non sono una persona che lascia a metà le cose ha iniziato. No. Non lo sono. Sfortunatamente però, ribadisco, non mi è più permesso saltare un pasto anche perchè ora a casa mi controllano sempre: o c'è mia sorella, o mia madre. Ed io sento di aver voltato le spalle ad Ana. E ne sto soffrendo, perchè lei è importante per me. Sarebbe come togliere un cucciolo ad una madre: soffrirebbe solamente. Ed io, sono stanca di soffrire.

Zara.

4 commenti:

  1. McDonald's...non tocco quello schifo da più di 3 anni.
    Ma non solo per il fatto che è grasso puro, anche per motivi etici.
    E a parte tutto questo, fa male. Punto.

    Le pressione familiari sono terribili, ma sento la tua forza, io so che ce la potrai fare. Devi vivere per te stessa, per essere felice tu, non per far felice gli altri!
    Stringi i denti, sopportali, e sentiti superiore.
    Oggi mia nonna mi ha portato della torta, tramite mio padre.
    L'ho ringraziata. I miei mi hanno fatto notare che era per me, che ce n'era ancora un bel pezzo.
    Non l'ho toccata. Non la toccherò. Io sono più forte di un ammasso di farina, zucchero, burro. Siamo più forti di quelle mattonelle di grasso [:

    A presto cara. Ho letto solo un paio di interventi ma ti sento tanto vicina *.*

    RispondiElimina
  2. Ehi ciau, grazie per essere passata e per il commento (: hai ragione, sono sicura ce la faremo! Dobbiamo essere forti. Ho letto nel primo post che è da un anno che sei con ana ormai..come me. Mi ha colpito la cosa, la prima ragazza che ha iniziato contemporaneamente con me ihih (:! I tuoi genitori devono essere brave persone se ti seguono cercando di farti mangiare..i miei anche quando ero 38 kg non hanno fatto nulla e se ci ripenso la cosa mi mette un pò di tristezza. Cmq u.u piacere Yuki! Bacino <3.

    RispondiElimina
  3. Ohmmioddio come sei stata carina nel commento *w*
    Da questo momento in poi seguo il tuo blog, spero di risentirti presto.
    Un abbraccio.

    RispondiElimina
  4. Ho letto la descrizione del tuo profilo.

    Carissima, Dislessica Professionista del Nulla, sappi che Destroy è il mio libro preferito. Assieme a Luminal. ♥

    RispondiElimina